Psicodramma delle “penali” TAP – geopolitica e bufale

Cornegliano Laudense (Lodi), gennaio 2018. Un vigilante privato "si spalma" sul cartello di cantiere per impedirci la ripresa. Il sito in costruzione è un mega-centro di stoccaggio del gas metano, finanziato da Morgan Stanley per oltre un miliardo di dollari. Sicurezza energetica europea e "Italia hub del gas" come prodotti di Wall Street, ovvero: come diventare schiavi degli investimenti diretti esteri, che ovviamente vogliono anche soldi italiani. Privati? Privatizzati!

redazione Trancemedia.eu

Il pubblico tv e i lettori di giornali non conoscono le vere poste in gioco del progetto TAP e delle novità di fine ottobre: le penali in caso di annullamento. Lettori e telespettatori non conoscono neppure il modo in cui l’informazione relativa al gasdotto internazionale è fluita nelle sedi decisionali italiane dall’insediamento del governo Conte (giugno 2018) e nemmeno come si è affermato il “comando” di rendere esecutivo il tracciato verso San Foca-Melendugno. Sanno solo che il Governo del Cambiamento ha detto: saremmo contro, ma lasciamo fare perché non possiamo pagare per fermarli; così la scelta più ottusa è diventata un obbligo.

I temi che suggeriamo qui, con quattro articoli e un video, non sono stati oggetto, neanche di striscio, dello psicodramma che per tutto il weekend ha infiammato i media.  Se vale la pena di sforzarsi un minimo e capire, magari solo per dignità cognitiva, ecco che il ricorso alle testate davvero indipendenti diventa ineludibile: ci sono spine da staccare e connessioni da attivare: cominciamo da qui!

– L’articolo più recente è stato pubblicato il 29 ottobre 2018 sul sito della onlus ecologista Gruppo di Intervento Giuridico. Il titolo GASDOTTI E PINOCCHI non è tradito nel contenuto, ove si apprende tra altro che già a luglio il governo Conte aveva indicato il suo orientamento favorevole al progetto, in barba alle dichiarazioni contrite di sabato e domenica scorsi.

– Un altro articolo era apparso il 18 ottobre su Terredifrontiera.info. È firmato da Alessandra Cecchi, attivista dell’Associazione Bianca Guidetti Serra, che ha di recente promosso un workshop internazionale contro l’estrattivismo ampiamente coperto anche da Trancemedia.eu. Il titolo è LE CIFRE A VANVERA SUI “COSTI DI ABBANDONO” DEL TAP.

– Reca la data del 19 ottobre 2018 l’articolo di Michele Carducci per Volerelaluna.it, IL TAP E LE INADEMPIENZE DEL GOVERNO. Il costituzionalista salentino ripercorre le fasi di una dovuta (mancata) informazione, le paradossali e meschine manovre di ministri e sottosegretari per sottrarsi sia agli impegni con l’elettorato sia a norme e obblighi vigenti.

– Fabiola Zaccarelli su TPI.it il 31 ottobre 2018 pubblica NON SOLO PUGLIA, LA TAP ANCHE IN ABRUZZO: “TERRA AD ALTO RISCHIO SISMICO, A VEDERE LA MAPPA VENGONO I BRIVIDI”. La giornalista intervista contadini, attivisti AltreMenti Valle Peligna e il geologo Francesco Aucone. L’omessa dichiarazione VAS per il piano-programma “hub del gas” Rete Adriatica è evidente a tutti, autorità escluse.

Per leggere i quattro articoli nel testo originale, fare click sui loro titoli qui sopra (aprono in altra scheda).

– Urge infine una lettura internazionale e geopolitica del progetto TAP. Consigliamo il visionamento che segue, sotto. Il video è il contrario di un prodotto finito: è una collezione di appunti per affrontare nuova ricerca sui “forzati fossili” globali, fuori dai luoghi comuni con cui le questioni TAP e hub del gas sono entrate nella ristretta e tendenziosa agorà mediatica italiana, ove il clamore e l’emotività assordanti prevengono l’emergere di una domanda di consapevolezza. Il video porta la firma di Claudio Papalia, non come “autore” (è un collage di fatti e interpretazioni estere), ma come direttore editoriale di Trancemedia.eu per stimolare apporti freschi e validi, suggerimenti d’investigazione accurati, interessati al rispetto dei territori. È datato agosto 2018, ognuna delle questioni poste è aperta ed urgente e, crediamo, risulterà dirimente per fermare con TAP qualcosa di peggio che gli viaggia insieme.

29 ottobre 2018