Finanza nel Mezzogiorno: brutalità estrattivista

Lucania, Puglia, Sicilia:
la Val d’Agri, il Salento, Gela e Niscemi
sono territori ostaggio degli idrocarburi
che nessun potere legale o mafioso
vuole lasciare nei loro giacimenti,
né bonificare.
Testimonianze sul campo.


BASILICATA

La Lucania è di Eni e Total,
che si scontrano in Libia,
ma qui si accaniscono insieme
sul territorio e sui Lucani

Albina Colella, geologa, riassume la situazione idrogeologica
Giambattista Mele, medico, compendia il profilo sanitario
della Val d'Agri, ove si dovrebbe fare tutt'altro che petrolio

Veduta estiva (2018) dell'Alta Val d'Agri. Dove l'aria era limpidissima, ora ristagna una foschia fossile. Sotto le case di Viggiano: a destra, il Centro Oli dell'Eni; a sinistra (1800 metri di distanza dalla raffineria), il lago Pertusillo che raccoglie l'acqua potabile per tre regioni - ma anche le scorie delle lavorazioni petrolifere. I fossili sono una ricchezza? Da bere, da respirare.

Dal 2016 Trancemedia.eu raccoglie testimonianze sull’estrattivismo italiano e sul cosiddetto hub del gas lanciato mediaticamente dal Sole24Ore, una distopia totalizzante che ha preso il posto di una decisione legale di piano o programma, mai votata in sede istituzionale. Nei tre articoli di questa pagina, qualche anticipazione sui nuovi contenuti di NOI NO FORZATI FOSSILI, la cui seconda edizione (vedrà la luce a fine 2018) raccoglie testimonianze organiche e documentazione scientifica mai portate a conoscenza del largo pubblico.

Un primo assaggio viene dalla Basilicata. Presentiamo qui gli abstract di due testimonianze che a fine anno saranno pubblicate in versione integrale nell’ebook, con collegamenti web alla documentazione scientifica e alle contribuzioni di altri testimoni.

ESTRATTIVISMO IN LUCANIA: GLI IDROCARBURI “POTABILI” DEL LAGO PERTUSILLO è il titolo che abbiamo dato all’abstract della testimonianza di ALBINA COLELLA, Professore Ordinario di Geologia all’Università della Basilicata. La testimonianza completa di Albina Colella è stata raccolta nel mese di agosto 2018. Per visionare l’abstract, clic qui.

 

ESTRATTIVISMO IN LUCANIA: IDROCARBURI NON-METANO PIÙ CHE NELL’ARIA DI TARANTO E MALATTIE CARDIORESPIRATORIE è il titolo che abbiamo dato all’abstract della testimonianza di GIAMBATTISTA MELE, medico di Viggiano, Alta Val d’Agri (PZ) e medico per l’ambiente – Basilicata. La testimonianza completa di Giambattista Mele è stata raccolta nel mese di agosto 2018. Per visionare l’abstract, clic qui.

A presto per gli aggiornamenti, e nel frattempo, grazie anticipate dei Suggerimenti!

 



PUGLIA

Nel Salento, TAP perfora una spiaggia
per far entrare i veleni fossili e geopolitici
del Medio Oriente e del Caucaso,
in uno hub di gas nemmeno legale

Alessandro Manuelli descrive l'aggressione
alla flora marina protetta, alla spiaggia, all'entroterra

Da Borgagne (LE), dove oggi 5 ottobre 2018 è iniziato il workshop internazionale di studiosi militanti contro l’estrattivismo. Il seminario è stato promosso dall’Associazione Bianca Guidetta Serra e organizzato con il Transnational Institute, l’Università del Salento, il movimento NO-TAP.

Trancemedia.eu sta registrando i lavori e li pubblicherà presto. Contribuiamo a nostra volta pubblicando due interventi “tecnici” di un membro del comitato scientifico incaricato dal Comune di Melendugno per la sorveglianza del progetto Trans Adriatic Pipeline (TAP), l’Ing. ALESSANDRO MANUELLI.

Il primo video, che abbiamo intitolato ESTRATTIVISMO IN SALENTO: QUALI RESPONSABILITÀ DI TAP SULLA FLORA MARINA PROTETTA? E SU SPIAGGIA E BAGNANTI? riassume le criticità del progetto TAP nella tratta di approdo alle coste italiane. Non è uno strumento “politico”, semmai un utensile per politici intenzionati a rappresentare l’interesse delle popolazioni e del territorio: mostra le criticità tecniche, i rischi ignorati, le norme aggirate. Chi ha buone orecchie può intendere. Per visionare, clic qui.

Il secondo video risale al 2016 e fa già parte della prima edizione di NOI NO FORZATI FOSSILI. Lo proponiamo anche a chi non ha acquistato l’ebook perché anticipa (tecnicamente, chi parla è un ingegnere) la grande incognita strategica e geopolitica di TAP: l’interesse bellico intrinseco nell’opera, su cui anche altri contenuti di Trancemedia.eu si soffermano dal momento in cui (ottobre 2017) il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato sostegno ad un progetto di “sicurezza energetica europea” sul quale la Casa Bianca non ha alcuna ragione di intervenire. Apparentemente: se si considera invece la posta dei giacimenti nel sud-est del Mediterraneo, in particolare dei giacimenti la cui titolarità è (secondo gli accordi di Oslo tra Rabin e Arafat) in capo alla Palestina e se, guardando allo hub del gas italiano, si coglie la valenza del centro di stoccaggio in costruzione a Cornegliano Laudense (Lodi) con un investimento miliardario di Morgan Stanley, i pericoli denunciati sul piano puramente tecnico appaiono in una luce sostanziale, strategica. Una luce dai bagliori sinistri quando si consideri un ulteriore aspetto “tecnico”: l’oggettiva capacità dei tubi sottomarini di ospitare attrezzature per il controllo del traffico marittimo di superficie e di profondità.

Il video, i cui testi sono curati da ALESSANDRO MANUELLI, da noi intitolato PRT = PERICOLO RILEVANTI TRAUMI, narra le prospettive del Pipeline Receiving Terminal (PRT), situato a mezz’ora di bicicletta dalla spiaggia di San Foca (approdo del “tubo”), nell’entroterra di Melendugno. Trancemedia.eu ha inserito visualizzazioni grafiche (disegni di Pier Paolo Marchetti) per rendere quella che potrebbe essere la realtà di questo tratto della campagna salentina qualora TAP AG riuscisse nel proprio intento. Per visionare, clic sotto, sull’immagine.

 



SICILIA

Gela, delusa inquinata e mai bonificata
cerca contanti per gli affari correnti

Andrea Turco: La Città a Sei Zampe nella piana più americana d'Europa,
ricognizione sul campo e presentazione del libro

Andrea Turco, giovane scrittore e giornalista di Gela, ama la sua città e ne vede le patologie. Sa che il medico pietoso fa piaga verminosa, dunque non demorde dallo studiare gli infiniti problemi nati con l’utopia di sovranità fossile che costò la vita a Enrico Mattei.

Mentre Trancemedia.eu si appresta a lavorare nuovamente con ANDREA TURCO nella chiave corale della critica anti-estrattivista, invitiamo i Lettori a seguire i due video preparatori qui sotto: una ricognizione del 2016 a tre chilometri dalla città e la presentazione, nella primavera 2018, del suo libro GELA, LA CITTÀ A SEI ZAMPE – una lettura che consigliamo a tutte e tutti!

Per visionare, fare clic sulle immagini che seguono!

Torneremo a Gela, e anche a Niscemi,

…e grazie anticipate per i Suggerimenti!

 

 


(foto in alto) Lecce, mattina del 5 ottobre 2018 - Il prof. Michele Carducci, con i rappresentanti di Transnational Institute (TNI), associazione Bianca Guidetti Serra e ufficio legale Movimento NO TAP, presenta all'Università del Salento i lavori del workshop internazionale sull'estrattivismo.