In un mondo di media sotto influenza

La libertà di stampa in Italia non gode buona salute. Nel 2016, la statistica World Press Freedom Index pone l’Italia al 77° posto, con valutazione “problematica”; nel Freedom of the Press Report l’Italia è al 64° con la valutazione “stampa parzialmente libera”. L’elevata concentrazione nella proprietà di stampa quotidiana e nei media, l’indebitamento delle testate: i fattori critici sono molteplici e influenzano schemi interpretativi, modelli e priorità politiche.  Non è strano che sul tema delle grandi opere infrastrutturali, argomento di grande interesse per finanzieri, politici e “cementificatori”, si osservi una grande unanimità d’opinione. Così, la divulgazione porta con sé una carica politica dissimulata e l’informazione promotrice di consapevolezza diventa sempre più rara: limitata è l’interpretazione, quanto assente l’atteggiamento critico.

Con rappresentazioni idealizzate di costi e benefici si affermano “opere” molto più care del previsto, i cui risultati deludono le promesse. Mega-, giga- tera-progetti hanno budget sempre più importanti, impattanti su natura, debito, esercizio del potere (norme e corruzione) e sulla progettualità sociale (modelli di sviluppo, valori, stili di vita). Si promuovono opere che disseccano o inquinano territori, che facilitano disastri. Opere così rischiose da minacciare la salute pubblica. Opere inefficienti per tutti tranne per il consorzio dei realizzatori.
Qui la democrazia si presenta soltanto negli impatti: così evidenti da coinvolgere ogni cittadino, anche a sua insaputa.

Nel 2015 TAV CHI SÌ ci ha permesso di far luce sulle linee dei promotori, sulle logiche economico-finanziarie e sul quadro normativo dei mega-progetti. Il secondo anno dell’investigazione fa un controcampo, dando la parola a chi dice “NO”.
NOI – No (grandi) Opere Imposte raccoglie le testimonianze dirette di comitati che svelano informazioni sostanziali e alternative per la produzione e la gestione dell’energia. La visione del futuro da loro proposta, mai veicolata dai media convenzionali, va ben oltre la modernità proclamata delle grandi opere. Le priorità introdotte dai comitati suggeriscono un diverso modello di sviluppo, che varrebbe la pena di discutere.

Trancemedia.eu si fa veicolo di queste voci, nel loro tentativo di “creazione di uno spazio cognitivo condiviso” che favorisca consapevolezza e cittadinanza attiva.

Trancemedia.eu è una nuova piattaforma mediatica indipendente e partecipativa: finanziata solo dai lettori,  permette all’utente di partecipare in prima persona al processo editoriale.

 

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l’investigazione che parte dai treni e arriva su salute, ambiente, rischi, risparmi – e potere.
In uscita NOI – No (grandi) Opere Imposte: i risvolti dello Sblocca Italia, visti dai comitati cittadini.

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