Attac: per riportarla a fianco dei Comuni, CDP è da ri-pubblicizzare

Antonio De Lellis (impossibilitato a prendere personalmente parte al Debitour), attraverso il Comitato per l’abolizione dei debiti illegittimi (CATDM) ha dato un contribuito ad effettuare un audit cittadino sul debito, con una specifica analisi delle politiche fiscali.
Dobbiamo ricordare che il debito ostacola le politiche sociali sia a livello nazionale che locale.

Ma come si è formato, quali approcci si possono avere?

Quali strumenti potrebbero intervenire positivamente sul debito pubblico locale e sul funzionamento dei Comuni?

Viene ricordato il famoso “divorzio” del 1981 tra Banca d’Italia e Ministero del Tesoro (che da solo provocò il raddoppio del rapporto debito/PIL), ma viene anche analizzato lo specifico ruolo devastante delle politiche fiscali di riduzione della progressività della tassazione, che favorirono concretamente solo una minima parte della popolazione (illudendone un’altra parte) e contribuirono ad aumentare la diseguaglianza sociale e l’impoverimento della (ex) classe media.

Attac propone ai movimenti sociali di attivarsi per due proposte di legge di iniziativa popolare.
– La prima per la ripubblicizzazione della Cassa Depositi e Prestiti, che oggi si vorrebbe trasformare, nei fatti, in una sorta di banca d’affari anche per salvare imprese decotte (come l’Alitalia devastata non dai lavoratori ma dai soliti “capitani coraggiosi” che hanno investito ben poco del loro capitale proprio).
È importante ricordare che in passato il ruolo della Cassa Depositi e Prestiti è stato fondamentale per la coesione sociale nel nostro Paese con il suo sostegno alla finanza dei Comuni.
– La seconda proposta per ridisegnare l’insieme della finanza pubblica locale per introdurrà anche elementi di “bilancio sociale” e “bilancio ecologico”.

Si ricorda anche che si sta riproponendo il meccanismo che portò alla crisi del 2009, ad esempio il mercato dei derivati, le scommesse che dieci anni fa tutti volevano limitare e controllare perché foriere di disastri, ha ripreso ad aumentare e a rimanere privo di controlli.

 

Stefano Risso, di Attac Torino, riassume la ricerca del CADTM nella giornata Debitour di Assemblea21.