Compagnia San Paolo al Balôn: ‘Fondazione’ per aspirare i beni comuni

Ai primi di ottobre 2019 lo storico mercato delle pulci di Torino, il mitico Balôn è stato sgomberato, dopo dieci mesi di resistenza da parte degli ambulanti, con l’aiuto delle forze dell’ordine che hanno caricato e comminato multe salate ai recalcitranti.
Questo atto è conseguente a una delibera dell’attuale Giunta comunale che nel dicembre 2018 aveva deciso lo spostamento del Balôn dal Canale Molassi/San Pietro in Vincoli a via Carcano, zona nord, fuori dall’area di Porta Palazzo. Sono potute restare al loro posto solo le botteghe antiquarie.

Ci sono una serie di interessi integrati che hanno come orizzonte comune la “riqualificazione” del quartiere. La presenza di circa 1.000 ambulanti, straccivendoli di origine marocchina o rom, disoccupati era un inciampo per i progetti di “rigenerazione urbana”.

Nei mesi precedenti lo sgombero, si erano create opposizioni nel quartiere, vicine agli ambulanti. Una di queste è stato il Comitato Oltre Dora, composto da residenti (liberi professionisti, avvocati,…) che avevano a cuore la permanenza degli straccivendoli in San Pietro in Vincoli. Proprio nelle giornate in cui la polizia caricava, il Comitato Oltre Dora vinceva, insieme a una cordata, un bando della Compagnia di San Paolo di 40.000 euro volto a costituire una fondazione di comunità, nuovo strumento di governance territoriale che può ricevere denaro, donazioni, contributi, partecipare a bandi per progetti di coesione sociale nel quartiere. La Compagnia di San Paolo si impegna per 3 / 5 anni a sostenere finanziariamente la fondazione.

Qual è il suo ruolo a Porta Palazzo? La Compagnia ha già speso diversi milioni di euro per costruire un social housing, ha finanziato progetti artistici e varie associazioni giovanili, ma soprattutto ha creato l’agenzia territoriale The Gate nel 1998, preposta alla governance della rigenerazione urbana a compartecipazione pubblico-privata. The Gate creò poi l’Associazione ViviBalôn che ha governato per 20 anni gli straccivendoli. Compito di The Gate era attrarre finanziamenti europei per avviare la rigenerazione del quartiere. Oggi The Gate non è più attiva e quindi Compagnia di San Paolo vede nella fondazione il nuovo organo per gestire la riqualificazione di Porta Palazzo. E dove trova le risorse politiche e sociali per fare questo? Proprio in coloro che si sono costruiti un’agibilità politica difendendo i poveri – non tra i razzisti o xenofobi- ma nelle forze di avanguardia della “rigenerazione urbana”.

Altro elemento: Marco Giusta, assessore alle Politiche sociali (e anche presidente di The Gate) ha firmato la lettera di presentazione di questa cordata di associazioni per partecipare al bando di Compagnia di San Paolo che poi ha vinto. Ci troviamo di fronte a una grande omogeneità dei poteri che esiste grazie a un’omogenea costituzione ideologica.

 

Francesco Migliaccio, al Debitour, rapporta una controinchiesta torinese di Napolimonitor. Tema: speculazione edilizia sul Lungo Dora a nord del Balôn.