NOI NO forzati fossili

da NO TAP la denuncia dello hub del gas
e la proposta
di una grande opera popolare
di indipendenza energetica

da Trancemedia.eu una nuova sfida
di editoria indipendente
per il cambio di paradigma
affianca l’indagine sulle fregature
aperta con TAV CHI SÌ

 


NOI NO FORZATI FOSSILI

FREGATURE
INVESTIGATE

Continua l’inchiesta civile online:
la parola a chi resiste e propone
progetti amici del territorio

Fermo immagine dal webdoc di NOI NO FORZATI FOSSILI sul Salento NO TAP; altri 5 webdocumentari risalgono l'Italia "hub del gas" e "pacchia delle trivelle".

Il 2013 fu l’inizio del nostro viaggio con TAV CHI SÌ, la cui prima edizione è stata pubblicata nel 2015: un ebook di circa 600 pagine contenente “tutto” su chi e come ha imposto il più dispendioso (e impattante) project financing della storia d’Italia. Una tappa essenziale della finanziarizzazione dell’economia italiana, dell’aggravamento del debito pubblico, della compromissione di siti agricoli e boschivi (Mugello, Terra dei Fuochi, Valle di Susa, Appennino Ligure).

NOI NO Forzati Fossili, pubblicato a fine 2017, fa controcampo: dà voce ai cittadini in lotta per difendere ambiente, salute, risparmi dagli interessi speculativi e, specificamente, dalla distopia chiamata Italia hub del gas e dalla libertà di trivella.

In totale, 7 webdocumentari online accompagnano gli ebook e rendono partecipativo il loro sviluppo.

 

La copertina d’insieme delle nostre edizioni sui mega-progetti inutili e imposti (2016). Evolvendo, il secondo lavoro ha preso il titolo NOI NO FORZATI FOSSILI (2017-18).

A settembre 2018, nuove edizioni di TAV CHI SÌ e NOI NO FORZATI FOSSILI!

Per realizzarle ci siamo affidati ai cosiddetti nimby (not in my backyard) e abbiamo chiesto loro di farsi ironicamente dei selfie in cui testimoniano di persona le loro ragioni di opposizione ai vari mega-progetti energetici “dietro casa”.

Se i selfie dei politici sono intrisi di narcisismo, quelli dei “nimby” raccolgono informazioni essenziali e accurate che sembrano sfuggire ai grandi media, suggeriscono alternative, danno voce ai veri bisogni dei territori: altri investimenti, altre strategie, altro futuro.

Le pubblicazioni sono interattive e partecipate. I Lettori contribuiscono in prima persona (con documenti, filmati, immagini) alla redazione delle prossime edizioni degli ebook, in un ciclo di costante aggiornamento sino al termine dell’investigazione.

Prendere parte al progetto, regalarne copie agli amici, rende sostenibile questo lavoro e aiuta la costruzione di una cultura politica adeguata alle domande del nuovo secolo.

 

GLI EBOOK SCARICABILI.
TAV CHI SÌ e NOI NO FORZATI FOSSILI sono ora scaricabili nell’edizione di fine 2017, la più recente, al prezzo di 5 euro. Tutti gli aggiornamenti sino a fine 2018 potranno essere scaricati senza costi aggiuntivi nelle prossime edizioni. Le uscite saranno notificate per email a tutti i Lettori.

LA PIATTAFORMA ONLINE.
La piattaforma online, riservata agli acquirenti degli ebook, è del tutto gratuita. In essa tutti i contenuti sono consultabili, provvisti di collegamenti, e commentabili. L’ubiquo tasto Suggerisci è la base della rete sociale per le contribuzioni testuali, filmiche, sonore da parte del Lettore, se vuole diventare co-Autore per l’edizione 2018. Ogni contribuzione inviata è subito distribuita per revisione esperta; in seguito la redazione mantiene corrispondenza diretta con i contributori.

 

ATTENZIONE: durante la ristrutturazione del sito, iniziata il 18 giugno 2018 e destinata a concludersi intorno al 26 giugno, potrebbero crearsi imprevisti problemi di accesso ad alcune aree del sito, ce ne scusiamo.
Grazie di segnalare, con eventuali suggerimenti, a info@trancemedia.eu

 



TRANCEMEDIA.EU

Chi siamo: gli ultimi editori
di Ivan Cicconi

La trance di ritorno alla realtà è cominciata con Claudio Giorno che ci ha fatto conoscere Ivan.
Così questo lavoro cresce e resiste, dal 2013.

Pagina-indice della lezione di Ivan Cicconi nel webdoc TAV CHI SÌ. Il webdocumentario contiene anche lezioni di Claudio Giorno, Francesco Paola, Andrea De Benedetti.

La trance di ritorno alla realtà. Trancemedia.eu è la piattaforma editoriale creata dalla Fert Rights srl di Torino, editore e produttore indipendente da quindici anni (rivista Plot – Storie per lo schermo; collana Ricerca Storica Fert curata da Alberto Friedemann).

Nati nel 2001 per favorire l’innovazione nella produzione indipendente di documentari, in rete con produttori indipendenti europei, abbiamo realizzato sino al 2013 quattro progetti di ricerca (di cui tre da noi proposti a partner europei) il cui distillato è: produrre contenuti digitali in rete, distribuire in rete, offrire nuove alternative di grande accuratezza al pubblico e mezzi di lavoro liberato agli Autori.

Dal 2013 lavoriamo a questo progetto, diretto da Claudio Papalia e prodotto da Tiziana Ripani, in collaborazione con decine di persone in tutta Italia e all’estero. Stiamo sperimentando in concreto:
una produzione transmedia (ebook + online) di editoria “pura”, indipendente da sussidi, mecenati, pubblicità, partiti;
una rete collaborativa di qualità e inclusiva, con verifica esperta (peer review) su sostanza e accuratezza dei contenuti;
forme creative di abbinamento libro+schermo, nella ricerca di un riscatto cognitivo per l’homo videns;
uno strumento investigativo di collegamento tra fatti e dati, nel tentativo di raccogliere insegnamenti di Giovanni Falcone, con i nuovi media e la partecipazione civica.

Ivan Cicconi
sempre con noi

Claudio Giorno e Ivan Cicconi sono stati i nostri primi Autori per TAV CHI SÌ, dal 2013. Nel 2014 abbiamo registrato le “lecturae” di Francesco Paola (anche con Ferdinando Imposimato) e Andrea De Benedetti. A Claudio Giorno, attivista NO TAV da quasi trent’anni, dobbiamo la nostra iniziazione al tema “grandi opere inutili e imposte” e la composizione della prima rete di attivisti-collaboratori editoriali.  A Ivan Cicconi, ingegnere gestionale e saggista, dobbiamo l’impianto generale di TAV CHI SÌ; egli con amicizia ci ha aiutati a compilare una parte sostanziale del suo ineguagliato lavoro di sorveglianza civica anti-corruzione. All’avvocato Francesco Paola dobbiamo un efficace inquadramento dei nostri temi nel diritto europeo, l’attenzione al conflitto d’interessi e un forte stimolo verso la “politica alta”. All’italianista professor Andrea De Benedetti dobbiamo un aiuto nella decriptazione della retorica dei media e la viva testimonianza sul suo viaggio “col pacchetto di caffè” da Lisbona a Kiev, insieme a Luca Rastello.

Tanti altri hanno contribuito al lavoro di Trancemedia.eu e aiutato lo sviluppo dei due progetti sinora messi in cantiere, con i loro testi, filmati, suggerimenti e con le loro revisioni esperte. Ne trovate i nomi, rispettivamente, nell’Introduzione all’ebook TAV CHI SÌ e nella lista degli Autori di NOI NO FORZATI FOSSILI. Ogni nostra edizione più recente compila tutti i contributi precedenti (e può essere aggiornata senza costi aggiuntivi sino a fine 2018!)

Augusto De Sanctis, ornitologo e attivista ambientale. Immagine di apertura del webdoc NOI NO FORZATI FOSSILI, dedicato a una conferenza nella sala consiliare di Campobasso, divenuto Comune trivellabile dopo Sblocca Italia (il refresh della legge Obiettivo).

 

 



TAV CHI SÌ e NOI NO Forzati Fossili

CONTENUTI

Dal webdoc NOI NO FORZATI FOSSILI su Sulmona: Mario Pizzola, attivista ambientale e militante non-violento dal 1968, collega deficit democratico e impatti ambientali della centrale e del metanodotto SNAM in valle Peligna.

I mega-progetti che coinvolgono il territorio italiano sono innumerevoli, così come le obiezioni sollevate dai cittadini. Dopo l’investigazione sul TAV, seguiamo orme fossili in un tour adriatico e padano. Melendugno, Campobasso, Sulmona, San Vito Chietino, Recanati, Minerbio, Bordolano, Sergnano, Cornegliano Laudense: luoghi che si oppongono a mega-progetti fossili. Territori dal Salento, alla Lucania, al Molise, all’Abruzzo, alle Marche, all’Emilia, alla Lombardia rischiano di essere mutati geneticamente da infrastrutture che gli abitanti stessi non hanno avuto modo di scegliere e nemmeno di conoscere in anticipo. Colture agricole di eccellenza, patrimoni culturali, parchi, marine – il futuro di un’area così vasta è messo sotto ipoteca.

I 7 webdocumentari – in continuo sviluppo grazie agli aggiornamenti degli orgogliosi “nimby” che non vogliono nel cortile dietro casa ciò che non dovrebbe stare nel cortile di nessuno – aprono la strada alle prossime edizioni degli ebook.

Spigolatori di “selfie” di “nimby”, la nostra è certo una produzione dal basso, fatta per pubblicare e far scoprire a milioni di persone tre vette di conoscenza che i media da decenni annebbiano alla pubblica consapevolezza.

Tre vette di sapere,
dal basso!

La prima vetta che sorge dai discorsi “nimby” è quella di un sapere controinformativo che, chissà come, sfugge ai grandi giornali e anche a magistrati e controllori tecnici. Budget moltiplicati in corso d’opera seguendo interessi embedded nelle procedure. Partnership pubblico-private ove i rischi sono tutti pubblici, con emolumenti coperti da privacy. Combinati-disposti di leggi e leggine mai emersi alla pubblica conoscenza, procedure decisionali condizionabili e non tracciabili. I “nimby” a volte sembrano meglio informati della Corte dei Conti, più rigorosi del Consiglio di Stato, di certo più efficaci degli editorialisti nel prevedere e comunicare problemi.

Un’altra cima che si staglia all’orizzonte è costituita dalle connessioni tra presente e passato, tra qui e altrove: analogie, filiere relazionali, strumenti di forzatura decisionale e giuridica che collegano mega-progetti di ogni specie e tempo, dalla fu-TAV SpA alle più arrischiate opere odierne, dalle strettoie di Maastricht all’allargamento della Nato. Con l’investigazione del passato, i “nimby” di oggi riconoscono l’armamentario posto ora in atto dietro casa loro, trovano nella storia una maestra di resistenza, o quanto meno criteri di allarme verso incombenti fregature. Non scoppi di scandalo presto dimenticati, ma collegamenti razionali.

Terzo e più alto vertice, finalmente, è il sapere positivo, asseverabile, dei “nimby” che prendono la parola e narrano le visioni, concrete e fattibili, di infrastrutture adeguate al XXI secolo, utili e verdi, leggere e rispettose verso ambiente e persone. Sono i progetti “Davide”, destinati alla sconfitta sino a che le analisi costi-benefici sono truccate a favore dei “Golia” da promotori, finanza, politici, media. Risposte pratiche per un grande salto fuori dai combustibili fossili, per trasportare le merci su rotaia, per gestire i rifiuti a partire dalla loro drastica riduzione. Fondamenta di salute pubblica.

Contenuti mai visti, insieme, nella loro molteplice unitarietà. Una cognizione conquistata, una posizione organicamente evoluta. Questo, almeno, nel nostro intento.

La seconda parte dell’investigazione partecipata

Una volta acquistati TAV CHI e NOI NO FORZATI FOSSILI (due ebook al prezzo globale di cinque euro), il Lettore potrà navigare agilmente all’interno del database dell’investigazione, costruendo una conoscenza sostanziale dell’universo delle grandi opere, delle sue modalità e distorsioni decisionali. Tutti gli aggiornamenti sono compresi nel prezzo sino a fine 2018.

Redazione di Trancemedia.eu

 


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Trancemedia.eu

Dal 2010 Trancemedia.eu – LA TRANCE DI RITORNO ALLA REALTÀ
sperimenta contenuti transmedia di realtà
per stimolare nuovi approcci editoriali e culturali in un secolo
che vede cadere i paradigmi della modernità passata.
Ambiente, territori, energia, democrazia, debito,
con le relative collisioni, sono finora i temi ricorrenti
della nostra attività editoriale partecipata online.


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