Doriella e Renato: newsletter 4 – 10 giu 2020, appuntamenti e documenti

La newsletter di DORIELLA E RENATO,
la pagina lunga,
arriva su Trancemedia.eu ogni settimana!
Da dieci anni aiuta chi la segue
a disintossicare le sinapsi
con un’agenda di movimento e rassegne stampa


DORIELLA E RENATO

La pagina lunga che vi dice tutto dal 4 al 10 giugno 2020

Ventunesima uscita su Trancemedia.eu – che dedica ogni settimana un “sotto il Moloch” per seguire online la newsletter di Doriella e Renato, con appuntamenti e iniziative di movimenti in tutta Italia.

Da dieci anni la newsletter di Doriella e Renato fa circolare l’informazione che non trova spazio sui media mainstream, o che da essi viene stravolta. Molti contenuti di Trancemedia.eu sono nati grazie a Doriella e Renato, appuntamenti, manifestazioni, dibattiti di cui non avremmo saputo nulla e che invece abbiamo potuto documentare o commentare.

Trovate qui sotto ogni settimana a partire dal giovedì un accurato calendario con data, luogo e contenuti di convegni informativi, presìdi per la lotta climatica e di solidarietà in concomitanza di processi contro chi resiste a grandi opere dannose, inutili e imposte a Torino e nel resto d’Italia, assemblee di movimento per l’auto-organizzazione, lotte dei lavoratori nelle fabbriche e nella logistica, proiezioni di film ‘invisibili’, eventi culturali.

Non potrete più dire: acc… se l’avessi saputo!

A seguire, troverete anticipazioni di future iniziative e il resoconto sintetico dei principali accadimenti delle settimane precedenti, commentati e corredati di link, per non perdersi neanche una puntata.

Infine, la preziosa rassegna stampa delle testate mainstream (ma non solo!) sui temi caldi della settimana criticamente commentati, nonché la pubblicazione di appelli e petizioni lanciate a livello nazionale ed europeo. La rassegna stampa è scaricabile in formato pdf al fondo dell’ultima sezione qui sotto.

Preparatevi a ‘scrollare’ verso il basso perché c’è davvero tanta informazione ben selezionata.

Buona lettura a tutte e tutti!

 

 

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QUESTA SETTIMANA

FASE 3: “L’unico strumento
di vera solidarietà
si chiama patrimoniale”…
del 10% al 10% dei più ricchi!

ATTUALITÀ POLITICA

PROSSIME INIZIATIVE

REPORT INIZIATIVE PASSATE (NELLA PARTE: AGGIORNAMENTI IN EVIDENZA)

IN RASSEGNA STAMPA ALCUNI ALTRI SERVIZI TV, TG, QUOTIDIANI E APPELLI

MERCOLEDÌ 3 GIUGNO CONFERENZA STAMPA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, GIUSEPPE CONTE da Palazzo Chigi

VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=MOojBn46tIU

http://www.governo.it/it/articolo/conferenza-stampa-del-presidente-conte/14673

3 giugno 20 Money

RINASCITA ITALIA, IL PAESE RIPARTE

I contenuti della conferenza stampa di Conte di oggi 3 giugno: la rinascita dell’Italia passa dal Recovery Fund e dagli interventi strutturali per cambiare il Paese. Tutti i punti trattati.

di Matteo Novelli

Si è conclusa la conferenza stampa di Conte di oggi 3 giugno: molti i punti toccati dal discorso del Presidente del Consiglio.

Il Premier si è dichiarato soddisfatto delle misure adottate e ha annunciato una serie di interventi strutturali che porteranno alla “rinascita dell’Italia”.

Gli spostamenti tra Regioni sono solo l’inizio.

Si è parlato anche di Recovery Fund che sarà uno strumento importante per adottare una serie di cambiamenti strutturali per il Paese, dalla digitalizzazione alle infrastrutture e trasporti fino alle imprese. “Non un tesoretto in mano al governo di turno” ha sottolineato Conte che non dimentica le imprese e apre alle opposizioni “le proposte idonee saranno valutate, nessun rimpasto di governo”. Riapertura delle scuole confermata per settembre

COMMENTI AL DISCORSO DEL PREMIER CONTE

https://www.money.it/Conferenza-stampa-Conte-oggi-3-giugno-diretta-riapertura-Italia

RESTANO IN VIGORE LE NORME DEL DECRETO-LEGGE N. 33 DEL 16 MAGGIO 20 “… Art. 1 Misure di contenimento della diffusione del COVID-19

8. È vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e fieristico, nonché ogni attività convegnistica o congressuale, in luogo pubblico o aperto al pubblico, si svolgono, ove ritenuto possibile sulla base dell’andamento dei dati epidemiologici, con le modalità stabilite con i provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020…

10. Le riunioni si svolgono garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

11. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni contenenti le misure idonee a prevenire il rischio di contagio…”

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/05/16/20G00051/sg

E DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 17 MAGGIO

… Art. 1 Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale…

i) lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore ai sensi dell’articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773;…

m) gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto restano sospesi fino al 14 giugno 2020…”

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/05/17/20A02717/sg

ORGANIZZIAMOCI PER IL FUTURO PERCHÉ “NON SIA MAI PIÙ COME PRIMA”

UNIAMO TUTTE LE LOTTE SINDACALI, AMBIENTALI, PER IL REDDITO, PER LA CASA E LA SALUTE, PER REPERIRE LE RISORSE ED EVITARE CHE PESI SULLE SPALLE DI TUTTI!

27 maggio 20 Micromega:

TASSARE I MILIARDARI PER USCIRE DALLA CRISI”: A BRUXELLES LA SINISTRA EUROPEA LANCIA LA SFIDA

intervista a Marc Botenga di Daniele Nalbone

«I soldi per uscire dalla crisi, sanitaria ed economica, ci sono.

Li ha l’1 per cento della popolazione europea».

Marc Botenga, europarlamentare belga del Gue/Ngl e membro del Partito del Lavoro (PTB),

intervistato da Micromega, racconta – visto “da sinistra” – il dibattito in sede Ue sull’emergenza coronavirus.

Gli obiettivi principali, in questa fase, sono due: creare un sistema «cooperativo e solidale» incentrato sull’uguaglianza; sconfiggere il virus «della concorrenza e del capitalismo».

Solo così si potrà arrivare a un vaccino «bene comune» e a un’uscita dalla crisi «dalla parte dei lavoratori»….

In merito agli strumenti finanziari introdotti o proprio in queste ore in discussione, alla fine possiamo ridurli – semplificando – a dei «prestiti» che andranno inevitabilmente a impattare sulle finanze pubbliche. Come giudica questi strumenti?
Anche qui le domande che ci dobbiamo fare sono altre.

E sono domande che ci si guarda bene dal fare pubblicamente. La prima: chi pagherà?

Prendiamo come esempio i «coronabond», ritenuti uno dei migliori strumenti possibili di solidarietà europea, tra paesi. Tutto vero. Ma serviranno per la spesa sanitaria o per sostenere imprese e multinazionali?

Il rischio è trasformarli in un sussidio da parte dei lavoratori a favore del capitale.

L’UNICO STRUMENTO VERAMENTE DI SOLIDARIETÀ IN QUESTA FASE SI CHIAMA «PATRIMONIALE».

Ma una vera patrimoniale, una tassa che vada a colpire gli europei che sono nella famosa classifica di Forbes.

Il francese Bernard Arnault, proprietario di Louis Vuitton, ha un patrimonio di 70 miliardi di euro.

Lo spagnolo Amancio Ortega, proprietario della catena Zara, di 50 miliardi.

L’italiano Giovanni Ferrero, mister Nutella, di 25 miliardi.

L’1 per cento della popolazione europea detiene un quarto della ricchezza dell’intero continente.

Ecco, i soldi per affrontare la crisi sono qui.

I lavoratori hanno già pagato la crisi bancaria del 2008-2009.

Ora siano i miliardari a pagare la crisi sanitaria.

ANDREBBE POI INSERITA UNA TASSA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE per evitare che le grandi multinazionali possano spostare la propria sede nel paese europeo più conveniente.

Creando una tassa del 25 per cento a livello comunitario saremmo sicuri che questi colossi finanziari paghino un «minimo» in cambio della loro presenza sul mercato europeo.

In fondo, una tassa «sui ricchi» non è niente di rivoluzionario: la Germania la fece alla fine della Seconda guerra mondiale per finanziare la ricostruzione del paese.

E se è vero che questa crisi è paragonabile solo a quella iniziata nel 1939, perché non riutilizzare strumenti già applicati allora?…”
http://temi.repubblica.it/micromega-online/tassare-i-miliardari-per-uscire-dalla-crisi-a-bruxelles-la-sinistra-europea-lancia-la-sfida/

28 maggio 20 Pungolo rosso:

RECOVERY FUND: ALTRI 750 MILIARDI SULLE SPALLE DEI LAVORATORI!

Il gran giorno degli europeisti è arrivato: ieri 27 maggio la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha presentato la sua proposta per il Recovery Fund su cui si dovrà pronunciare il vertice dei capi di Stato e di Governo previsto per metà giugno…

Non a caso è stato denominato “Next Generation” (prossima generazione) perché, nelle intenzioni dei decisori europei, dovrà strangolare non solo l’attuale ma anche le future generazioni di proletari, costretti dalla garrota del debito di Stato a veder precipitare le loro condizioni di vita e di lavoro a livelli ben peggiori di quelli che già hanno conosciuto, accentuando ulteriormente la macelleria sociale che ha caratterizzato l’azione di tutti i governi degli ultimi anni

La narrazione mainstream sottolinea che la proposta della Commissione Europea è una svolta epocale in direzione della “solidarietà”, ponendo soprattutto l’accento su quelli che vengono definiti trasferimenti “a fondo perduto”. L’espressione non è usata a caso.

Essa suggerisce l’idea che i soldi che arriveranno sono “regalati”, che “non dovranno essere restituiti” e così via. In realtà, le cose stanno in modo del tutto diverso.

La Commissione Europea emetterà bond – cioè titoli di debito – sui mercati internazionali per raccogliere i capitali necessari, che poi provvederà a ripartire, secondo gli schemi fatti circolare, per due terzi (500 miliardi) sotto forma di trasferimenti e per il restante terzo (250 miliardi) come prestiti a tassi agevolati…

Il governo Conte ha di che essere soddisfatto. Secondo lo schema del piano, infatti, all’Italia arriverebbero 172,7 miliardi di euro, di cui 81,8 come trasferimenti e i restanti 90,9 sotto forma di prestiti.

Tralasciando i prestiti, che dovranno essere restituiti, i trasferimenti, anche tenendo conto dell’incremento dei contributi, dovrebbero comportare un saldo netto variabile dai 20 ai 25 miliardi

Una patrimoniale che, insieme con il rilancio della lotta salariale e per la riduzione degli orari di lavoro, allenti il cappio economico-sociale stretto attorno al collo di milioni di operai, disoccupati, lavoratori in nero, immigrati, giovani senza prospettive, precari, e inizi a scuotere, la sicurezza con cui i padroni da troppo tempo si muovono, certi della nostra debolezza e della nostra supina accettazione di ogni infamia…

Davanti alla decisione della Commissione europea di ieri, è questo il messaggio di lotta che lanciamo ai lavoratori di avanguardia e alle forze coerentemente anti-capitaliste operanti in tutta Europa per unirci contro i capitalisti e i governi di tutto il continente, e proiettarci anche noi fuori dai confini europei verso i nostri fratelli e le nostre sorelle di classe che da anni scuotono con le loro lotte l’intera area medio-orientale e le altre “periferie” del Sud del mondo…”

https://pungolorosso.wordpress.com/2020/05/28/recovery-fund-altri-750-miliardi-sulle-spalle-dei-lavoratori/

31 maggio 20 Attac:

RECOVERY FUND E BABBO NATALE

di Marco Bersani

Che cos’è il Ricovery Fund

Nella proposta della Commissione Europea, è un fondo di 750 miliardi, 500 dei quali vengono messi a disposizione sotto forma di finanziamento e gli altri 250 sotto forma di prestito.

I soldi verrebbero raccolti attraverso obbligazioni emesse dalla Commissione Europea e garantite dal bilancio Ue, cui gli Stati concorrono, versando una quota corrispondente all’1% del Pil (12 miliardi per l’Italia).

Secondo la ripartizione proposta dalla Commissione Ue, all’Italia spetterebbe una cifra potenziale di 172,7 miliardi, 81,8 dei quali come finanziamento e 90,9 sotto forma di prestiti.

Occorre precisare che, poiché il tutto sarà incardinato nel bilancio dell’Ue e quest’ultimo è scandito in settennati (2020-2027), la cifra potenziale sopra riportata va ripartita nel medesimo arco di tempo: si tratta di conseguenza di complessivi 25 miliardi/anno

Ma sembra evidente a chiunque che, se si fosse detto che a disposizione dell’Italia ci saranno 25 miliardi all’anno (18 dei quali come finanziamento e 7 come prestito), l’effetto magico sarebbe immediatamente svanito. Perché sono risorse ridicole rispetto a quelle necessarie

Malfidenza preconcetta? Non si direbbe, stando alle dichiarazioni fatte proprio in questi giorni dal vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovkis: “I fondi saranno resi disponibili soltanto dopo la verifica dei progressi nelle riforme”…

Tuttavia, ciò che appare chiaro sin da ora è che il tutto verrà affidato all’iniziativa delle imprese e al mercato, a cui il settore pubblico dovrà fare da garante e facilitatore…”

https://www.attac-italia.org/recovery-fund-e-babbo-natale/

VOLANTINO di Assemblea NOTAV Torino e cintura:

ANDRÀ TUTTO BENE SE…

NON PAGHEREMO LA CRISI

SE SI FERMANO LE GRANDI OPERE INUTILI E DANNOSE

Un esempio per tutti: solo il nuovo tunnel di 57 km della linea ferroviaria Torino-Lione (TAV) che vogliono costruire costerebbe circa 9 miliardi di euro…

NON PAGHEREMO LA CRISI…

SE SI RISPARMIANO I SOLDI CHE LO STATO DÀ A CHI INQUINA

Ad esempio 18 miliardi di sussidi vengono concessi alle fonti fossili (petrolio, carbone) mentre potrebbero essere utilizzati per le energie alternative e rimettere in piedi lo Stato sociale, la sanità, la scuola, la ricerca, il lavoro anzitutto.

NON PAGHEREMO LA CRISI…

SE SI ABOLISCONO LE SPESE MILITARI

la «vera difesa» di un popolo non si garantisce con armi e mezzi militari ma con «sanità, scuola, welfare».

Un caccia F-35 costa circa 150 milioni

Il casco del pilota da solo costa 400mila euro.

Nei 2 minuti che ci avete messo per leggere queste righe abbiamo buttato via 100.000 euro in spese militari (perché armi ed esercito ci costano 50.000 euro al minuto, 26 miliardi l’anno!)

E POICHÈ FORSE NEANCHE COSI’ BASTERANNO I SOLDI…

NON PAGHEREMO LA CRISI…

SE SI TASSERÀ CON UNA PATRIMONIALE DEL 10% IL 10% PIÙ RICCO DEGLI ITALIANI

Vuol dire tassare circa 2 milioni di famiglie su 20 milioni (1 famiglia su dieci).

COSÌ SI POSSONO OTTENERE CIRCA I 470 MILIARDI che servirebbero per ripagarci di tutto quello che abbiamo perso, e perderemo, stando fermi con il virus…

Con questa “Patrimoniale del 10% sul 10%” (chiamiamola così) non si dovrà:

– TAGLIARE I SERVIZI PUBBLICI (in 10 anni tagliati 37 miliardi alla sanità pubblica)

– AUMENTARE LE TASSE A TUTTI, I CONTI CORRENTI E LE SECONDE CASE

STAI DALLA PARTE DI QUEL 10% DEGLI ITALIANI O DALLA PARTE DEL 90%? PENSIAMOCI!”

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=3530505903642889&set=a.198573540169492&type=3&theater

30 maggio 20 Corriere:

IL NUOVO CARTOON DI ZEROCALCARE SUGLI EROI PRECARI E SOTTOPAGATI DELLA PANDEMIA

Il disegnatore ospite di «Propaganda Live» parla dell’emergenza sanitaria e di un sistema che privilegia il mercato a scapito della salute.

Il nuovo cartoon di Zerocalcare sugli eroi precari e sottopagati della pandemia”.

VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=ehr0DAgEaO8&feature=youtu.be

IL VIRUS È INVISIBILE, MA I SUOI PRODUTTORI SI VEDONO A OCCHIO NUDO

https://pungolorosso.wordpress.com/2020/03/24/5878/

L’INFORMAZIONE È SEMPRE TUTTA DA VERIFICARE

MEGLIO AVERNE MOLTA PIUTTOSTO CHE IL PENSIERO UNICO SPACCIATO PER VERO…

31 maggio 20 RAI 3 Mezz’ora in +:

ZANGRILLO DEL S. RAFFAELE DI MILANO: “IL COVID CLINICAMENTE NON ESISTE PIÙ”

Le parole del primario di terapia intensiva del S. Raffaele di Milano infiammano la polemica tra gli esperti del comitato tecnico scientifico del Governo: “Sbagliati i messaggi fuorvianti”.

Ma Zangrillo cita i dati: “Posti di terapia intensiva vuoti”.

https://www.raiplay.it/video/2020/06/Mezzora-in—–Zangrillo-del-SRaffaele-di-Milano-Il-Covid-clinicamente-non-esiste-piu-a9a42676-c374-49b0-b94c-424e57d2d573.html

1 Giugno 20 Denise Baldi:

ZANGRILLO, IL PRIMARIO DEL SAN RAFFAELE DICE LA VERITÀ SUL COVID A 1/2 ORA IN +

Lucia Annunziata fa notare a Zangrillo che la frase che ha detto è molto forte ma il primario del San Raffaele risponde: «La firmo, deve stare tranquilla l’Italia intera».

L’Italia può ritornare a una vita normale.

«La clinica è la migliore evidenza. Io mi prendo la responsabilità di dire che da un mese non arriva un malato che meriti il ricovero in un reparto di semintensiva. Questa è un’evidenza o siamo talmente fortunati che evitano di andare al San Raffaele?», ha affermato il primario.

«So benissimo che il peso di quello che dico è importante. All’interno degli ospedali purtroppo si muore anche di altro. Quindi a meno che non abbiamo avuto negli ultimi due mesi la bacchetta magica per cui muoiono tutti di Covid, dobbiamo tenere conto anche di questo».

«Sono tre mesi che tutti ci sciorinano una serie di numeri che hanno evidenza zero, che hanno valore zero. Siamo passati da Borrelli, a Brusaferro, al presidente del Consiglio superiore di sanità. Tutti questi cosa hanno portato? A bloccare l’Italia mentre noi lavoravamo».

Zangrillo ha poi aggiunto: «Adesso noi che abbiamo visto il dramma chiediamo di poter ripartire velocemente perché vogliamo curare le persone. Dobbiamo tornare un Paese normale perché ci sono tutte le evidenze per cui l’Italia possa ritornare, da oggi, ad avere una vita normale».

«Un mese fa abbiamo sentito un professore di Boston, che è un epidemiologo-statistico che si chiama Vespignani, condizionare le scelte del governo dicendo che andavano costruiti 151 mila posti di terapia intensiva. Domani uscirà un editoriale a firma mia e del professore Gattinoni, in cui diciamo ufficialmente perché questo non va bene, perché è una frenesia, perché terrorizzare il Paese è qualcosa di cui qualcuno si deve assumere le responsabilità. Perché i nostri pronto soccorso e i nostri reparti di terapia intensiva sono vuoti e perché la Mers e la Sars, le due precedenti epidemie, sono scomparse per sempre e quindi è auspicabile che capiti anche per la terza epidemia da coronavirus»…

https://www.oltre.tv/zangrillo-primario-san-raffaele-verita-covid/

1 giugno 20 La 7 Otto e mezzo:

CORONAVIRUS, RICHELDI: “SECONDA ONDATA? I VIRUS RESPIRATORI PREDILIGONO LA STAGIONE INVERNALE/AUTUNNALE”

Luca Richeldi (Presidente Società Italiana Pneumologia): “I virus respiratori prediligono la stagione invernale/autunnale. È possibile che in autunno/inverno possa esserci una recrudescenza di questa patologia.”

https://www.la7.it/otto-e-mezzo/video/coronavirus-richeldi-seconda-ondata-i-virus-respiratori-prediligono-la-stagione-invernaleautunnale-01-06-2020-328197

VEDI ANCHE IN RASSEGNA STAMPA ALCUNI ALTRI ARTICOLI DI QUOTIDIANI

PROSSIME INIZIATIVE

GIOVEDÌ 4 GIUGNO

ORE 13 -14.30 sulle frequenze radiofoniche torinesi dei 105:250 FM di #radioblackout

e in STREAMINNG: http://stream.radioblackout.org/

Radio no tav in onda ogni giovedì. Il programma ha origine come Radio Maddalena Libera, radio pirata che emetteva dalla Libera Repubblica della Maddalena, Val Susa, pianeta Terra.

Stralci dell’epoca potete sentirli nella sigla iniziale…

Ogni settimana approfondiamo avvenimenti di attualità sulla lotta e cerchiamo di socializzare tutte le informazioni utili a chi si batte contro il treno veloce, in Valsusa e altrove.

Oltre a questo tema, ci occupiamo di lotte simili o da cui traiamo ispirazione, oltre alle vicende legate al territorio in cui viviamo.

Sul sito potete trovare un buon archivio, ordinato tramite tag, con le registrazioni delle trasmissioni di questi ultimi anni…

Potete contattare la redazione al nostro numero 334 882 51 17 attivo durante il programma.”

https://gancio.cisti.org/event/847_1590058800

radioblackout.org/shows/radionotav/

VENERDÌ 5 GIUGNO

ORE 15 – 19 Piazza Palazzo di Città, Torino

FASE 3: RITORNO AL FUTURO! • FFF TORINO TORNIAMO IN PIAZZA!
“VENERDÌ 5 GIUGNO, GIORNATA MONDIALE DELL’#AMBIENTE, torniamo a manifestare per chiedere #GiustiziaClimatica. Lo faremo in modo nuovo, rispettando le indicazioni della #scienza nel superamento di questa pandemia.

In tutta Italia (e in molte città europee) ci riprenderemo le piazze per chiedere che il governo punti sulla transizione ecologica nella ripartenza post-coronavirus.

La crisi climatica non si è fermata, e adesso abbiamo l’occasione di ridisegnare il nostro sistema economico in modo #sostenibile dal punto di vista sia climatico sia sociale!…
Riempiremo Piazza Palazzo di Città con centinaia di scarpe, un gesto simbolico per mostrare che, nonostante le distanze imposte dal virus, noi ci siamo e le nostre richieste sono più vive che mai!

Il Comune di Torino ha dichiarato l’Emergenza Climatica quasi un anno fa, ma davvero poco è stato fatto per fronteggiare la crisi e azzerare le emissioni…
porta un paio di SCARPE
un pacco di cibo o beni per l’igiene personale
prendiamoci cura dei/delle nostr* vicin*: manteniamo le distanze e indossiamo sempre guanti e mascherina

DALLE 18.00 POTRAI TORNARE A PRENDERE LE SCARPE
https://www.facebook.com/events/1386521594867421/

SABATO 6 GIUGNO

ORE 10- 13 Piazza della Repubblica Torre dell’Orologio al mercato di Porta Palazzo, Torino

FACCIAMO PAGARE LA CRISI AI PADRONI E AI LORO GOVERNI”

Presidio di Protesta Organizzato da Dobbiamo Vivere Lavoratori Disoccupati e Precari

Regione Piemonte, Comune e Inps devono prendersi l’impegno di
ADOTTARE URGENTEMENTE MISURE per LAVORATORI e FAMIGLIE in GRAVI CONDIZIONI ECONOMICHE; ATTIVARE URGENTEMENTE:
(senza burocrazia, elemosine e prese in giro)
– politiche di sostegno al reddito per famiglie in difficoltà
– pagamento immediato della cassa integrazione
– garanzia del salario e del reddito a chi ha perso il lavoro
– sospensione affitto, mutui e bollette per chi non ha soldi
– piano di sanità che garantisca la salute a tutti
CHIEDIAMO SUBITO INCONTRO A MUNICIPIO e REGIONE PIEMONTE

https://www.facebook.com/events/646093962607355/

PAGHINO I RICCHI
PER UN PATTO DI AZIONE e di LOTTA

S.I. COBAS PER UN FRONTE UNICO ANTICAPITALISTA, PATTO D’AZIONE

http://sicobas.org/2020/05/27/italia-il-6-5-si-torna-in-piazza-in-tutte-le-citta-non-siamo-carne-da-macello-la-crisi-la-paghino-i-padroni/

ORE 15 – 18 in Piazza Castello, Torino

I CAN’T BREATHE (NON RIESCO A RESPIRARE)”

FLASH MOB SIT-IN DI PROTESTA contro gli inaccettabili fatti che si stanno verificando negli Stati Uniti in questi giorni e in solidarietà agli afroamericani uccisi dalla polizia.
“… La violenza di matrice razzista storicamente perpetrata dalla polizia degli USA nei confronti di persone afroamericane, è giunta ancora una volta all’apice della sua brutalità con l’uccisione di George Floyd.

La polizia statunitense, per mantenere in piedi un sistema pluricentenario in cui le persone afroamericane sono oppresse, perpetra sistematicamente delle violenze di chiaro stampo razziale: questa situazione non è più sopportabile.
Da ogni angolo degli USA si alza una voce fortissima e feroce: no justice, no peace, no racist police! l vergognosi eventi dell’ultima settimana mostrano la situazione drammatica di coloro che, nel quotidiano, sono costretti a vivere in una condizione di subalternità in quanto afroamericani.

Una condizione esistenziale che, giunta all’esasperazione, ha comprensibilmente portato alla mobilitazione della società civile per chiedere giustizia e libertà…”

Organizzato da No Justice No peace – Torino e Rete 21 marzo – Mano nella mano contro il razzismo

https://www.facebook.com/events/piazza-castello/i-cant-breathe-flash-mob-a-torino/284462199255368/

LUNEDÌ 8 GIUGNO

ORE 20:30 – 23 Evento onlinediretta Facebook dalle pagine di Potere al Popolo Alba, Ciriè Valli di Lanzo, Ossola, Torino

REGIONALIZZAZIONE E AZIENDALIZZAZIONE DELLA SANITA’ PIEMONTESE: IL FALLIMENTO DI UN MODELLO”
Interventi:
Emanuela Marceddu (USB Sanità)
Alessandro Zanetti (CUB)
Maria Cariota (Assemblea 21 Torino)
Andrea Ciattaglia (Fondazione Promozione Sociale)
Isadora Sales (Collettivo Studentesco Antifascista Alba)
Mauro Argiolas (Laboratorio Chabas Alba)
“… La gestione di Cirio e Icardi è senz’altro risultata fallimentare, anche nella poco comprensibile emulazione delle scelte lombarde: la centralità attribuita agli ospedali, così trasformati in focolai di contagio; l’alleggerimento degli ospedali, rapidamente intasatisi, con spostamento dei malati nelle Rsa e conseguente strage degli anziani pazienti; la sottovalutazione della risposta territoriale, sino allo scandalo delle centinaia di segnalazioni dei medici di base andate perdute; la mancata fornitura di adeguate protezioni al personale sanitario”.

https://www.facebook.com/events/740894616652405/
Un confronto a partire dal documento prodotto dalle compagne e compagni di Potere al Popolo! Alba, Cirié, Domodossola e Torino
https://poterealpopolo.org/regionalizzazione-aziendalizzazione-sanita-pubblica/

MARTEDÌ 9 GIUGNO

ore 18 Webinar via Zoom https://us02web.zoom.us/j/83080645662?pwd=OEJ6MUxQYkNDZjM1bXloRUsvaGFuUT09&status=success

oppure seguite la diretta sulla pagina Facebook di BDS Italia. Unitevi all’evento Facebook. https://www.facebook.com/events/603924303556828/

LIBERI DALL’APARTHEID. UNITI CONTRO IL RAZZISMO.

IN OCCASIONE DEL 53° ANNIVERSARIO DELLA NAKSA e ad un anno dal lancio della campagna spazi liberi dall’apartheid israeliana.

Con noi saranno presenti:

– Roberto Beneduce, docente di antropologia, Università di Torino – “La produzione coloniale e razziale della sofferenza psichica”

– Anwar, studentessa e attivista palestinese impegnata da anni nella lotta per libertà e giustizia in Palestina -Nakba, Naksa, oggi: colonialismo e apartheid israeliani in corso

Moni Ovadia, attore, cantante, musicista e attore – Piano Trump e annessione

Il nuovo governo israeliano annuncia di voler realizzare l’annessione de jure di gran parte della Cisgiordania. Nel mondo si moltiplicano le manifestazioni di violenza e di razzismo. Ci incontreremo per approfondire questi temi e parlare di strategie per rafforzare la lotta globale contro il razzismo…”

https://www.bdsitalia.org/index.php/comunicati-splai/2570-webinar-splai

ORE 21 presso Csoa Gabrio Via Francesco Millio 42, Torino, nel cortile con mascherina e opportunamente distanziati

ASSEMBLEA NOTAV organizzata da NOTAV Torino e Cintura, aperta a tutti, per discutere le prossime iniziative a Torino e in Val Susa.

Come sempre l’odg verrà deciso all’inizio della riunione.

ALTRE INIZIATIVE SU:

https://www.facebook.com/pg/radioblackout105250/events/

http://www.fabionews.info/torinovive.php

EVENTI CSA GABRIO: https://gabrio.noblogs.org/
https://www.facebook.com/pg/csoa.gabrio/events/?ref=page_internal

EVENTI MANITUANA Laboratorio Culturale Autogestito
https://www.facebook.com/ManituanaTorino/

PER AGGIORNAMENTI E DOCUMENTAZIONE NOTAV:
www.notav.infowww.notavtorino.org http://www.autistici.org/spintadalbass/?cat=2
www.notav.euwww.notav-valsangone.eu – http://www.presidioeuropa.net/blog/?lan=2
https://www.notavterzovalico.info/ http://noterzovalico.wordpress.com/
www.ambientevalsusa.ithttps://www.facebook.com/notavtorino.org/
https://www.facebook.com/controsservatoriovalsusa/

ARCHIVI FOTOGRAFICI LUCA PERINO: http://lucaxino.altervista.org/

AGGIORNAMENTI IN EVIDENZA

Vedi anche su:
TG Vallesusa
: http://www.tgvallesusa.it/?page_id=135

Facebook Festival Alta Felicità: https://www.facebook.com/festivalaltafelicita/

Attualità, Diario Tav, Libri, Dischi, X Files: www.mavericknews.wordpress.com

Centro di documentazione Invicta Palestina: https://invictapalestina.wordpress.com/

Rete Ambientalista – Movimenti di Lotta per la Salute, l’Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

https://www.rete-ambientalista.it/

LUNEDÌ 25 MAGGIO A MINNEAPOLIS, IN MINNESOTA GEORGE FLOYD AFROAMERICANO DI 46 ANNI VIENE SOFFOCATO DURANTE L’ARRESTO e condotto con grave ritardo dopo aver perso conoscenza all’Hennepin County Medical Center dove è morto.

Le proteste proseguono da 8 giorni in tutti gli USA in almeno 140 le città, 42 quelle in cui è scattato il coprifuoco. Circa 5mila membri della Guardia Nazionale sono stati schierati in 15 Stati e a Washington DC, con altri duemila pronti a intervenire.

Manifestazioni in altre città del mondo (2 giugno a Parigi VEDI INFRA VIDEO)

28 maggio 20 S.T. Official

VIDEO COMPLETO DELL’OMICIDIO DI GEORGE FLOYD: L’ ARRESTO E LE PROTESTE

“NON RESPIRO”, disse George Floyd mentre un agente premeva il ginocchio sul suo collo.

https://www.youtube.com/watch?v=ApGOwvAwBWM&vl=fr

LE ULTIME PAROLE DI GEORGE FLOYD:

«È la mia faccia, amico, non ho fatto nulla di grave, amico, ti prego, ti prego, ti prego non riesco a respirare, ti prego amico, qualcuno mi aiuti, ti prego amico, non riesco a respirare, non riesco a respirare, ti prego…”

FIRMA LA LETTERA APERTA CONTRO IL RAZZISMO E LA BRUTALITÀ POLIZIESCA

TRA LA NOTTE DEL 28 E DEL 29 MAGGIO, DISTRETTO 3 DELLA POLIZIA DATO ALLE FIAMME

VIDEO: ‘QUESTO È QUALCOSA CHE NESSUNO DI NOI HA MAI VISTO NELLA NOSTRA VITA”.

Il reporter della WCCO Pat Kessler, veterano della WCCO, spiega il significato di ciò che è accaduto nelle Città Gemelle oggi e stasera

https://www.youtube.com/watch?v=f4z3KA8mbys

1 giugno 20 ABC VIDEO: “POTENTI DIMOSTRAZIONI DI SOSTEGNO TRA I FUNZIONARI E LA COMUNITÀ

Lo sceriffo della contea di Genesee, Chris Swanson, a Flint, Michigan, ha condiviso un potente messaggio di unità e ha detto ai membri della comunità “vogliamo stare con voi”

.https://www.youtube.com/watch?v=mxbary6TtmQ

3 giugno 20 Repubblica:

PARIGI, SCONTRI A MANIFESTAZIONE CONTRO VIOLENZA DELLA POLIZIA: GAS LACRIMOGENI CONTRO MANIFESTANTI

Circa 20mila persone, secondo le stime della prefettura, hanno partecipato alla manifestazione non autorizzata davanti al tribunale di Parigi indetta dal comitato di sostegno alla famiglia di Adama Traorè, afroamericano di 24 anni morto nel 2016 dopo essere stato arrestato in una caserma della Gendarmerie.

La manifestazione non era autorizzata per le norme anti-coronavirus che vietano raduni di più di 10 persone.

Scontri si sono verificati tra i manifestanti e la polizia, con gli agenti che hanno fatto uso di gas lacrimogeni per disperdere la folla”.

VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=Lwf82CbJuPM

29 maggio 20 Pungolo rosso:

IL BRUTALE ASSASSINIO DI GEORGE FLOYD

La gente afro-americana di Minneapolis è in rivolta dopo il brutale assassinio di George Floyd da parte degli agenti di polizia.

Alla protesta non ci sono solo gli afro-americani, partecipa stavolta anche molta gioventù bianca proletaria e precaria.

L’assassinio di George Floyd non solo è l’ennesimo, brutale omicidio razzista compiuto dalle forze dello Stato; oggi più che mai è l’altra faccia di un sistema sociale che ha in disprezzo la vita umana, e obbedisce solo alla sete di profitto.

È l’altra faccia della violenza delle grandi imprese dell’agro-industria e della produzione della carne che impongono a migliaia di lavoratori (principalmente immigrati latinos) di rischiare la salute senza alcuna protezione, per cui più di 15mila lavoratori si sono ammalati in fabbrica di Covid-19 e centinaia sono morti.

Sono gli Stati Uniti di Trump che sostiene che gli impianti industriali di lavorazione della carne e dell’agro-industria devono produrre costi quel che costi.

Ce lo dicono i più di 60.000 operatori sanitari che si sono ammalati di Covid-19.

Ce lo dicono i più di 100.000 morti a causa del Covid-19.

Ce lo dice l’omicidio di George Floyd.

Ma gli Stati Uniti hanno anche un’anima proletaria (in quanti lo dimenticano!), che non vuole soggiacere a questo stato di cose.

Ce lo dicono gli scioperi degli Essential Workers della logistica, di Amazon, di FedEx, degli ospedali, delle fabbriche dell’agro-industria, dei centri commerciali, della Ford.

Ce lo dice la rabbia proletaria di Minneapolis di questi giorni, di queste ore, e di altre città solidali nella protesta, New York, Denver, Oakland, San Francisco, Chicago…”

https://pungolorosso.wordpress.com/2020/05/29/il-brutale-assassinio-di-george-floyd/

31 maggio 20 Pungolo rosso:

IL CRACK DELL’AMERIKA (I)

La nostra America, l’altra America, l’America dei proletari e delle proletarie di tutti i colori, è in rivolta.

Mentre in 25 città degli Stati Uniti è stato necessario dichiarare il coprifuoco per cercare di stroncare le proteste di massa contro l’omicidio di George Floyd ad opera della locale polizia; mentre Trump è costretto a mobilitare l’esercito, non bastando a mantenere l’ordine la guardia nazionale; è sotto gli occhi del mondo intero che in Amerika il razzismo di stato e la violenza di stato contro gli afro-americani sono tutt’ora una realtà permanente.

La pentola a pressione statunitense rischia di scoppiare, scrivono sconcertati e intimoriti gli osservatori del palazzo.

Ma non si tratta solo della “questione razziale”. Gli Stati Uniti che hanno tuttora la pretesa di dettare legge in tutto il globo e, tramite Musk, perfino su Marte, sono oggi il paese che ha il massimo numero di morti da Covid-19 (più di 100.000) e il tasso di disoccupazione più alto in Occidente per effetto della crisi con 40 milioni di disoccupati…

Su questa crisi, che è un segno primario di una crisi davvero storica del capitalismo globale, e apre (o spalanca?) le porte alla crescita dell’influenza del capitalismo cinese nel mondo, come anche ad una storica resa dei conti universale con il sistema capitalistico, avremo modo di venire con una riflessione di ordine assai più ampio.

Qui ci limitiamo a dare uno sguardo alla situazione economico-sociale che sottostà all’ebollizione di questi giorni e di queste ore, servendoci di un aiuto inaspettato, il libro da poco uscito di un giornalista del Corriere della sera, «CRACK AMERICA»(VEDI INFRA).

La partenza, inevitabile, è dal sistema sanitario, “costruito sull’idea che la salute sia una responsabilità individuale dei cittadini”, né un bene comune, né un diritto.

Fatto di “cittadelle ospedaliere isolate e indipendenti” le une dalle altre, è del tutto estraneo al concetto di medicina preventiva e ad ogni forma di pianificazione della tutela della salute sociale. Gli ospedali sono spesso quotati in borsa come qualsiasi altra azienda, con le prestazioni e le analisi decise in base ai contratti di assicurazione stipulati, a seconda che siano previste o meno…

https://pungolorosso.wordpress.com/2020/05/31/il-crack-dellamerika-i/

15 aprile 20 Corriere:

LA CRISI USA, CON IL «CORRIERE» IL LIBRO DI MASSIMO GAGGI

«CRACK AMERICA» denuncia i problemi degli Stati Uniti acuiti dalla pandemia… il libro che analizza la crisi politica e sociale

di Marilisa Palumbo

https://www.corriere.it/cultura/20_aprile_15/gaggi-massimo-saggio-crack-america-8621510a-7f3c-11ea-a4e3-847238ee431e.shtml)

VEDI ARTICOLI IN RASSEGNA STAMPA

GIOVEDÌ 28 MAGGIO IL GRUPPO NEOFASCISTA ALIUD E FRATELLI D’ITALIA TRASFORMANO LA SCRITTA “TAV=MAFIA” SUL MUSINÈ IN “NO MES” e lo rivendicano con un comunicato (vedi Quotidiano Piemontese del 28 maggio in rassegna stampa)

È stato subito ripristinato dai NOTAV.

29 Maggio 20 NOTAV Info:

LA GIOVANILE DELLA ‘NDRANGHETAV PROVA A CANCELLARE LA SCRITTA “TAV = MAFIE” SUL MONTE MUSINÉ

Come molti sapranno, un’enorme scritta accoglie i visitatori all’imbocco della Val di Susa.

Da anni, arrivando in valle, sui mille metri del monte Musine, tutti possono leggere TAV = MAFIE

A rimuovere la scritta stavolta non è stato un gruppo qualsiasi ma un manipolo creato e finanziato circa un anno fa a Torino su indicazione del fratellino d’Italia Roberto Rosso.

Ve lo ricordate? È proprio lui! Il mitico consigliere regionale della giunta Cirio che metteva striscioni SI TAV sul comune di Torino e che è poi stato arrestato per voto di scambio con le cosche della ‘ndrangheta che fanno base tra Torino e Carmagnola.

Insomma, la giovanile della ndranghetav prova goffamente a tappare la bocca ai notav.

Ma con Rosso ancora alle Vallette non era meglio fare profilo basso invece di coprirsi ridicolo?…

Di seguito il comunicato del Comitato NO TAV Valmessa…”

https://www.notav.info/senza-categoria/la-giovanile-della-ndranghetav-prova-a-canellare-la-scritta-tav-maife-sul-monte-musine/

29 Maggio 20 ATTAC (Associazione per la Tassazione delle Transazioni finanziarie e l’Aiuto ai Cittadini) Comitato torinese

IL FANTASMA DEI FONDI ANTI-DEBITO PER I COMUNI”

In attesa della manna UE il Governo applichi la legge esistente che accolla allo Stato i mutui dei Comuni con Cassa Depositi e Prestiti.

Nel 2017 la Sindaca Appendino ha concordato con la Corte dei Conti del Piemonte un piano di rientro dall’enorme debito della Città di Torino per la cifra di 80 milioni in 5 anni.

È questa una delle condizioni che oggi dà titolo al Comune di Torino di rientrare tra i beneficiari dell’ art. 39 del DL 162/2019, convertito nella Legge n. 8/2020 che prevede l’accollo allo Stato dei mutui in essere con Cassa Depositi e Prestiti, al fine di ridurne drasticamente i tassi di interesse…

Invece di pretendere l’attuazione di questo impegno, la maggioranza 5 Stelle e la destra, nella seduta del 25 maggio hanno accettato le condizioni imposte da CDP “risparmiare subito 35 milioni di euro ma pagarne in seguito 52 milioni in più, con un aggravio finale per il bilancio di 17 milioni e 300mila euro…

A oggi… il fondo non è stato costituito e il riparto non è stato determinato (come risulta nello stato di previsione del Ministero dell’Interno, consultabile sul sito istituzionale della Ragioneria Generale dello Stato) né la Conferenza Stato-città ed autonomie locali è stata sentita.

Invece di rinegoziare con la Cassa Depositi e Prestiti condizioni che aggravano il debito, Appendino, la sua Giunta e la sua maggioranza che paventano disastri sociali nel prossimo autunno, si diano da fare per evitarli pretendendo dal LORO Governo l’applicazione delle leggi dello Stato…”

https://www.attactorino.org/index.php/debito/657-29-maggio-2020-il-fantasma-dei-fondi-anti-debito-per-i-comuni

SABATO 30 MAGGIO SI È SVOLTA LA CONFERENZA ONLINE PER LA PRESENTAZIONE DI UN EMENDAMENTO ALLA LEGGE EUROPEA SUL CLIMA
con il prof Angelo Tartaglia del Politecnico di Torino, Violetta Guerra dei Fridays for Future Valle Susa, Eleonora Evi e Mario Furore, deputati del M5st al Parlamento Europeo

L’EUROPA A UN BIVIO: NEUTRALITÀ CLIMATICA O GRANDI OPERE?

LA STRADA PER FERMARE IL TAV E GLI ALTRI MEGA PROGETTI INFRASTRUTTURALI CHE DISTRUGGONO L’AMBIENTE”

VIDEO: https://www.facebook.com/watch/live/?v=276133750235795&ref=watch_permalink

Eleonora Evi inizio, Angelo Tartaglia a13’:15”, Violetta Guerra a 34’:15”, Eleonora Evi a 42’:05”, Mario Furore a 50’:24”, Angelo Tartaglia a 55’:15”, Eleonora Evi a 59’:20” – 1h:2’:20”

LA LEGGE EUROPEA SUL CLIMA

è una resa perché la natura non mercanteggia e non si possono fare “accordi” con la fisica

http://www.presidioeuropa.net/blog/?p=21215

MARTEDÌ 2 GIUGNO A TORINO SI È SVOLTO IL PRESIDIO
“IL MONDO CHE VERRÀ? DIPENDERÀ DA NOI”
convocato dal sindacato SI Cobas Torino e da movimenti, realtà sociali e di base al termine di un percorso di discussione nazionale che ha portato all’organizzazione della stessa iniziativa in contemporanea in altre città italiane.

VIDEO MANIFESTAZIONE:

https://www.facebook.com/sicobas.torino/videos/662537864324355/

https://www.facebook.com/sicobas.lavoratoriautorganizzati.9/videos/253811192352452/

https://www.facebook.com/sicobas.lavoratoriautorganizzati.9/videos/253811192352452/UzpfSTEwMDAwNDU1MjE3OTA0MDpWSzoyMzAyMDQ5MzYwMTAwNjAx/?source_id=874133649415693

ASSEMBLEA21 HA ADERITO ED È STATA PRESENTE AGGIUNGENDO I CONTENUTI FRUTTO DELLA PROPRIA ATTIVITÁ a quelli dell’iniziativa.

“… Scopo è rivendicare che le conseguenze della crisi sanitaria ed economica generata dalla epidemia del Covid-19 non si abbattano su chi è in condizioni personali, sociali o economiche già deboli: i promotori dell’iniziativa hanno stilato in proposito una piattaforma di interventi chiesti al Governo e agli enti pubblici…”

https://www.facebook.com/events/3514507745233272/.

https://assemblea21.blogspot.com/2020/05/2-giugno-ore-1430-il-mondo-che-verra.html

2 giugno 20 ATTAC Torino:

L’EMERGENZA SANITARIA HA RESO EVIDENTE L’ANTAGONISMO, DENTRO QUESTO MODELLO ECONOMICO-SOCIALE, TRA L’IDEOLOGIA DEL PROFITTO E LA SOCIETÀ DELLA CURA.

Dentro la pandemia abbiamo dovuto constatare come nessuna produzione economica possa darsi senza garantire la riproduzione sociale: e pertanto la cura di sé, degli altri e dell’ambiente viene prima di ogni altra attività, fino a dare nuovo significato alla stessa produzione economica…

Ci sono voluti gli scioperi spontanei dei lavoratori delle fabbriche e la rabbia del personale medico-sanitario, entrambi considerati carne da macello, per ottenere qualche straccio di garanzia di sicurezza nei luoghi di lavoro e nuove risorse per la sanità.

Un serio problema sanitario è stato così trasformato in tragedia (crimine?) dall’abbandono al loro destino degli anziani, disseminando il paese di focolai prodottisi nelle residenze sanitarie assistite (Rsa) e sono stati rimossi dalla società otto milioni di minorenni, la vita dei quali è stata scadenzata dai divieti e azzerata di ogni possibilità…”

Non si tratta, ovviamente, di esaltare la disobbedienza fine a se stessa, bensì prendere coscienza della profondità del conflitto che abbiamo davanti:

– subire il profitto come fine ultimo di ogni attività?

– O mobilitare energie, intelligenze e risorse per innescare la società della cura, di sé, degli altri – bambini e anziani in primis – e dell’ambiente?

Il mondo si divide tra indegn* e indignat*: tocca ad ognun* decidere da che parte stare”

https://www.attac-italia.org/riflessioni-per-un-altro-mondo-necessario/

2 GIUGNO MANIFESTAZIONE SI COBAS DI BOLOGNA E SCIOPERO A #ZARA!

Tornare a lavoro dopo due mesi di lockdown e trovare le serrature del negozio cambiate.

E scoprire poi di essere “rimasti fuori” da un cambio di appalto di cui non si aveva mai ricevuto notizia. Tradotto: trovarsi dopo anni di lavoro in mezzo a una strada senza alcuna spiegazione.

È iniziata così, il 18 maggio, la “fase 2” per i lavoratori in appalto che svolgono servizi di pulizia e logistica negli store della multinazionale ZARA.

Stiamo parlando a livello nazionale di circa 270 lavoratori addetti alle pulizie e circa 400 addetti alla logistica interna ai negozi.

Per quanto riguarda i primi, dopo un tentativo di sostituirli con nuove maestranze in violazione ai diritti garantiti dall’art.4 del CCNL Multiservizi, le società subentrate nell’appalto hanno dovuto già fare un passo indietro procedendo all’inserimento del personale già operante come addetti alle pulizie. Restano invece senza alcuna prospettiva di continuità occupazionale i dipendenti addetti alla logistica interna…”

INTERVENTI DI TIZIANO LORETI E KARIM.
VIDEO: https://www.facebook.com/sicobasbolo/videos/pcb.2621293541477171/2644736715795693/?type=3&theater

MARTEDÌ 2 GIUGNO BAROCCHIO SQUAT GRUGLIASCO HA DISTRIBUITO IN CENTRO A TORINO IL VOLANTINO che segue in occasione della festa della Repubblica per festeggiarla degnamente e affisso uno striscione sulla Gran Madre.

QUI IL CONTAGIO È GREGGE

FECCE TRICOLORE – CONTAGIO DI STATO

Lunedì 25 maggio – ore 15 – grandi masse si radunano su invito della sindaca in piazza Vittorio e sulla scalinata della Gran Madre, per assistere alla trasvolata su Torino delle Frecce tricolore.

Circenses autenticamente calati dall’alto, realizzati con i nostri soldi.

Improvvisamente, nessun rispetto delle misure di sicurezza contro la pandemia, imposte con tanta arroganza per mesi.

Applausi gomito a gomito ed entusiasmo per lo spettacolo di regime.

A cose fatte, la sindaca si dissocia. Troppa gente, affermano le autorità cittadine di pubblica insicurezza, dunque l’assembramento non si tocca. Sembra il mondo alla rovescia. Ma per le cerimonie della sottomissione di massa, van bene le mascherine, i guanti di gomma e la reclusione di tutti, ma anche il contrario. Basta che sia effetto di un ordine impartito dal potere. Prima tutti a casa, poi tutti in chiesa, a fare i selfie con le scie dei fumi tricolore.

LE PROVE DI SOTTOMISSIONE SONO PIENAMENTE RIUSCITE, PER IL NOSTRO BENE, LA NOSTRA SALUTE, IN NOME DELLA SCIENZA E DELLA PATRIA.

RINUNCIARE ALLA LIBERTÀ DI SCELTA INDIVIDUALE È IL PRIMO PASSO.

https://barocchio.squat.net/06/02/qui-il-contagio-e-gregge/

 



RASSEGNA STAMPA

Ecco, in chiusura, la rassegna stampa selezionata da Doriella e Renato per il periodo dal 27 maggio al 3 giugno 2020 (con la pubblicazione di petizioni nazionali e internazionali), scaricabile in formato pdf da questo link:
4_giu_20_ALTRI_SERVIZI_TV_QUOTIDIANI_E_APPELLI

(il pdf apre in nuova scheda)

Appuntamento a giovedì 11 giugno 2020!

Vai alla newsletter Doriella e Renato precedente (dal 28 maggio al 3 giugno 2020)


Immagine di testa - Torino, 2 giugno 2020. In piazza Castello tornano i lavoratori in lotta. I fotogrammi in bianco e nero sono tratti dal primo film di Jean Vigo, A propos de Nice (1930), beffardo "punto di vista documentato" sulla società dei ricchi e del gioco d'azzardo che sembra essere l'approdo dell'occidente regressivo.