evoluzione

La proiezione del film Con quale diritto, il 7 settembre scorso al Lido di Venezia, ha concluso la giornata più leonina della Mostra cinematografica dall’occupazione del 1968.

Nel giro di venti ore, un’azione di contrasto a grandi navi, poi l’occupazione del red carpet, e migliaia di persone da tutta Europa nel corteo del Climate Camp. Primo momento esplicitamente unitario tra i movimenti italiani del NO (NO MOSE, NO Grandi Navi, NO TAV, NO TAP, NO MUOS, NO Dorsale Adriatica, NO Gasaran) con quelli della disobbedienza climatica in Europa, Fridays for Future, Ende Gelände, Reclaim the Power e con nuovi media indipendenti europei, tutti in lotta contro l’estrattivismo per la giustizia sociale, ambientale, climatica, economica. E per la ripresa cognitiva.

In ottobre, poi, il documento di Napoli dei Fridays for Future ha confermato l’unità di azione contro ogni grande opera inutile e dannosa, che devasta ambientalmente, economicamente e politicamente i territori senza coinvolgere gli abitanti nella propria autodeterminazione.