Xe pèso el tacòn del buso

Disegno di legge su concorrenza e mercato, un nuovo bastimento carico di privatizzazioni

30 anni dopo Her Majesty Yacht "Britannia", arriva in Italia HMY "EU Commission".
A bordo gli happy few, a mollo il 99%.
Una lettera di Marco Bersani alla Rete nazionale dei beni comuni aggiorna le consapevolezze offuscate.

Mario Draghi, al Quirinale nel febbraio 2021, presenta il suo nuovo governo. Foto di Francesco Ammendola [Creative Comons].

Marco Bersani (ATTAC-Italia)

Cosa c’entra HMY Britannia? Se non hai ancora comprato TAV Chi Sì (che verrà presto rimesso in vendita), leggi almeno il secondo paragrafo in questa voce di Wikipedia (apre in nuova scheda).

DRAGHI ALL’ASSALTO DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI – Era atteso da tempo. Faceva parte delle stringenti “condizionalità” richieste dalla Commissione Europea per accedere ai fondi del Next Generation Eu. Era uno degli assi portanti per i quali Draghi è stato definito da Confindustria “l’uomo della necessità”. Era fortemente voluto dalle lobby finanziarie. Ed è arrivato. Il disegno di legge sulla concorrenza e il mercato. Un nuovo bastimento carico di privatizzazioni.

Mentre i media mainstream ancora una volta dirottano l’attenzione (colpiti i tassisti, risparmiati i concessionari degli stabilimenti balneari etc.) nessuno mette l’accento sulla sostanza del provvedimento, concentrata nell’art. 6: la privatizzazione dei servizi pubblici locali e la definitiva mutazione del ruolo dei Comuni.

Un provvedimento vergognoso che, sin nelle finalità espresse all’art. 1, sembra aver completamente accantonato quanto la pandemia ha evidenziato oltre ogni ragionevole dubbio: il mercato non funziona, non protegge, separa persone e comunità.

Senza alcun senso del ridicolo si dice che il provvedimento ha lo scopo di “promuovere lo sviluppo della concorrenza e di rimuovere gli ostacoli all’apertura dei mercati (…) per rafforzare la giustizia sociale, la qualità e l’efficienza dei servizi pubblici, la tutela dell’ambiente e il diritto alla salute dei cittadini”.

Se dalle finalità generali passiamo allo specifico articolo sui servizi pubblici locali, va subito notato il salto di qualità messo in campo dal governo Draghi: per la prima volta si parla di tutti i servizi pubblici locali senza alcuna esclusione. Come si evince dall’unico passaggio -paragrafo d- in cui sono menzionati i servizi pubblici locali a rilevanza economica in merito alla necessità di una loro ottimale organizzazione territoriale, il resto del provvedimento supera i precedenti tentativi di privatizzazione per la globalità dei servizi coinvolti. Ad ulteriore conferma di questa estensione, valga il richiamo (par. o) alla normativa relativa al Terzo Settore.

Ribaltando a 360 gradi la funzione dei Comuni e il ruolo di garanzia dei diritti svolto storicamente dai servizi pubblici locali, il ddl Concorrenza (par. a) pone la gestione dei servizi pubblici locali come competenza esclusiva dello Stato da esercitare nel rispetto della tutela della concorrenza. E ne separa (par. b) le funzioni di gestione da quelle di controllo.

I paragrafi successivi sono un vero capolavoro di ribaltamento della realtà.
Continua qui https://www.attac-italia.org/draghi-allassalto-dei-servizi-pubblici-locali/  (apre in nuova scheda dal sito di ATTAC-Italia)

5 novembre 2021