CAMBIARE LE PROSPETTIVE

Dall’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo

Articolo scientifico su NEJM Catalyst,
ripreso solo dalla testata indipendente
BGREPORT, denuncia l'orientamento privatistico
e l'impreparazione della sanità italiana,
confusa nell'ipocrisia neoliberista
del "patient-centered care"

Redazione - condensato lettera di 12 clinici lombardi alla rivista medica del Massachusetts, su pandemia Covid-19 e futuro

La situazione è così grave che siamo costretti a operare ben al di sotto dei nostri standard di cura. I tempi di attesa per un posto in terapia intensiva durano ore. I pazienti più anziani non vengono rianimati e muoiono in solitudine senza neanche il conforto di appropriate cure palliative. Le famiglie non possono avere alcun contatto coi malati terminali e sono avvisate del decesso dei loro cari per telefono, da medici benintenzionati ma esausti ed emotivamente distrutti.

Purtroppo il resto del mondo sembra non essersi accorto che a Bergamo l’epidemia è fuori controllo.

Questo disastro poteva essere evitato soltanto con un massiccio spiegamento di servizi alla comunità, sul territorio. Per affrontare la pandemia servono soluzioni per l’intera popolazione, non solo per gli ospedali.

Questa epidemia non è un fenomeno che riguarda soltanto la terapia intensiva, è una crisi umanitaria e di salute pubblica.

 

Leggi il testo originale su NEJM Catalyst (in inglese, apre in nuova scheda)

 

Leggi la traduzione italiana su BG REPORT (apre in nuova scheda)

 

 

 

24 marzo 2020