Doriella e Renato: newsletter 16 – 22 aprile 2020, appuntamenti e documenti

La newsletter di DORIELLA E RENATO,
la pagina lunga,
arriva su Trancemedia.eu ogni settimana!
Da dieci anni aiuta chi la segue
a disintossicare le sinapsi
con un’agenda di movimento e rassegne stampa


DORIELLA E RENATO

La pagina lunga che vi dice tutto dal 16 al 22 aprile 2020

Quattordicesima uscita su Trancemedia.eu – che dedica ogni settimana un “sotto il Moloch” per seguire online la newsletter di Doriella e Renato, con appuntamenti e iniziative di movimenti in tutta Italia.

Da dieci anni la newsletter di Doriella e Renato fa circolare l’informazione che non trova spazio sui media mainstream, o che da essi viene stravolta. Molti contenuti di Trancemedia.eu sono nati grazie a Doriella e Renato, appuntamenti, manifestazioni, dibattiti di cui non avremmo saputo nulla e che invece abbiamo potuto documentare o commentare.

Trovate qui sotto ogni settimana a partire dal giovedì un accurato calendario con data, luogo e contenuti di convegni informativi, presìdi per la lotta climatica e di solidarietà in concomitanza di processi contro chi resiste a grandi opere dannose, inutili e imposte a Torino e nel resto d’Italia, assemblee di movimento per l’auto-organizzazione, lotte dei lavoratori nelle fabbriche e nella logistica, proiezioni di film ‘invisibili’, eventi culturali.

Non potrete più dire: acc… se l’avessi saputo!

A seguire, troverete anticipazioni di future iniziative e il resoconto sintetico dei principali accadimenti delle settimane precedenti, commentati e corredati di link, per non perdersi neanche una puntata.

Infine, la preziosa rassegna stampa delle testate mainstream (ma non solo!) sui temi caldi della settimana criticamente commentati, nonché la pubblicazione di appelli e petizioni lanciate a livello nazionale ed europeo. La rassegna stampa è scaricabile in formato pdf al fondo dell’ultima sezione qui sotto.

Preparatevi a ‘scrollare’ verso il basso perché c’è davvero tanta informazione ben selezionata.

Buona lettura a tutte e tutti!

 

Nota – Chi vuole segnalare eventi o ricevere la newsletter sulla propria email, può scrivere a: doriella@hotmail.it
– Chi si registra a Trancemedia.eu può usare la funzione Suggerimenti al fondo di ogni sezione per commentare, o proporre contenuti e collegamenti

 



QUESTA SETTIMANA

Tutto non sarà più come prima…
se decidiamo da che parte stare!

PROSSIME INIZIATIVE PROGRAMMATE

REPORT INIZIATIVE PASSATE (NELLA PARTE: AGGIORNAMENTI IN EVIDENZA)

IN RASSEGNA STAMPA ALCUNI ALTRI SERVIZI TV, TG, QUOTIDIANI E APPELLI

VENERDI 10 APRILE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIUSEPPE CONTE

ha annunciato in conferenza stampa di aver firmato il nuovo DPCM con cui vengono PROROGATE FINO AL 3 MAGGIO LE MISURE RESTRITTIVE

sin qui adottate per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Con il nuovo Dpcm, a partire dal 14 aprile, sarà però permessa l’apertura delle cartolerie, delle librerie e dei negozi di vestiti per bambini e neonati e vengono inserite tra le attività produttive consentite la silvicoltura e l’industria del legno.

Per quanto riguarda la cosiddetta “fase 2”, il Presidente ha dichiarato che il Governo è già al lavoro per far ripartire il sistema produttivo attraverso un programma articolato che poggia su due pilastri: l’istituzione di un gruppo di lavoro di esperti e il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro…”

CONFERENZA STAMPA DEL PRESIDENTE CONTE

VIDEO: http://www.governo.it/node/14450

I PRINCIPALI LINK DI AGGIORNAMENTO SULL’ANDAMENTO DELLA PANDEMIA E SUI PROVVEDIMENTI GOVERNATIVI SONO NEL SEGUITO DELLA NEWSLETTER, PRIMA DELLE INIZIATIVE PROGRAMMATE

È INDISPENSABILE ORGANIZZARE IL FUTURO
PER DIFENDERE GLI INTERESSI DEI LAVORATORI

Utilizziamo il forzato blocco per sviluppare insieme la riflessione e la critica usando tutti i mezzi tecnologici di cui siamo dotati per alimentare il dibattito.

NELLA SEZIONE PROSSIME INIZIATIVE ALCUNI APPUNTAMENTI ON LINE

Denunciamo l’utilizzo della decretazione d’urgenza che sfruttando l’ennesima “emergenza” limita il movimento, la riunione delle persone ma obbliga i lavoratori a essere presenti in certi settori considerati “essenziali” come quelli militari.

Siamo d’accordo a seguire le ragionevoli precauzioni di distanze e igiene ma per tutti e anche per gli anziani crediamo che sia più sano uscire un po’ per farsi la spesa, se in grado di farlo, che non farsela portare a casa.

APPARE EVIDENTE CHE DA TUTTE LE MISURE PRESE DAI VARI GOVERNI NEL MONDO VENGONO PRIVILEGIATE LE AZIENDE (perché “la pandemia non è colpa loro…!”), oltre che con finanziamenti diretti anche con la promessa che tutti i loro debiti saranno assorbiti dallo Stato e dalle banche garantite dallo stesso.

Quello Stato che quando si parla di servizi da dare ai cittadini viene accusato di essere “improduttivo” (sottinteso di profitti!) e quindi i finanziamenti vengono tagliati.

Si svela la vera natura dello Stato, non essere di tutti, ma il “Comitato d’affari della borghesia”, quale che sia il colore del governo che lo regge.

ESISTE UN’ALTERNATIVA alle ipotesi di Farinetti e del PD (che sono riportate in articoli del Fatto Quotidiano nella sezione RASSEGNA STAMPA e commentate nell’articolo seguente di Combat):

LA RICHIESTA DI TASSARE CON UNA PATRIMONIALE DEL 10% IL 10% PIÙ RICCO della popolazione come proposto dal sindacato SICobas https://sicobas.org/2020/04/10/italia-avanti-col-patto-dazione-contro-il-capitalismo-virus/)

che vuol dire tassare circa 6 milioni di persone, cioè 2 milioni di famiglie su 20 milioni.

Il patrimonio totale delle famiglie italiane nel 2017 ammontava a circa 10.700 miliardi, tra proprietà immobiliari e finanziarie (ultimi dati disponibili Banca d’Italia e il trend non dovrebbe essere variato di molto). Il patrimonio del 10% più ricco ammonta al 44% cioè 4.700 miliardi

https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/ricchezza-famiglie-societa-non-fin/2017-ricchezza-famiglie-societa-non-fin/statistiche_RFSNF_09052019.pdf

Quindi il patrimonio di questo 10% è 2,350 milioni a famiglia

Ci sembra ragionevole che chi possiede questo patrimonio accumulato possa pagare il 10% in modo da poter finanziare il deficit che si produrrà senza aumentare le tasse al resto della popolazione o tagliare ulteriormente i servizi come accade normalmente.

PER QUESTO TUTTI DOVREBBERO DECIDERE DA CHE PARTE STARE:

O COL 10% O COL 90%.

È UNA FORMA DI LOTTA DI CLASSE, NON SI RISOLVE COL NAZIONALISMO

CHI E’ IN VENA DI CANTARE DALLE FINESTRE, al posto DELL’INNO DI MAMELI del 1847 con le terribili parole che non ci sembrano adatte al momento attuale:

“… Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte, l’Italia chiamò…”

Provate a cantare “DATO CHE” (risoluzione dei comunardella Comune di Parigi del marzo 1871): “… dato che ai governi che promettono sempre tanto non si crede più, verificheremo che con queste mani una vita vera ci si costruirà…” che ci sembrano più aderenti alle responsabilità dei nostri politici.

VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=r-B3JnSnFmA

Testo completo: https://www.ildeposito.org/canti/dato-che-risoluzione-dei-comunardi

IL VIRUS È INVISIBILE, MA I SUOI PRODUTTORI SI VEDONO A OCCHIO NUDO

https://pungolorosso.wordpress.com/2020/03/24/5878/

13 aprile 20 Combat:

PATRIMONIALE? I RICCHI NON SI TOCCANO!

LA CRISI CAPITALISTICA DEL COVID-19 DEMOLISCE MILIONI DI PROLETARI, MA:

I RICCHI NON SI TOCCANO!!!

Dal canto suo, Giuseppe Conte è stato esplicito: “nessuna proposta di patrimoniale è all’orizzonte”.

Probabilmente tutta questa polemica sulla “sovrattassa progressiva” finirà in fumo, ma è sintomatica dell’aria che tira tra le classi borghesi e i loro “rappresentati politici”.

TUTTI UNITI NELLA DIFESA AD OLTRANZA DEL PORTAFOGLIO DEI RICCHI!!!

La crisi economico-sociale comporta, per ora, l’esborso di almeno un centinaio di miliardi di euro tra “Cura-Italia”, “Decreto-Liquidità” e “Decreto di Aprile”, producendo un aumento del già elevato Debito Pubblico.

I costi della crisi capitalistica cercheranno di scaricarli sui lavoratori, sui proletari, con tasse, tariffe, inflazione (quest’ultima già in atto)…

In Italia, il 10% più ricco della popolazione detiene un patrimonio pari a 4.700 miliardi di euro.

NOI CHIEDIAMO UNA PATRIMONIALE DEL 10% SU QUESTO 10% PIU’ RICCO!!!

Fanno 470 miliardi di euro annui:

– da devolvere in SALARIO GARANTITO per chi il lavoro non ce l’ha, o l’ha perso (totalmente o parzialmente)…

– da utilizzare per il potenziamento del Servizio Sanitario pubblico, per investimenti nella Istruzione pubblica, nelle Infrastrutture, nel Trasporto Pubblico, nell’Ambiente…

L’attuale crisi mette impietosamente alla luce tutte le contraddizioni di un sistema sociale basato sul profitto. E mette in primo piano l’assoluta necessità di schierarsi:

– O COL 10% DEI RICCHI,

– O CON IL NUMERO CRESCENTE DI QUELLI CHE NON CE LA FANNO PIÙ A VIVERE!

È la moderna lotta di classe che riemerge prepotentemente dal magma dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. O da una parte o dall’altra!

Basta con le parole consolatrici, basta con le promesse ed i proclami!

PATRIMONIALE DEL 10% SULLE GRANDI RICCHEZZE!

I SOLDI SI VADANO A PRENDERE DA CHI SI E’ ARRICCHITO SUL NOSTRO LAVORO!

IL CAPITALISMO NON CI DA FUTURO.

ANDIAMOCELO A RIPRENDERE CON L’ORGANIZZAZIONE E LA LOTTA!!!”

http://www.combat-coc.org/patrimoniale-i-ricchi-non-si-toccano/

13 aprile 20 Dobbiamo Vivere Lavoratori Disoccupati e Precari:

LA BENEFICENZA NON BASTERÀ MAI: UNA PATRIMONIALE SUL 10% PIÙ RICCO PER SALVARE 54 MILIONI DI PERSONE

L’emergenza spesa a Torino si sta facendo sempre più critica, come testimonia l’esperienza delle realtà che distribuiscono cibo a chi si trova in difficoltà.

Pensare di poter DELEGARE ALLA BENEFICENZA è quanto mai assurdo e ridicolo a fronte di una situazione grave e senza precedenti.

È arrivato il momento di imporre una #PATRIMONIALE DEL 10% SUL 10% PIÙ RICCO DELLA POPOLAZIONE per garantire il sostegno necessario a chi ha perso reddito e lavoro, senza dover spremere ulteriormente le lavoratrici e i lavoratori già in difficoltà.

Oggi si cerca di confondere le acque, facendo passare l’idea che una patrimoniale sui più ricchi voglia dire mettere le mani nelle tasche di tutti gli italiani:

IN REALTÀ È L’UNICO MODO PER NON FARLO!

Secondo gli ultimi dati disponibili della Banca d’Italia il patrimonio totale degli italiani nel 2017 ammontava a circa 10.700 Miliardi, tra proprietà immobiliari e finanziarie.

IL PATRIMONIO DEL 10% PIÙ RICCO AMMONTA A 4.700 MILIARDI, il 44% del totale

Una patrimoniale del 10% sul 10% dei più ricchi vuol dire 400 miliardi da circa 6 milioni di persone (2 milioni di famiglie), per evitare di alzare le tasse agli altri 54 milioni o di tagliare ulteriormente i servizi, come accade di solito: una bazzecola per loro, risorse preziosissime per tutti noi…”

https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=118393183154228&id=111097357217144

15 aprile 20 SI Cobas – ADL Cobas, (dopo l’assemblea nazionale online del 14 aprile):

APPELLO A TUTTE LE REALTÀ SOCIALI E DI MOVIMENTO PER COSTRUIRE UN PATTO DI AZIONE COMUNE articolato in due giornate di mobilitazione per rompere la gabbia dei divieti:

– 30 aprile giornata di mobilitazione e lotta nazionale con forme e modalità da decidere territorio per territorio

– Il 1° maggio è la giornata internazionale di lotta dei lavoratori: quindi non si lavora!…

Da più di un mese stiamo assistendo all’ipocrita messinscena del Governo Conte e delle regioni, che da un lato vietano la circolazione delle persone e dall’altro consentono ad una infinità di attività produttive, sicuramente non essenziali, di continuare a lavorare…

Nonostante a tutt’oggi, e sicuramente neppure tra quattro o cinque settimane, non vi sia ancora un rimedio efficace contro il coronavirus (vaccino o cure adeguate) il Governo ha già di fatto stabilito che il 3 maggio si potrà riprendere a lavorare quasi ovunque…

Contro tutto questo è ora di ribellarsi, di riaprire un terreno conflittuale e un percorso di lotta per far sì che i costi umani, economici e sociali dall’emergenza-coronavirus non ricadano ancora una volta sulle spalle di lavoratori, precari, disoccupati, pensionati e immigrati…

1. basta con le privatizzazioni nella sanità, grandi investimenti sulla sanità pubblica…

2. sicurezza innanzitutto nei posti lavoro

3. ammortizzatori sociali. Garanzia del salario a prescindere dalla tipologia di ammortizzatore

4. sanatoria generale per tutti i migranti senza documenti, aprire i porti e decongestionare le carceri

5. solidarietà e mutualismo…

6. andare a prendere i soldi dove ci sono e tagliare le spese militari

Di fronte ad ogni crisi, tutti i governi vanno a prendersi i soldi soprattutto dalle buste paga dei lavoratori e le distanze tra chi è sempre più ricco e chi sempre più povero si allargano inesorabilmente. Il 10% più ricco degli italiani detiene il 44% della ricchezza nazionale (pari a circa 4.300 miliardi), il successivo 10% controlla un altro 18% della ricchezza, lasciando al 60% più povero dei nostri concittadini appena il 14,8% della ricchezza nazionale.

L’1% più ricco degli italiani detiene il 21,5% della ricchezza nazionale.

È chiaro che, a fronte di queste mostruose disuguaglianze, diventa sempre più urgente andare a prendere i soldi dove ci sono introducendo tra gli obiettivi delle mobilitazioni una campagna per una patrimoniale, che in queste settimane abbiamo riassunto nella parola d’ordine: “10% sul 10%”…

Per questi motivi proponiamo che il Primo Maggio nessuno lavori a parte il personale sanitario, e che il 30 aprile e il Primo Maggio possano rappresentare due momenti di mobilitazione generale con iniziative di varia natura, da articolare territorio per territorio, che possono andare dallo sciopero, alla fermata simbolica con l’esposizione di cartelli, a possibili iniziative pubbliche, forzando anche i divieti laddove ciò si renda inevitabile…”.

http://www.adlcobas.it/Appello-a-tutte-le-realta-sociali-e-di-movimento-per-costruire-un-patto-di.html#

https://sicobas.org/2020/04/14/comunicato-a-tutte-le-realta-sociali-e-di-movimento-per-un-1-maggio-di-lotta/

15 aprile 20 Pressenza:

IL CLIMA SI DIFENDE ORA O MAI PIÙ

Guido Viale

Il compito, la mission, del neonominato “doctor Wolf” Vittorio Colao e del suo team quasi tutto composto da manager e consulenti della grande industria è chiaro: accelerare il ritorno alla “normalità produttiva”: quella che ci conduce, in allegra compagnia con molti altri paesi, alla catastrofe climatica e ambientale prossima ventura.

In gran parte la sua sarà mera opera di copertura, perché più di metà delle fabbriche ha già ripreso o non ha mai smesso di produrre. Ma per chi? E perché?

Per fare fronte a ordini già in corso; o per non perdere le commesse future; o per impedire che ce le porti via un altro; o per dimostrare che si è in grado di rispondere a futuri nuovi ordini, rispondono gli imprenditori. Non importa se si tratta di produzioni essenziali o no; se si vuole evitare una recessione, o ridurne la gravità, tutte le fabbriche sono essenziali. Tutto deve riprendere come prima, a costo di sacrificare salute e vita degli operai, delle loro famiglie, dell’intera comunità. Prima gli italiani? No, prima la produzione, il mercato, il profitto.

Ma proprio le imprese e i settori oggi in prima fila nell’imporre che si lavori costi quel che costi saranno anche, tra non molto, le prime a fare ricorso alla cassa integrazione e a mandare a casa gli operai che oggi costringono a lavorare.

Per la produzione di armi – F35, sottomarini e cannoni – forse il problema non si pone, perché i committenti sono lo Stato, che continuerà a indebitarsi per pagarle, e altri governi, che fino a che l’ultima goccia di petrolio sgorgherà dal sottosuolo ne useranno i proventi per armarsi fino ai denti. Poi, forse, si dovrà ridimensionare anche quel mercato di morte…

Insomma, correre ai ripari non vuol dire massacrare lavoratori e comunità per riattivare le vecchie produzioni, ma mettere in cantiere quelle nuove: impianti per le rinnovabili e l’efficienza energetica, ristrutturazione del già costruito, gestione accurata di risorse e rifiuti, mezzi di trasporto collettivi o condivisi, agricoltura biologica e di prossimità, riassetto idrogeologico dei territori e tutto ciò che è legato alla prevenzione: ce n’è abbastanza per impiegare e riqualificare eserciti di disoccupati.

Gli operai delle produzioni “non essenziali” sono i primi a sapere che il loro posto è a rischio; per questo, quando possono, scioperano o si oppongono all’inutile apertura delle loro fabbriche.

E se non lo sanno, è perché autorità (anche quelle che hanno dichiarato l’emergenza climatica e ambientale) e sindacati non gli hanno mai detto la verità…”

https://www.pressenza.com/it/2020/04/il-clima-si-difende-ora-o-mai-piu/

L’INFORMAZIONE E’ SEMPRE TUTTA DA VERIFICARE

MEGLIO AVERNE MOLTA PIUTTOSTO CHE IL PENSIERO UNICO SPACCIATO PER VERO…

Aprile 20 Massimo Mazzucco su Luogocomune:

IL MINISTERO DELLA VERITÀ”

APPELLO PER LA LIBERTÀ DI INFORMAZIONE

Video-appello collettivo contro la censura della rete e a favore della libertà di espressione.

https://www.youtube.com/watch?v=mvDrRYvqBfo&feature=youtu.be

8 aprile 20 Wu Ming:

AL BALLO MASCHERATO DELLA VIRALITÀ.

Sull’obbligo di coprirsi la faccia anche quando non serve

Perché da un po’ di giorni ce la stanno menando così tanto con la mascherina?

Perché alcune ordinanze regionali l’hanno già resa obbligatoria quando si esce di casa, nonostante medici, scienziati e la stessa OMS ripetano che indossarla ovunque è improprio e persino rischioso?

Perché politici e amministratori si fanno fotografare accanto a cargo pieni di mascherine?

Che scontro politico c’è intorno alla mascherina?

Che ruolo avrà la mascherina nella cosiddetta «Fase 2» dell’emergenza coronavirus?

Proviamo a fare il punto.

Chi sostiene che il contenimento del contagio impone di stare a casa fa esattamente questo, perché il contagio si contrasta con la distanza fisica tra i corpi, non c’entrano le case, che sono ambienti chiusi, favorevoli al diffondersi delle malattie, dove una certa distanza è pure difficile da mantenere.

È questo a rendere teatrali il divieto di frequentare i parchi, le multe per passeggiata clandestina, le mascherine indossate all’aperto e i camion dell’esercito per trasportare le bare.

I morti c’erano, e c’era la necessità di seppellirli fuori dai cimiteri della Bergamasca, ma la scelta di quel mezzo di trasporto, tra i tanti possibili, ha una giustificazione teatrale che non può essere negata.

Ed è spettacolo anche il divieto di celebrare i funerali, perché si potrebbero trovare mille modi per farlo lo stesso, almeno con i parenti stretti, a debita distanza, come del resto hanno scelto di fare altri paesi.

Vietare i funerali è solo un modo di alzare l’asticella della tragedia: se non possiamo nemmeno piangere i morti al cimitero, allora siamo pronti per accettare qualunque obbligo. Vale tutto.

Da qualche giorno le mascherine sono la nuova frontiera del teatro d’emergenza…”

https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/04/obbligo-mascherina/

11 aprile 20 La Stampa:

CORONAVIRUS, GINO STRADA: “OSPEDALI LOMBARDI LOTTIZZATI, PERFINO LA CAMORRA SAREBBE STATA IN DIFFICOLTÀ A FARLO COSÌ”

Le parole di Gino Strada, medico e fondatore di Emergency, sull’emergenza Coronavirus ospite a Propaganda Live su La7: “La Lombardia -vede i suoi ospedali lottizzati che perfino la camorra sarebbe stata in difficoltà a farlo così, in modo esteso e puntuale. Spero che da questa cosa se ne esca con i cittadini che aprano gli occhi sulla realtà, al di là di tutta la propaganda politica che in questo momento trovo nauseante”.

VIDEO: https://video.lastampa.it/cronaca/coronavirus-gino-strada-ospedali-lombardi-lottizzati-perfino-la-camorra-sarebbe-stata-in-difficolta-a-farlo-cosi/112907/112920

VEDI ANCHE IN RASSEGNA STAMPA ALCUNI ALTRI ARTICOLI DI QUOTIDIANI

TENIAMO PRESENTI QUESTI DATI PER ALLARGARE LA VISUALE OLTRE IL CORONAVIRIS:

2017 ITALIA CAUSE DI MORTE:
1.029 morti sul lavoro

3.283 morti per incidenti stradali

6.000 morti per amianto

17.000 morti per alcool

49.000 morti per infezioni contratte in ospedali

70.000 morti per fumo

2016 ISTAT ITALIA INDICATORI DI MORTALITÀ DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE

615.000 decessi tra i cittadini residenti …

https://www.istat.it/it/files//2017/10/indicatori-mortalita-1.pdf

CAUSE DI MORTE PER CATEGORIA IN ITALIA NELL’ANNO 2016 IN BASE AL SESSO

malattie del sistema circolatorio   femmine 125.186                 maschi           96.728

tumori                                              femmine   79.499                 maschi          100.003

malattie del sistema respiratorio  femmine   21.556                 maschi          24.981

……………………

Da Wikipedia: “CAUSE DI MORTE PER MALATTIA IN ITALIA E NEL MONDO”

https://it.wikipedia.org/wiki/Causa_di_morte#Cause_di_morte_in_Italia

DOCUMENTAZIONE SU MORTALITÀ NEL MONDO:

Da Wikipedia:

NEL 2015, L’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ HA STIMATO 134.200 DECESSI CAUSATI DAL MORBILLO; un dato in forte discesa rispetto ai 651.600 decessi stimati nel 2000

https://it.wikipedia.org/wiki/Morbillo#Epidemiologia

18 sett 18 Repubblica:

MORTALITÀ INFANTILE, OGNI 5 SECONDI MUORE UN BAMBINO SOTTO I 15 ANNI: 6,3 MILIONI NEL 2017

https://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2018/09/18/news/mortalita_infantile_ogni_5_secondi_muore_un_bambino_sotto_i_15_anni_6_3_milioni_nel_2017-206734873/

AGGIORNAMENTI SUL CORONAVIRUS

LE MISURE ADOTTATE DAL GOVERNO:

http://www.governo.it/it/approfondimento/coronavirus/13968

LA SITUAZIONE SANITARIA IN PIEMONTE:

https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/coronavirus-situazione-piemonte

UNIVERSITA’ DI TORINO:

https://www.unito.it/avvisi/coronavirus-aggiornamenti-la-comunita-universitaria

POLITECNICO TORINO:

http://www.politocomunica.polito.it/press_room/emergenza_coronavirus

PROTEZIONE CIVILE:

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5351&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

CARATTERISTICHE DEI PAZIENTI DECEDUTI POSITIVI A COVID-19 IN ITALIA:

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

SITUAZIONE NEL MONDO COVID-19:

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5338&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

CASI ACCERTATI E PERCENTUALI PER PAESE:

https://www.worldometers.info/coronavirus/

PROSSIME INIZIATIVE

RADIOBLACKOUT: MICROFONI APERTI DALLA ZONA ROSSA

ROMPI L’ISOLAMENTO!
MANDA UN VOCALE AL 346 667 3263
di seguito alcuni degli interventi raccolti dall’inizio delle restrizioni:

https://radioblackout.org/2020/03/microfoni-aperti-da-torino-zona-rossa/

ALTRE ASSEMBLEE E INIZIATIVE: https://www.facebook.com/radioblackout105250fm/

ASSEMBLEA RADIOFONICA DI RADIO ONDA ROSSA DI ROMA
con il Coordinamento Cittadino Sanità

PER RIASCOLTARE LE ASSEMBLEE PASSATE: https://www.ondarossa.info/

SEGUIRE I PROGRAMMI su http://player.ondarossa.info/

Fridays For Future Italia:

QUARANTENA FOR FUTURE”

Questa è la nostra nuova sezione dedicata a film, libri, serie, speech, podcast, documentari, articoli a tema crisi climatica.

Come sempre ascoltiamo la scienza che ci chiede di restare chiusi in casa per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, e questo vuole essere il nostro piccolo contributo per fare compagnia ai milioni di italiani in isolamento, INVITANDO ALL’AZIONE PIÙ IMPORTANTE CHE CIASCUNO POSSA FARE: INFORMARSI.

CLICCA SULLA CATEGORIA CHE TI INTERESSA!:

VIDEO, SPEECH, LETTURE, ARTICOLI, TOOLS, MUSICA

https://www.fridaysforfutureitalia.it/quarantena

CAMERETTA TOUR”

https://www.youtube.com/channel/UCT2g-HyfrGn-3m8blfRa4NA

GIOVEDÌ 16 APRILE

ORE 18.30 – 19 Diretta di Attac Italia in onda in contemporanea su:

https://www.facebook.com/AttacItalia/

https://www.youtube.com/channel/UCpEmKsgAB0YtgPLpe3NFJVQ

EUROBOND, MES E BCE, LA TRAPPOLA PERFETTA”
Intervista a Marco Bersani, Attac Italia
“Dopo l’accordo all’interno dell’Eurogruppo sulle risorse da mettere in campo per far fronte all’emergenza sanitaria provocata da Covid 19 e alla conseguente emergenza economica e sociale, è iniziata la gara mediatica su chi ha vinto e chi ha perso all’interno dell’acceso confronto fra i partner europei.
Cosa ne sappiamo a oggi?
Si poteva (e si può) fare altrimenti?
Che ruolo può avere la BCE (Banca Centrale Europea)?
Perché si può parlare di una trappola perfetta e cosa possiamo fare?…”

SABATO 18 APRILE IL CONVEGNO “NESSUN VERO OSTACOLO ALLA TRASFORMAZIONE DI SMAT SPA IN AZIENDA SPECIALE CONSORTILE DI DIRITTO PUBBLICO” NON AVRÀ CORSO.

È STATO RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI.

https://www.acquabenecomunetorino.org/index.php/campagne/smat-azienda-speciale/1514-rinvio-al-18-aprile-2020-del-convegno-sulla-trasformazione-di-smat-in-azienda-speciale-consortile

SABATO 25 APRILE

È DOVEROSO ANCHE DA CASA FESTEGGIARE DEGNAMENTE
LA RESISTENZA
È IN NOI, LA RESISTENZA CONTINUA!
CAMPAGNA APRILE LIBERTÀ

Dalla sezione ANPI 68 Martiri di Grugliasco:
2°: “ODIO GLI INDIFFERENTI

Credo che “vivere vuol dire essere partigiani”.
Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare
.
Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.
Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia.
L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera…
Ciò che succede non è tanto dovuto all’iniziativa dei pochi che operano, quanto all’indifferenza, all’assenteismo dei molti…”
VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=yeJHh-kEW40&feature=emb_logo

http://anpigrugliasco.it/2020/03/26/odio-gli-indifferenti/

1°: “LA PESTE

Il fascismo è un “virus” da combattere, sempre e comunque, con intelligenza e con ogni mezzo necessario, in base alle condizioni del contesto nel quale ci troviamo…”

VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=rgbdPsdmcAs

ALTRE INIZIATIVE SU:

https://www.facebook.com/pg/radioblackout105250/events/

http://www.fabionews.info/torinovive.php

EVENTI CSA GABRIO: https://gabrio.noblogs.org/; https://www.facebook.com/pg/csoa.gabrio/events/?ref=page_internal

EVENTI MANITUANA Laboratorio Culturale Autogestito:

https://www.facebook.com/ManituanaTorino/

PER AGGIORNAMENTI E DOCUMENTAZIONE NOTAV:
www.notav.infowww.notavtorino.org http://www.autistici.org/spintadalbass/?cat=2
www.notav.euwww.notav-valsangone.eu – http://www.presidioeuropa.net/blog/?lan=2
https://www.notavterzovalico.info/ http://noterzovalico.wordpress.com/
www.ambientevalsusa.it https://www.facebook.com/notavtorino.org/
https://www.facebook.com/controsservatoriovalsusa/

ARCHIVI FOTOGRAFICI LUCA PERINO: http://lucaxino.altervista.org/

AGGIORNAMENTI IN EVIDENZA

Vedi anche su:

TG Vallesusa: http://www.tgvallesusa.it/?page_id=135

Facebook Festival Alta Felicità: https://www.facebook.com/festivalaltafelicita/

Attualità, Diario Tav, Libri, Dischi, X Files: www.mavericknews.wordpress.com

Centro di documentazione Invicta Palestina: https://invictapalestina.wordpress.com/

Rete Ambientalista – Movimenti di Lotta per la Salute, l’Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

https://www.rete-ambientalista.it/

MERCOLEDÌ 8 APRILE SI È SVOLTO UN DIBATTITO ONLINE SU “SANITÀ TRA DIRITTI COSTITUZIONALI E MERCATO” con particolare riferimento alle politiche sanitarie della Regione Piemonte sia dell’attuale sia delle precedenti amministrazioni, con la partecipazione di Eleonora Artesio che è stata assessore alla Salute nella Regione Piemonte dal 2007 al 2010 con la Giunta Bresso

VIDEO DELL’INCONTRO “I NODI VENGONO AL PETTINE”:

https://youtu.be/RuOQDqFp7ao

GIOVEDÌ 9 APRILE IL 24° VALSUSA FILMFEST AL VIA CON “FURORE”…

ANCHE SE SOLO ONLINE

L’evento di apertura avrebbe avuto come ospite PAOLO BERTINI con una lettura scenica del noto libro.
Lo scrittore e narratore valsusino ci ha inviato un bellissimo messaggio con il quale apriamo la nostra particolare edizione online e nella quale vi proporremo, nei prossimi giorni, brani tratti da “Furore” letti da amici ed attori di grande spessore tra i quali Peppino Mazzotta, Sara D’Amario, Laura Curino, Mohamed Ba e Beppe Gromi.

VIDEO: https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=H_ETF6ODMcU&feature=emb_logo

Il 9 aprile 2020 avrebbe preso il via la 24a edizione del Valsusa Filmfest, rimandata a date da destinarsi in seguito all’emergenza dovuta al virus Covid-19 e alle sue ripercussioni.
L’associazione Valsusa Filmfest aveva scelto come
filo conduttore metaforico della nuova edizione il romanzo capolavoro di John Steinbeck intitolato “FURORE”, un richiamo al nostro futuro e alla situazione attuale che il festival riproporrà, in seguito al superamento dell’incredibile situazione in cui tutti ci troviamo, con ancora maggior forza e attualizzazione.
LA XXIV EDIZIONE DEL VALSUSA FILMFEST VIENE RINVIATA A DATE DA DESTINARSI.

https://www.valsusafilmfest.it/

Venerdì 10 Aprile 20 Assemblea21 #restiamosvegl*
Lettera aperta alla Sindaca:
“FACCIAMO COME NAPOLI?”

Sindaca Appendino,
ci è capitato di leggere di recente un’intervista al suo collega sindaco della città di Napoli e chiediamo perché la nostra città,
che è una delle più indebitate d’Italia, non possa fare come Napoli chiedendo a gran voce LA CANCELLAZIONE DEL DEBITO
Come?
Alcuni suggerimenti che facciamo da semplici, ma sempre vigili, cittadini e cittadine:
– con l’immediata sospensione del pagamento degli interessi sul debito che ci costano ben 116 milioni di euro l’anno (dal rendiconto 2019);
– con la moratoria su quella vergogna di nome “derivati” per la parte che genera perdite, circa 132 milioni di euro (dal rendiconto 2019);
– con la richiesta dell’immediata sospensione dei vincoli derivanti dagli obiettivi di finanza pubblica, a maggior ragione in questo momento drammatico quando i comuni arrivano all’epidemia sfiancati da decenni di politiche liberiste che nel nome del debito ne hanno drenato i bilanci e le risorse.
Ci proviamo?…”
https://assemblea21.blogspot.com/2020/04/restiamosvegl-lettera-alla-sindaca.html

7 aprile 20 Vesuviolive:
“DE MAGISTRIS: “IL GOVERNO ABBIA CORAGGIO E CANCELLI I DEBITI DEI COMUNI”
Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris rivolge un forte appello al Governo, chiedendo di cancellare il debito dei Comuni.
Il primo cittadino è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Italia, soffermandosi in particolare su alcune conseguenze determinate dall’emergenza Coronavirus…
“Si deve cancellare il debito dei Comuni“, afferma de Magistris.
Il sindaco ribadisce la necessità di una risposta immediata del Governo a una situazione ormai insostenibile.
“In questa circostanza il tempo è fattore determinante, perché i Comuni sono i baluardi della tenuta democratica del Paese e sono rimasti a mani nude…”

https://www.vesuviolive.it/ultime-notizie/333626-de-magistris-debito-comuni/

Venerdì 10 Aprile Attac:

EUROGRUPPO IL PASTO NON È GRATIS. ECCO COSA SAPPIAMO A OGGI.

Il commento di Marco Bersani

Dopo l’accordo all’interno dell’Eurogruppo sulle risorse da mettere in campo per far fronte all’emergenza sanitaria provocata da Covid19 e alla conseguente emergenza economica e sociale, è iniziata la gara mediatica su chi ha vinto e chi ha perso all’interno dell’acceso confronto fra i partner europei.

A oggi sappiamo che verranno attivati:

a) il Sure, uno strumento di supporto ai lavoratori sul modello della cassa integrazione italiana, con una dotazione su scala europea di 100 miliardi, messi a disposizione dalla Commissione Europea sui mercati azionari attraverso l’emissione di titoli; si tratta di un prestito, per ottenere il quale l’Italia dovrà mettere 25 miliardi di garanzie, volte a garantire la restituzione ad emergenza conclusa;

b) la Banca europea per gli investimenti (Bei), che costituirà un fondo per le imprese, con una garanzia di 25 miliardi, messi a disposizione degli Stati, per raccogliere capitali fino a 200 miliardi a tassi molto ridotti; i soldi raccolti verranno successivamente prestati a chi ne farà richiesta, attraverso istituti nazionali come Cassa Depositi e Prestiti, a tassi altrettanto vantaggiosi e con scadenze a lungo termine;

c) il Meccanismo europeo di stabilità (Mes) che attiverà complessivamente 240 miliardi (per l’Italia fino a 36 miliardi), senza condizioni all’accesso solo se i soldi richiesti saranno indirizzati alle spese per far fronte, direttamente o indirettamente, all’emergenza sanitaria.

Ma con tutte le condizionalità usualmente previste dal Mes, al momento del rimborso.

Per quanto riguarda gli eurobond se ne riparlerà dentro la generica voce “strumenti innovativi di finanziamento” messa in calce all’accordo.

In attesa di vedere nel dettaglio i termini concreti dell’accordo, possiamo già dire che “il pasto non è gratis” e che gli strumenti messi in campo sono tutti interni alla trappola del debito, sul mantenimento della quale i litigiosissimi partner europei non hanno mai avuto alcuno screzio. Cambiano i nomi degli strumenti ma la sostanza rimane: è tutto debito da ripagare…”

https://www.attac-italia.org/eurogruppo-il-pasto-non-e-gratis-ecco-cosa-sappiamo-ad-oggi/?fbclid=IwAR2XHZGeISsYAlkKRlY0HyA5Dd3Kdf4cBW2sy2TzvXFLYvRsRR5Oa0IJmr0

Venerdì 10 Aprile Comitato di Base NO MUOS di Ragusa e Provincia:

IL CORONAVIRUS NON FERMA LE RICERCHE PETROLIFERE IN VAL DI NOTO

In questi giorni un folto gruppo di dipendenti della Maurel & Prom, la multinazionale francese che si sta occupando dei rilievi sul territorio ibleo, nell’ambito del permesso di ricerca petrolifera “Fiume Tellaro”, è intervenuto in massa nel territorio di Montesano con uomini e mezzi per svolgere i rilievi su un’area individuata come particolarmente interessante per i suoi scopi.

Le attività di ricerca di petrolio e gas, quindi, non si fermano neanche davanti al coronavirus, anzi, a giudicare dalla composizione della squadra, tecnici, operai, interpreti, mezzi, strumenti e persino due bagni chimici, pare che alla Maurel & Prom non abbiano affatto intenzione di rinunciare ai loro propositi. Neanche davanti alla ferma posizione dell’Università di Catania, che ha rifiutato di collaborarvi in questa fase di particolare rischio per la salute delle persone…

L’intervento di alcune famiglie presso i vigili urbani di Modica ne ha provocato l’intervento, che ha convinto la squadra della Maurel & Prom ad abbandonare (per adesso), la sua attività.

Mentre denunciamo l’accaduto, non possiamo fare a meno di riflettere su una questione di cui si sta dibattendo in tutto il Mondo in questo momento: lo sviluppo capitalistico basato sull’energia fossile, il suo devastante impatto sull’ambiente, i suoi violenti metodi di addomesticazione della natura, le deforestazioni, l’agricoltura e gli allevamenti intensivi, sono all’origine della produzione di sempre nuovi e più pericolosi virus.

Se riusciremo a superare questa pandemia, non ci salveremo dalle successive già in agguato se non interverremo per cambiare questo sistema produttore di disastri, malattie, povertà e diseguaglianze sociali”.

https://www.ragusaoggi.it/il-coronavirus-non-ferma-le-ricerche-petrolifere-nel-val-di-noto/

VENERDÌ 10 APRILE PER NON DIMENTICARE L’IMMANE TRAGEDIA DEL MOBY PRINCE 29 ANNI FA… 10 APRILE 1991

140 vittime, un sopravvissuto, 70 passeggeri diretti in Sardegna, 70 lavoratori e lavoratrici del traghetto

VIAREGGIO, CITTÀ DI UN’ALTRA IMMANE TRAGEDIA: LA STRAGE FERROVIARIA DEL 29 GIUGNO 2009

Livorno e Viareggio: due città di mare, 172 Vittime bruciate dal fuoco

Livorno: 140 Vittime, Zero colpevoli!

A Viareggio, il prossimo 24 aprile, in occasione del decennale della nascita dell’Associazione dei familiari “Il Mondo che vorrei” (24 aprile 2010), si sarebbero tenute diverse iniziative.

A Viareggio, come a Livorno, per la gravità della situazione causa “globalvirus”, non saremo assieme a ricordare…

Loris Rispoli, presidente dell’Associazione dei familiari, anima del Comitato “Io sono 141”, quel 24 aprile 2010 era in sala e intervenne. Loris, memore della tragedia del Moby, invitò tutti noi a non abbassare la guardia, a vigilare, a non delegare, a non commettere errori, sulla base di precedenti tragiche esperienze.

LIVORNO, 10 APRILE 2020 – CERIMONIA IN FORMA RIDOTTA PER IL 29° ANNIVERSARIO DELLA TRAGEDIA DEL MOBY PRINCE, a causa delle restrizioni per il coronavirus.

Ma non è mancato lo striscione issato sulla facciata di Palazzo Comunale, così come la lettura dei nomi delle vittime di quel terribile 10 aprile 1991, e il lancio delle rose all’Andana degli Anelli.

E soprattutto non è mancata la commozione con la quale il sindaco di Livorno Luca Salvetti è intervenuto nella Sala Consiliare vuota, al suo fianco solo Loris Rispoli, presidente della Associazione #iosono141,per ricordare il 29° anniversario della tragedia del Moby Prince.

Questo il testo dell’ intervento del primo cittadino:

http://www.comune.livorno.it/articolo/moby-prince-29deg-anniversario-della-tragedia-del-10-aprile-del-1991-lintervento-del

SABATO 11 APRILE A ROMA SI SONO SVOLTI I FUNERALI DI SALVO RICCIARDI, IL MILITANTE DELL’ANTAGONISMO ROMANO morto giovedì 9 aprile a 80 anni che già era all’ospedale per una caduta mentre prendeva parte ad una protesta in favore dei detenuti.

I funerali di Salvo Ricciardi sono stati intossicati da un feroce e inutile intervento della polizia che, invocando arbitrariamente le norme antiassembramento, hanno schedato i compagni che, rispettando le distanze e le norme di sicurezza, hanno voluto rendere omaggio a uno dei padri della nostra generazione ribelle.

Qui i compagni, visibilmente ben distanziati e protetti, lo salutano con un canto tradizionale di lotta: Su, comunisti della capitale, davanti a Marani, il bar di via dei Volsci tradizionale ritrovo della compagneria del quartiere”

VIDEO: L’ULTIMO SALUTO A SALVO RICCIARDI

https://www.youtube.com/watch?time_continue=111&v=6IgveuHkBbA&feature=emb_logo

11 Aprile 2020 Messaggero

VIDEO: “ROMA, ANARCHICI IN CORTEO PER L’EX BR

https://www.ilmessaggero.it/video/roma/roma_anarchici_in_corteo_per_l_ex_br-5166285.html

11 aprile 20 Wu Ming:

SUL FUNERALE DI SALVATORE RICCIARDI.

Salutare un amico e un compagno, tornare a occupare lo spazio pubblico

L’ultimo saluto a Salvo, al canto di Su, comunisti della capitale!
«Questa città ribelle e mai domata / dalle rovine e dai bombardamenti…»

di Wu Ming

Tra le misure prese durante quest’emergenza, il divieto di assistere ai funerali è una delle più disumanizzanti.

In nome di quale idea di «vita» si sono prese queste misure?

Nella retorica dominante in queste settimane, la vita è ridotta quasi interamente alla sopravvivenza del corpo, a scapito di ogni altra sua dimensione.

In questo c’è un fortissimo connotato tanatofobico (dal greco Thanatos, morte), di paura morbosa del morire…

Salvatore Ricciardi, 80 anni, era un pilastro della sinistra antagonista romana. Ex-detenuto politico, per moltissimi anni si è occupato di carcere, lotte nelle carceri e condizioni dei carcerati…

Una cronaca precisa, accompagnata da importanti valutazioni, si può ascoltare in questa telefonata di una redattrice di Radio Onda Rossa…

Tra le altre cose, la compagna fa notare: «qui ci stanno file chilometriche davanti ai macellai, da giorni e giorni, e manco i morti si possono salutare? […] Siamo all’aria aperta, a Roma non c’è l’obbligo della mascherina e molti avevano la mascherina, erano poche persone»… eppure la polizia ha minacciato l’uso del cannone ad acqua per disperdere un rito funebre. La parte del rione in cui si è svolta la sediziosa adunata è stata chiusa e i presenti sono stati identificati…”

https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/04/salvatore-ricciardi/

LO SPECIALE DI ONDA ROSSA IN DIRETTA DI QUATTRO ORE:
(https://www.ondarossa.info/redazionali/2020/04/ciao-salvo)

13 Aprile 20 NOTAV Info:

CORONAVIRUS. DIETRO IL DISASTRO IN PIEMONTE ANCHE UNA VECCHIA CONOSCENZA DEI NOTAV: IL PM RINAUDO

In Piemonte, dopo qualche settimana di contagi relativamente più bassi rispetto alle aree del nord-est, l’epidemia sta esplodendo e seguirà probabilmente molto da vicino la curva di contagio della Lombardia…

Il ceto politico sabaudo, tutto impegnato negli ultimi anni a parlare di TAV e del futuro radioso che ci aspetterebbe in fondo al tunnel, ha in realtà passato la maggior parte del suo tempo a spolpare la sanità piemontese a colpi di spending review e “razionalizzazioni”.

L’eredità lasciata da questi signori la stiamo pagando carissima.

Negli ultimi 10 anni sono stati tagliati 515 medici ospedalieri e 1.560 posti letto, facendo del Piemonte una delle regioni col numero di posti in terapia intensiva tra i più bassi delle regioni del nord (7,3 posti letto per 100.000 abitanti contro gli 8,9 della Lombardia, i 10 del Veneto, i 12 della Liguria e 10 dell’Emilia Romagna). A inizio epidemia c’erano solo due laboratori capaci di analizzare i tamponi diagnostici del Covid 19.

Per gestire questa situazione, che si presentava già catastrofica all’inizio dell’epidemia, nella nostra regione è stata attivata un’Unità di crisi sulla falsariga di quanto fatto a livello nazionale…

Grande è stata la nostra sorpresa nello scoprire che dietro una di queste scrivanie della sciagurata Unità di crisi della Regione Piemonte c’è una vecchia conoscenza del movimento notav: il PM Rinaudo.

Un losco personaggio dalle imbarazzanti amicizie di cui abbiamo già lungamente reso conto, noto per aver fatto parte del pool anti-valsusa che ha contribuito negli anni a infliggere centinaia di anni di carcere a decine di notav.

Proprio al magistrato anti-notav è toccato il compito di difendere, in una grottesca conferenza stampa tenuta venerdì scorso, la folle decisione presa dal consiglio regionale di trasferire i pazienti di Covid 19 nelle RSA…”

https://www.notav.info/senza-categoria/coronavirus-dietro-il-disastro-in-piemonte-anche-una-vecchia-conoscenza-dei-notav-il-pm-rinaudo/

MARTEDÌ 14 APRILE SI E’ SVOLTO UN INCONTRO ONLINE CONTRO LE SPESE MILITARI “NON UN SOLDO PER LA GUERRA”

Organizzata dal Movimento NOMUOS, con la partecipazione di Pippo Guerrieri del movimento No Muos, Antonio Mazzeo giornalista e attivista pacifista, Pietro Basso (Cuneo Rosso), Alfonso Di Stefano del comitato di base No Muos No Sigonella, Domenico Argirò – Zabriskie Point Novara, Movimento “A Foras” per la chiusura delle basi militari in Sardegna, Assemblea Cittadina contro RWM.
“È il momento di cambiare rotta e azzerare le spese militari in favore dei servizi al cittadino, di una sanità efficiente e di un sistema di welfare che riesca a sostenere i bisogni di chi a causa di questa crisi si trova in difficoltà.
Ne metteremo in evidenza due.
Il primo è legato all’incapacità del modo di produzione capitalistico di fare fronte ad una situazione del genere
, i tagli alla sanità, con il ridimensionamento o la chiusura degli ospedali, sono venuti alla luce in tutta la loro drammaticità e inumanità specialmente se messi in relazione con le spese militari, e con le deroghe concesse dal governo per mantenere in produzione le industrie militari e altre non essenziali.
Il secondo è notare come i venti di guerra, la competizione per mercati e risorse tra le potenze imperialiste non si ferma. È andato inascoltato l’appello del segretario generale dell’ONU per un cessate il fuoco, le guerre sono andate avanti, così come le esercitazioni e le manovre militari, con il rafforzamento di alcuni avamposti come Sigonella”.
DIRETTA STREEMING SI PUÒ RIVEDERE QUI:
https://www.facebook.com/CoordinamentoNoMuos/videos/646421826090971/

https://www.nomuos.info/non-un-soldo-per-la-guerra/

https://facebook.com/events/s/non-un-soldo-per-la-guerra-con/210439483591473/?ti=as

MERCOLEDÌ 15 APRILE TURI VACCARO È (FINALMENTE) LIBERO DAL CARCERE.

Oggi il pacifista Turi Vaccaro, lascia il carcere di Palermo Pagliarelli e si riprende la libertà dopo 21 mesi, per fine pena anticipata.

Ha passato questo lungo periodo scrivendo e meditando, alimentandosi con cibi crudi, frutta e verdure.

Era stato arrestato durante una manifestazione contro il MUOS a Niscemi.

Lo dice Pino Apprendi di Antigone Sicilia”

https://www.nomuos.info/turi-vaccaro-e-finalmente-libero-dal-carcere/

15 aprile 20 VIDEO: “TURI È LIBERO!”

https://www.youtube.com/watch?v=ZmiITBsRxbg&feature=youtu.be&fbclid=IwAR1BzsDGobu3eUAn4Dqv94-dg8ccH4B0cl4tAHMFLQDLSNGX6ZcoImS4O3U

VEDI ARTICOLO IN RASSEGNA STAMPA

15 aprile 20 Il Coordinamento Nazionale No Triv replica alla Uil:

CRISI SANITARIA IN BASILICATA E ROYALTIES PETROLIFERE

(ovvero note a margine sull’estrattivismo targato UIL)

Lo scorso 8 aprile, sulle pagine de “Il Quotidiano del Sud”, a cura di Eugenio Furia, è stata pubblicata un’intervista al segretario organizzativo regionale della Uil Basilicata Vincenzo Tortorelli.

Oggetto dell’intervista “LE FALLE NELLA GESTIONE DELLA CRISI E QUALCHE IDEA PER IL DOPO-COVID”, partendo da disamina e suggerimenti riguardanti l’emergenza sanitaria in atto.

Nell’invito/appello rivolto al Presidente regionale Bardi ed al responsabile della task force regionale Esposito, Tortorelli privilegia tra l’altro, nello scenario del dopo-virus, l’idea-proposta di Fondo mutualistico, che avrebbe “la caratteristica di strumento finanziario a diretta emanazione regionale, con l’ausilio ed il sostegno dei soggetti legati alla rappresentanza sociale ed imprenditoriale.

Pensiamo ad un fondo mutualistico di 200 milioni di euro, un prestito delle compagnie petrolifere da restituire a partire dal 2022 per la durata delle concessioni petrolifere al netto di quello che devono dare per le royalties, l’Ires, la fiscalità statale.

Qualcuno dovrebbe ricordare che la Uil e il Cssel (Centro Studi Sociali e del Lavoro n.d.r.) in tutti questi anni hanno condotto un’iniziativa asfissiante per la costituzione del Fondo Sovrano che se ora ci fosse avrebbe rappresentato più che un’ancora di salvezza, un’autentica cassaforte regionale”

Nemmeno lontanamente scalfito dalle preoccupazioni degli accordi di Parigi della Cop21 del 2015, dal fallimento della Cop24 di Madrid, dalle centinaia di relazioni scientifiche dell’IPCC dell’Onu che evidenziano la scadenza temporale di non più di 10 anni per fare qualcosa per evitare l’ulteriore innalzamento climatico di 2 gradi centigradi; del tutto impassibile e refrattario di fronte all’ondata del più globale dei movimenti della storia umana (FFF, Extinction Rebellion) contro la lobby del fossile e a favore delle rinnovabili pulite, il segretario Tortorelli continua imperterrito a vestire i panni di un grigio e “responsabile” burocrate di stampo confindustriale…”.

https://giornalemio.it/economia/crisi-sanitaria-in-basilicata-e-royalties-petrolifere/

Lo scorso 8 Aprile, sulle pagine de Il Quotidiano del Sud, a cura di Eugenio Furia, è stata pubblicata un’intervista al segretario organizzativo regionale della Uil Basilicata Vincenzo Tortorelli. Oggetto dell’intervista “Le falle nella gestione della crisi e qualche idea per il dopo-Covid”, partendo da disamina e suggerimenti riguardanti l’emergenza sanitaria in atto.”

INTERVISTA CITATA sul Quotidiano del Sud dell’8 aprile 20:

CORONAVIRUS IN BASILICATA, LE FALLE NELLA GESTIONE DELLA CRISI E LE IDEE PER IL DOPO-COVID, Tortorelli (UIL) «Più attenzione a soggetti fragili e partite Iva»

Eugenio Furia

https://www.quotidianodelsud.it/basilicata/lintervista/sindacati/2020/04/08/coronavirus-in-basilicata-le-falle-nella-gestione-della-crisi-e-le-idee-per-il-dopo-covid-tortorelli-uil-piu-attenzione-a-soggetti-fragili-e-partite-iva?fbclid=IwAR3eGNB3E0xeS1KRQ-XKpjpfukz0OJ0TXd2lkUCdx4EkRntlBZDNEop37-c

15 aprile 20 Assemblea 21 #restiamosvegli*:

IL TABÙ DEL DEBITO ILLEGITTIMO RESISTE AD OGNI CRISI

Oggi in Commissione consiliare del Comune di Torino si discute una mozione che chiede la sospensione per due anni dei mutui della Città.

Queste sono le recenti iniziative di rinegoziazione dei mutui degli enti locali per sostenerli nella crisi in atto:

CASSA DEPOSITI E PRESTITI rinegozia i prestiti degli Enti Locali: in realtà si tratta di una sospensione del pagamento della quota capitale per il 2020 (comunicato del 2 aprile)

MEF: Il Decreto Cura Italia prevede la sospensione della quota capitale dei mutui degli Enti Locali sottoscritti con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (ex mutui CDP), in scadenza nel 2020; il pagamento è differito all’anno successivo (art 112, DL 17 marzo 2020 n 18)

BANCHE: ANCI, UPI ed ABI il 6 aprile hanno stipulato un Accordo quadro contenente le linee guida in base alle quali le banche potranno procedere alla sospensione della quota capitale delle rate in scadenza nel 2020 dei mutui erogati in favore degli Enti Locali, con allungamento di un anno del periodo di ammortamento. L’adesione delle banche è volontaria…

Tutti interventi “emergenziali” e di sospensione.

In un dialogo tra la Laura Castelli (sottosegretaria del Mef) e Chiara Appendino, postato su fb l’11 aprile, la sindaca ha manifestato soddisfazione per queste misure.

Sui derivati, contratti speculativi che sottraggono 16 milioni di euro all’anno alla città, neanche una parola.

Nessuna reazione ovviamente alla lettera aperta di Assemblea21 che chiede di seguire l’esempio di De Magistris, che ha osato parlare di cancellazione del debito illegittimo…”

https://assemblea21.blogspot.com/2020/04/restiamosvegli-il-tabu-del-debito.html

 



RASSEGNA STAMPA

Ecco, in chiusura, la rassegna stampa selezionata da Doriella e Renato per il periodo dal 9 al 15 aprile 2020 (con la pubblicazione di petizioni nazionali e internazionali), scaricabile in formato pdf da questo link:
15  apr_20_ALTRI_SERVIZI_TV_QUOTIDIANI_E_APPELLI

(il pdf apre in nuova scheda)

Appuntamento a giovedì 23 aprile 2020!

Vai alla newsletter Doriella e Renato precedente (dal 9 al 15 aprile 2020)

 

 


Immagine di testa - "Pugni chiusi al chiuso fanno funzionare la testa - speriamo", foto di Trancemedia.eu 16 aprile 2020