Doriella e Renato, newslettera 29 ottobre 2020: appuntamenti e documenti

La newsletter di DORIELLA E RENATO,
la pagina lunga,
arriva su Trancemedia.eu ogni settimana!
Da dieci anni aiuta chi la segue
a disintossicare le sinapsi
con un’agenda di movimento e rassegne stampa


DORIELLA E RENATO

La pagina lunga che vi dice tutto dal 29 ottobre 2020

Quarantesima uscita su Trancemedia.eu – che dedica ogni settimana un “sotto il Moloch” per seguire online la newsletter di Doriella e Renato, con appuntamenti e iniziative di movimenti in tutta Italia.

Da dieci anni la newsletter di Doriella e Renato fa circolare l’informazione che non trova spazio sui media mainstream, o che da essi viene stravolta. Molti contenuti di Trancemedia.eu sono nati grazie a Doriella e Renato, appuntamenti, manifestazioni, dibattiti di cui non avremmo saputo nulla e che invece abbiamo potuto documentare o commentare.

Trovate qui sotto ogni settimana a partire dal giovedì un accurato calendario con data, luogo e contenuti di convegni informativi, presìdi per la lotta climatica e di solidarietà in concomitanza di processi contro chi resiste a grandi opere dannose, inutili e imposte a Torino e nel resto d’Italia, assemblee di movimento per l’auto-organizzazione, lotte dei lavoratori nelle fabbriche e nella logistica, proiezioni di film ‘invisibili’, eventi culturali.

Non potrete più dire: acc… se l’avessi saputo!

A seguire, troverete anticipazioni di future iniziative e il resoconto sintetico dei principali accadimenti delle settimane precedenti, commentati e corredati di link, per non perdersi neanche una puntata.

Infine, la preziosa rassegna stampa delle testate mainstream (ma non solo!) sui temi caldi della settimana criticamente commentati, nonché la pubblicazione di appelli e petizioni lanciate a livello nazionale ed europeo. La rassegna stampa è scaricabile in formato pdf al fondo dell’ultima sezione qui sotto.

Preparatevi a ‘scrollare’ verso il basso perché c’è davvero tanta informazione ben selezionata.

Buona lettura a tutte e tutti!

 

 

Chi si registra a Trancemedia.eu può usare la funzione Suggerimenti al fondo di ogni sezione per commentare, o proporre contenuti e collegamenti

 



QUESTA SETTIMANA

Iniziative NOTAV, Bolla olimpica,
La città che vogliamo, FFF,
Per la libertà di aborto,
Contro le frontiere e aggiornamenti

PROSSIME INIZIATIVE

NELLA PARTE “AGGIORNAMENTI IN EVIDENZA”: REPORT INIZIATIVE PASSATE

IN RASSEGNA STAMPA ALCUNI ALTRI SERVIZI TV, TG, QUOTIDIANI E APPELLI

DOMENICA 25 OTTOBRE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, GIUSEPPE CONTE HA ILLUSTRATO LE NUOVE MISURE IN MATERIA DI CONTENIMENTO e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 contenute nel DCPM del 24 ottobre in vigore fino al 24 novembre 20

CONFERENZA STAMPA: https://www.youtube.com/watch?v=0myrTEcyULQ&feature=emb_title

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 ottobre 2020 (in pdf)

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DPCM_20201024.pdf

ALLEGATI (IN PDF):

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DPCM_20201024_allegati.pdf

Dal testo sulla Gazzetta Ufficiale del DCPM del 24 ottobre 20:

MISURE URGENTI DI CONTENIMENTO DEL CONTAGIO SULL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE

1. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi…

È fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi…

3. Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

4. È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi…

d) è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività…

e) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato;…

f) sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio…

i) lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore ai sensi dell’articolo 18 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773;

m) sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto;

n) restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.

Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi;

o) sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico; nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza;

p) l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;…

r) il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, è assicurato a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico…

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/10/25/20A05861/SG

VEDERE ARTICOLI IN RASSEGNA STAMPA

Aggiornamento periodico dell’Istituto Superiore della Sanità:

CARATTERISTICHE DEI PAZIENTI DECEDUTI POSITIVI ALL’INFEZIONE DA SARS-COV-2 IN ITALIA

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

ALCUNI COMMENTI ALLE MISURE GOVERNATIVE

(IN “AGGIORNAMENTI” CRONACA DI ALCUNE MANIFESTAZIONI DI PROTESTA)

26 ottobre 20 Micromega:

IL PARLAMENTO CANCELLI I PROVVEDIMENTI CHE VIETANO LE MANIFESTAZIONI DI PROTESTA”: L’APPELLO DI EMILIANO BRANCACCIO
Per l’economista le proteste di Napoli sono solo l’inizio: la crisi del Covid distrugge i vecchi equilibri sociali ed è destinata a scatenare un’onda caotica di rivendicazioni.

Per scongiurare tentazioni repressive occorre mettere in chiaro che il diritto costituzionale di manifestare va posto allo stesso livello del diritto alla salute.
intervista a Emiliano Brancaccio di Daniele Nalbone, con una postilla di Paolo Flores d’Arcais
“Siamo sull’orlo della più violenta ‘doppia depressione’ nella storia del capitalismo.

I vecchi equilibri sociali stanno saltando, dobbiamo attenderci un’onda caotica di rivendicazioni che metterà a dura prova l’intero assetto democratico.

In questo scenario, chiedo al governo e al parlamento di assumere un impegno: la tutela costituzionale della libertà di riunione e di manifestazione pubblica deve esser situata allo stesso livello della salvaguardia della salute.

Non sono più ammissibili decreti e ordinanze che vietino assembramenti e cortei a causa del Covid

In questo momento dovremmo tutti ricordare l’insegnamento fondamentale del secolo dei lumi e delle lotte per l’emancipazione umana: il diritto di riunirsi, di esprimere l’orientamento politico e di manifestare pubblicamente il dissenso, è stato conquistato con il sangue dei martiri per la democrazia, e vale quanto il diritto alla vita. Io sono convinto che una società avanzata abbia le risorse materiali e intellettuali per garantire l’uno e l’altro….”

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-parlamento-cancelli-i-provvedimenti-che-vietano-le-manifestazioni-di-protesta-appello-di-emiliano-brancaccio/

27 ottobre 20 Micromega:

TAMBASCO L’ESPLOSIONE DELLA CLASSE ESPLOSIVA

Al netto degli infiltrati e delle strumentalizzazioni, sarebbe un grave errore considerare queste manifestazioni la semplice espressione di una folle e cieca violenza, da arginare a colpi di manganello e di gas lacrimogeni.

Al contrario, una visione meno superficiale consentirebbe di comprendere che le decine di ragazzi che hanno invaso i centri metropolitani mettendo a ferro e a fuoco tutto ciò che trovavano sono soltanto la punta di un iceberg contro cui, inesorabilmente, stiamo andando a schiantarci.

Di cosa è fatto questo iceberg? È presto detto: è la stratificazione di migliaia di Neet (gli scoraggiati, ovvero coloro che non cercano più lavoro né fanno formazione), di disoccupati, di lavoratori precari, di studenti esasperati, di lavoratori poveri, di partite Iva, di commercianti e di piccoli imprenditori esausti saldati in un unitario conglomerato di protesta sociale, compattato da un decennio di permanente crisi economica e lavorativa…

Oggi, perché domani sarebbe troppo tardi, le democrazie devono farsi carico -iniziando in via provvisoria per tutta la durata dell’emergenza epidemica- di UN REDDITO MINIMO EROGATO A TUTTI I CITTADINI in modo universale, individuale e incondizionato.

Del resto, gli stessi padri costituenti nell’approvare l’art. 38 avevano previsto che “OGNI CITTADINO INABILE AL LAVORO E SPROVVISTO DEI MEZZI NECESSARI PER VIVERE HA DIRITTO AL MANTENIMENTO E ALL’ASSISTENZA SOCIALE”.

http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/?p=30948 

24 ottobre 20 Pungolo rosso:

IL COVID-19 NON È UNA PANDEMIA, È UNA SINDEMIA

di R. Horton (“The Lancet”)

Due tipologie di malattie stanno interagendo all’interno di popolazioni specifiche – una infezione con grave, acuta sindrome respiratoria coronavirus 2 (Sars-CoV-2) e una serie di malattie non trasmissibili (NCD).

Queste condizioni sono raggruppate all’interno dei gruppi sociali secondo modelli di disuguaglianza profondamente radicati nelle nostre società.

La combinazione di queste malattie su uno sfondo di disuguaglianza sociale ed economica accentua gli effetti negativi di ogni singola malattia

Nel caso di Covid-19, attaccare le malattie non trasmissibili è un prerequisito per contenere in modo efficace la sua diffusione

Affrontare il Covid-19 comporta affrontare l’ipertensione, l’obesità, il diabete, le malattie cardiovascolari e respiratorie croniche, e il cancro

Per il miliardo di persone più povere nel mondo di oggi, le NCDI rappresentano oltre un terzo del loro carico di malattie…

La conseguenza più importante di inquadrare Covid-19 come sindemia è quella di sottolineare le sue origini sociali. La vulnerabilità dei cittadini più anziani; dei neri, degli asiatici e delle “minoranze etniche”; nonché dei lavoratori necessari che sono in genere mal pagati e hanno meno protezioni sociali, sottolinea una verità che è stata finora a stento riconosciuta – e cioè che non importa quanto sia efficace un trattamento o sia protettivo un vaccino.

Le società hanno bisogno di speranza. La crisi economica che avanza verso di noi non sarà risolta da un farmaco o da un vaccino…

Affrontare Covid-19 come una sindemia ci inviterà ad avere una visione più ampia, che comprenda anche l’istruzione, il lavoro, l’alloggio, il cibo e l’ambiente.

Al contrario inquadrare Covid-19 alla stregua di una semplice come pandemia, ci impedisce di avere uno sguardo più ampio e necessario”.

https://pungolorosso.wordpress.com/2020/10/24/il-covid-19-non-e-una-pandemia-e-una-sindemia-r-horton-the-lancet-2/

19 ottobre 20 Wu Ming:

«VA BENE TUTTO». COME UN MESSAGGIO IN BOTTIGLIA SULLA «SECONDA ONDATA»

Infine il dpcm del governo recepisce la dritta e affida agli amministratori locali la possibilità di chiudere vie e piazze dopo le nove di sera, ché il Coronavirus, si sa, è nottambulo.

Va bene tutto. Perché tutto viene fatto per il più nobile dei fini, al motto «per contenere il virus dobbiamo cedere quote di libertà» (M. Giannini). Quali libertà? Le libertà di chi? In base a quali evidenze scientifiche o almeno empiriche e a quali ragioni logiche?

Sì, perché forse potremmo davvero farcene una ragione se almeno fosse chiaro che serve a qualcosa. Se per salvarci dobbiamo mascherarci (fatto), svuotare le piazze (fatto), introdurre protocolli di comportamento per i luoghi frequentati da molte persone (fatto)… be’, eccoci qua.

Gli ammalati però, a quanto pare, continuano ad aumentare.

E nel discorso dominante continua a essere colpa nostra, degli italiani «indisciplinati» e «furbetti», che si accaniscono ad avere una vita sociale, a dover andare al lavoro o a scuola con i mezzi pubblici, a volersi tenere in forma fisica anziché arrendersi alla cattiva salute

È lo stesso diversivo usato per il problema climatico: dev’essere la tua condotta personale a risolvere il problema, e non già quella del potere politico-economico che potrebbe imprimere svolte vere.

Recitare il Mea culpa sull’altare del capitale è il destino grottesco al quale si vorrebbe che ci rassegnassimo. 

Circa un mese fa è uscita di straforo la notizia che c’erano picchi di contagio nei macelli industriali. Qualcuno ha forse pensato di chiuderli e di rinunciare a mangiare carne per qualche tempo?

Prima ancora i focolai erano stati trovati negli hub della logistica, tra gli spedizionieri che girano per tutta Italia. Qualcuno ne ha forse invocato la chiusura chiedendo ai cittadini di accettare la sospensione delle consegne a domicilio come un disservizio necessario?

Chi lavora in quei luoghi? In quali condizioni vive e si sposta?

In generale qual è la situazione della sicurezza sanitaria nelle fabbriche e negli uffici?

E i mezzi di trasporto per raggiungerli quanto sono stati potenziati?…”

https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/10/messaggio-in-bottiglia-sulla-seconda-ondata/ 

17 ottobre 20 Attac:

VIRUS, O LA BORSA O LA VITA

di Marco Bersani

Ci risiamo. Come se nessuno avesse annunciato la “seconda ondata”, governo e Regioni assistono attonite alla propagazione del virus e riproducono il copione già visto: la colpevolizzazione dei cittadini e la negazione del diritto all’istruzione…

NESSUNA VERIFICA DI COME LE IMPRESE ABBIANO UTILIZZATO I 67 MILIARDI (su 112 complessivamente messi in campo dai decreti del governo) in direzione di un lavoro dignitoso e da svolgere in sicurezza…

ASSUMERE MEDICI E ISPETTORI DEL LAVORO, falcidiati da decenni di austerità, per controllare cosa avviene nelle industrie, nelle fabbricchette e nei campi in termini di salute e sicurezza? Non sia mai, non hai visto come scalpita ogni giorno il presidente di Confindustria?

INVESTIRE MILIARDI NEI TRASPORTI PUBBLICI per renderli sicuri e decenti non solo per l’emergenza, ma persino per la dignitosa quotidianità della vita delle persone? Giammai, se sui trasporti ci si contagia basta togliere gli studenti e tutto è risolto.

INVESTIRE IN UNO STRAORDINARIO PIANO DI CURA COLLETTIVA-SANITÀ, ISTRUZIONE, CONVERSIONE ECOLOGICA DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE E AGRICOLA, RIASSETTO IDROGEOLOGICO del territorio, ristrutturazione energetica degli edifici pubblici e privati, mobilità sostenibile- i 265 miliardi di risparmio postale dei cittadini affidato a Cassa Depositi e Prestiti? Non diciamo follie, quei soldi devono essere indirizzati alla ricapitalizzazione di grandi aziende indebitate e investiti in joint-venture sul turismo di lusso.

Da qualsiasi punto si osservi, il conflitto è sempre quello, tra la Borsa e la vita, tra un’economia del profitto dove tutto è sacrificabile agli interessi di multinazionali e lobby finanziarie e una società della cura che costruisca su diritti, beni comuni, natura e relazioni un’alternativa che garantisca un futuro degno a tutte le persone…”

https://www.attac-italia.org/virus-o-la-borsa-o-la-vita/

L’INFORMAZIONE È SEMPRE TUTTA DA VERIFICARE

MEGLIO AVERNE MOLTA PIUTTOSTO CHE IL PENSIERO UNICO SPACCIATO PER VERO…

ottobre 20 InformaSalus

COVID-19 LA SFIDA DELL’IMMUNITÀ INDIVIDUALE

Cemon (Presidio di Omeopatia Italiana) ha voluto invitare alcuni professionisti della salute a fornire il loro contributo sul tema COVID-19…

Dalla loro analisi di questa pandemia è possibile ottenere prima di tutto un quadro chiaro di quello che sta avvenendo, ma anche consigli utili e pratici per preparare al meglio il nostro sistema immunitario all’avvento delle comuni sindromi influenzali tipiche di questo periodo autunnale e invernale.

Forte di un approccio integrato in cui Omeopatia, Fitoterapia, Oligoterapia e un corretto uso degli integratori alimentari si fondono con lo scopo di fortificare la salute e la forza vitale della persona, ognuno di noi può ricavare da queste pagine anche un messaggio di rinnovata fiducia e speranza di poter superare anche questo difficile periodo storico…”

http://www.informasalus.it/it/articoli/covid-sfida-immunita-individuale.php

È POSSIBILE SCARICARE GRATUITAMENTE L’EBOOK DA QUESTO LINK:

http://cemon.eu/ebook/

26 ottobre 20 Comunicato stampa Rete Sostenibilità e Salute:

SULLA RADIAZIONE DI MEDICI PER REATI DI OPINIONE

In questi giorni alcuni medici sono in attesa del verdetto della CCEPS, Commissione Centrale Esercenti Professioni Sanitarie, di conferma o rigetto della loro radiazione pronunciata in seguito all’espressione di opinioni critiche sull’obbligo vaccinale e le modalità di somministrazione dei vaccini…

L’accusa è di aver espresso un pensiero che avrebbe provocato nella popolazione l’idea dell’inutilità e dei rischi dei vaccini, con conseguente riduzione della copertura vaccinale e un potenziale danno alla salute individuale e collettiva.

Anche se manca la verifica dei risultati concreti di tali comportamenti, l’articolo 21 della Costituzione afferma che “tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e con ogni altro mezzo di diffusione”.

L’articolo 33 della Costituzione afferma che “l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”.

Non può dunque esserci un vincolo a una scienza unica e di Stato e dell’ordine di appartenenza

La storia inoltre mostra che tale verità è spesso soggetta a mutamenti, ripensamenti e non è detto che permanga immutabile quella proclamata oggi, soprattutto se nuove e più forti prove mettono in discussione e portano a modificare alcune conclusioni, o persino paradigmi correnti.

Ma ciò diventa impossibile se, anziché affidarsi alla forza delle prove per respingere argomentazioni che risultino infondate, si reprime il libero confronto con strumenti sanzionatori non solo estranei al dibattito scientifico, ma intimidatori nei confronti di un’intera categoria…

Nessun ricercatore e nessun operatore sanitario dovrebbe essere messo in condizione di aver timore di esporre i propri convincimenti su temi attinenti alla medicina e alla pratica medica,

fermo restando che le pratiche da raccomandare sono quelle che in un contesto scientifico in continuo divenire si avvalgono delle migliori prove di efficacia al momento disponibili e sicurezza nel tempo….”

https://www.sostenibilitaesalute.org/comunicato-stampa-del-26-ottobre-2020-la-posizione-della-rete-sostenibilita-e-salute-sulla-radiazione-di-medici-per-reati-di-opinione/

VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE, CHE COSA DICONO LE PROVE SCIENTIFICHE

Vaccinare in modo indiscriminato anziani, gravide, bambini e sanitari può risultare più dannoso che utile?

Alberto Donzelli, Daniele Agostini, Paolo Bellavite, Adriano Cattaneo, Piergiorgio Duca, Eugenio Serravalle. 2020 Giovanni Fioriti Editore s.r.l.

La pandemia di COVID-19 ha indotto il Governo a estendere e rafforzare la raccomandazione di vaccinazione antinfluenzale, e varie Regioni ne hanno ordinato l’obbligo per anziani e personale sanitario.

Ad oggi, però, le ricerche più valide su anziani hanno dimostrato la sua utilità solo in cardiopatici in fase attiva, mentre per non cardiopatici le prove non hanno mostrato una tendenza favorevole.

Lo stesso sembra valere per la vaccinazione indiscriminata di gravide e bambini.

Anche per sanitari mancano prove valide di benefici netti, e comunque un obbligo non sembra compatibile con l’ordinamento vigente.

La scelta di un vaccino quadrivalente ad alta dose con ceppi diversi da quelli raccomandati dall’OMS sembra un’ulteriore criticità. Inoltre la vaccinazione antinfluenzale:

ha efficacia moderata nei confronti dell’influenza, ma non è efficace verso le ben più numerose sindromi influenzali da virus diversi da quelli dell’influenza

in base ad alcuni studi potrebbe aumentare altre infezioni respiratorie (interferenza virale), comprese alcune da coronavirus (anche se mancano prove rispetto al SARS-CoV-2). Non è comunque stato chiarito se sia risultata associata a prognosi migliore negli affetti da COVID-19 ….”

https://fondazioneallinearesanitaesalute.org/wp-content/uploads/Vaccinazione-antinfluenzale-che-cosa-dicono-le-prove-scientifiche-Ed.-Fioriti-giugno-2020.pdf

 

LA POSIZIONE DI ISDE ITALIA SULLA VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE:

Abbiamo letto con sorpresa che, in previsione della complessa situazione infettivologica che potrebbe venirsi a creare nel prossimo autunno – inverno per l’insorgenza dell’influenza stagionale e della possibile ripresa di Covid 19, il Ministero della Salute nella Circolare del 5 giugno 2020 raccomanda un’estesa vaccinazione antinfluenzale che coinvolga anzitutto le seguenti categorie: bambini oltre 6 mesi, anziani oltre 65 anni, donne in gravidanza, sanitari…. La principale motivazione avanzata per l’estensione della vaccinazione è l’ipotesi che la maggior copertura vaccinale contro l’influenza sarebbe vantaggiosa nel “semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra Covid19 e Influenza”.

ISDE Italia ritiene che:

– la motivazione addotta sia debole e basata su ipotesi non validate in modo adeguato (l’efficacia della vaccinazione si aggira tra il 30 e il 40%): inserire una variabile quale l’incremento della vaccinazione antinfluenzale potrebbe viceversa aumentare anziché diminuire il “rumore di fondo”, con il rischio che i vaccinati pensino, al sorgere di un po’ di febbre o al primo starnuto, di essere affetti da Covid19…”

https://www.isde.it/vaccinazione-antinfluenzale-la-posizione-di-isde-italia/

UNIAMO TUTTE LE LOTTE SINDACALI, AMBIENTALI, PER IL REDDITO, PER LA CASA E LA SALUTE, PER REPERIRE LE RISORSE ED EVITARE CHE PESI SULLE SPALLE DI TUTTI!

Volantino di Assemblea NOTAV Torino e cintura:

ANDRA’ TUTTO BENE SE…

NON PAGHEREMO LA CRISI…

STAI DALLA PARTE DI QUEL 10% DEGLI ITALIANI O DALLA PARTE DEL 90%? PENSIAMOCI!”

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=3530505903642889&set=a.198573540169492&type=3&theater

PROSSIME INIZIATIVE PROGRAMMATE

FINO A SABATO 31 OTTOBRE

DAL MARTEDÌ AL VENERDÌ ORE 14 – 19, Emergency Infopoint, Corso Valdocco 3, Torino
MOSTRA “BEYOND THE BORDER” (OLTRE IL CONFINE)

Beyond the border è un progetto di lungo periodo che il fotogiornalista Luca Prestia e il sociolinguista Federico Faloppa hanno avviato nel 2017.

Attraverso immagini e testi, il lavoro intende focalizzare l’attenzione sui luoghi di confine e sugli oggetti là rivenuti che nel corso del tempo i flussi migratori si sono lasciati alle spalle, in quanto concreta ed eloquente testimonianza dei drammatici passaggi di umanità in cerca di riscatto che caratterizzano il nostro tempo.
Il progetto – che si sviluppa in quattro tappe coincidenti con quattro differenti confini in Europa – si è finora occupato delle frontiere di Ventimiglia (Italia-Francia), di Lesbo (Grecia-Turchia) e di Bihać (Bosnia-Croazia).
Nello specifico sono esposte le immagini relative a Ventimiglia, Lesbo e Bihać”.

http://www.emergency.2you.it/index.php?m=iniziative

GIOVEDÌ 29 OTTOBRE 

ANNULLATO IL PRESIDIO PER LA RIORGANIZZAZIONE DELLE CURE NELLE RSA. Delle ore 10-12 davanti alla Procura della Repubblica di Torino, in via Borsellino angolo corso Vittorio per ricordare ai Magistrati che chi è morto nelle Rsa durante il Covid-19 attende giustizia.

Fondazione promozione sociale onlus in rispetto delle nuove disposizioni che raccomandano ad uscire per sole necessità di lavoro, studio e salute: www.fondazionepromozionesociale.it

ORE 13 -14.30 sulle frequenze radiofoniche torinesi dei 105:250 FM di #radioblackout e in streaming http://stream.radioblackout.org/

RADIO NO TAV

Va in onda ogni giovedì. Il programma ha origine come Radio Maddalena Libera, radio pirata che emetteva dalla Libera Repubblica della Maddalena, Val Susa, pianeta Terra.

Stralci dell’epoca potete sentirli nella sigla iniziale…

Ogni settimana approfondiamo avvenimenti di attualità sulla lotta e cerchiamo di socializzare tutte le informazioni utili a chi si batte contro il treno veloce, in Valsusa e altrove.

Sul sito potete trovare un buon archivio, ordinato tramite tag, con le registrazioni delle trasmissioni di questi ultimi anni…

Potete contattare la redazione al nostro numero 377 086 24 41 attivo durante il programma.”

https://gancio.cisti.org/event/1017 

radioblackout.org/shows/radionotav/ 

ORE 17.30- 19.30 via Adelaide Aglietta, Torino (ingresso principale Casa Circondariale Lorusso e Cotugno)

APARICION CON VIDA!”

PER DANA, NICOLETTA, EDDI E I/LE GIOVANI ANTIFASCISTI/E

OGNI GIOVEDÌ DI OTTOBRE PRESIDIO PERMANENTE IN SOLIDARIETÀ A DANA E TUTT* LE VITTIME DELLA REPRESSIONE

Aparicion con vida !“ gridavano negli anni bui della dittatura argentina le Madri di Plaza de Mayo per chiedere la restituzione dei loro figli scomparsi.
“Aparicion con vida !” gridiamo noi oggi per chiedere la restituzione alla vita di Dana, di Nicoletta, di Eddi e di tutti i giovani e le giovani a cui la vita è stata sottratta da un regime che ogni giorno tradisce i valori democratici scritti nella nostra Costituzione…
La procura torinese sta abbattendo la sua mano pesante contro una parte di questa società, istituendo centinaia di processi, infliggendo il massimo della pena, rifiutando le pene alternative, utilizzando le misure cautelari come punizione preventiva e dissuasiva contro gli attivisti e le attiviste delle lotte sociali…
“Aparicion con vida!” è quindi anche il nostro grido per allertare che stiamo precipitando in anni bui, in cui il potere esecutivo e giudiziario sono coalizzati nella repressione delle voci del dissenso, che è il sale della democrazia.
ADERISCONO E SOLIDARIZZANO:

Madres Contra la Represión (Madrid), Collectif des Mères solidaires (Francia), R.I.M.A.F. Rete Internazionale delle madri Antifasciste, Madri Per Roma Città Aperta, Anpi Nizza Lingotto, ANPI “68 Martiri” Grugliasco, Haidi ed Elena Giuliani, Fomne contra’l TAV

Evento organizzato da Mamme in piazza per la libertà di dissenso” https://www.facebook.com/events/339336970495733/ 

ORE 19 live streaming dal Piano Terra Via Federico Confalonieri 3/5 Milano

LA BOLLA OLIMPICA”

Per la tutela di Piano Terra e la sicurezza della comunità che lo gestisce e attraversa, la serata si svolgerà in streaming.
“Nei mesi del lockdown la macchina olimpica ha iniziato a mettersi in moto e già vediamo le profonde ferite al territorio che stanno portando i lavori per le opere di potenziamento degli impianti sciistici a Cortina e per le infrastrutture connesse e ritenute indispensabili per le Olimpiadi 2026, a partire dal TAV Brescia-Verona.
Il 29/10 due co-autori dei nostri dialogheranno con Silvio La Corte, curatore del libro “La bolla olimpica” (edizioni Mimesis) per parlare del mega-evento futuro che si prepara con le devastazioni di oggi”

Evento organizzato da Off Topic

https://www.facebook.com/events/358010335516888

ORE 20,30 presso il CSOA Gabrio, via Millio 42, Torino.

“LA CITTA’ CHE VOGLIAMO”

Riunione per l’organizzazione delle iniziative a sostegno delle osservazioni alla revisione del Piano Regolatore preparate dai soggetti partecipanti e contro la politica di gestione della città che sottintende il progetto presentato dal Comune.

La riunione si svolge nel salone in presenza, nelle rispetto delle regole anti contagio, per concludersi entro le 22,30 al massimo, ma sarà anche possibile partecipare in video conferenza: le indicazioni per il collegamento saranno pubblicate sulla pagina Facebook e comunicate via mail prima possibile.

Qui sotto sono riportate le regole anti contagio adottate dall’assemblea del CSOA Gabrio che andranno rispettate:

*) All’interno del Gabrio saranno presenti gel sanificanti: ti invitiamo ad utilizzarli

*) In caso di iniziative in spazi chiusi ti invitiamo ad indossare la tua mascherina e consigliamo di aprire le finestre e/o porte per areare i locali

*) Ti invitiamo a mantenere una distanza di sicurezza di almeno 1 m. in presenza di altre persone 

*) Ti invitiamo a fumare all’aperto

https://www.facebook.com/assemblea21/

VENERDÌ 30 OTTOBRE

ORE 15 Piazza Castello, Torino, davanti a palazzo Madama

PRESIDIO #FRIDAYSFORFUTURE A TORINO!

DA VERIFICARE SE VERRÀ EFFETTUATO SU FACEBOOK https://www.facebook.com/F4Fturin

Venerdì scorso 23 ottobre FFF scriveva:

Esattamente due settimane fa eravamo in Piazza Castello per il #ClimateStrike nazionale!

È stato fondamentale tornare in piazza a far sentire la nostra voce.

Non possiamo fermarci perché se ci fermiamo noi, nessuno lotterà al nostro posto.

Come ha scritto oggi Greta dopo l’approvazione della #PAC più inutile della storia:chiediamo alla gente di restare con noi e di continuare a spingere. Chiediamo a chi ha il potere di smettere di fingere che gliene importi qualcosa – o di darsi una mossa nel caso in cui lo pensino davvero. E chiediamo ai media di svegliarsi, di assumersi le proprie responsabilità.

Sono passate centoquattordici settimane dal nostro primo sciopero scolastico.

E tutto dipende ancora da noi.”

VIDEO: https://www.facebook.com/F4Fturin/videos/352296882754504

SABATO 31 OTTOBRE

ORE 15 davanti alla Regione in Piazza Castello, Torino

IN PIAZZA CONTRO LA CIRCOLARE ANTI-ABORTO DELLA REGIONE PIEMONTE”

“… Qualche giorno fa senza alcuna discussione in Consiglio regionale, la Regione Piemonte ha diramato in modo totalmente arbitrario una circolare che rafforza l’ingresso delle associazioni anti-abortiste negli ospedali e che mette in discussione le linee guida del Ministero della Salute inerenti alla somministrazione della pillola abortiva ru486 nei consultori…”

https://www.facebook.com/events/726449191549624/

ANNULLATO IL 5° COMPLEANNO DELLO SPAZIO POPOLARE NERUDA che si doveva svolgere alle ore 20 allo Spazio popolare Neruda in corso Ciriè 7 – Torino

Il 31 ottobre 2015 oltre 120 persone tra famiglie, bambini ed anziani, italiani e immigrati, sfrattati e in emergenza abitativa, non avendo avuto aiuto dal Comune, ma a fianco dello Sportello di @Prendocasa Torino, hanno scelto di occupare uno delle centinaia di immobili pubblici vuoti e ridargli vita.

Non solo è iniziata per noi una nuova vita e un punto di partenza di riscatto, ma abbiamo trovato una solida base da cui far partire le nostre lotte e costruire una comunità differente…” https://www.facebook.com/events/795722104540337/

SABATO 31 OTTOBRE E DOMENICA 1 NOVEMBRE

31 OTTOBRE ALLE ORE 11 al Rifugio Solidale Autogestito ChezJesOulx

GIORNATA DI CONFRONTO: LA FRONTIERA E LA REPRESSIONE CHE NE DERIVA, LE DETENZIONI NEI CPR, LO SFRUTTAMENTO connesso ai flussi migratori nelle campagne saluzzesi e non solo.

La solidarietà è sotto attacco su entrambi i lati della frontiera, dall’alta ValSusa al Briançonnais.

In Italia, la Casa Cantoniera Occupata continua da ormai due anni a fornire uno spazio libero e autodeterminato per tutte le persone che vogliono LOTTARE PER LA PROPRIA LIBERTÀ DI MOVIMENTO.

I principi di autogestione, antiautoritarismo e solidarietà diretta guidano il nostro progetto politico. Nell’ambito di una investigazione che coinvolge più di 170 persone, 17 di queste hanno ricevuto un divieto di dimora dal territorio frontaliero, la prima volta che una misura cautelare viene confermata ai danni di un’ occupazione…”

https://www.facebook.com/Chez-JesOulx-Rifugio-Autogestito-362786637540072/

DOMENICA 1 NOVEMBRE

ORE 11 a Claviere
CAMMINATA RESISTENTE

LOCANDINA: https://www.facebook.com/362786637540072/photos/pb.362786637540072.-2207520000../960363937782336/?type=3

LUNEDÌ 2 NOVEMBRE
ORE 21 presso Csoa Gabrio Via Francesco Millio 42, Torino

ASSEMBLEA21, APERTA A TUTTI I GRUPPI E CITTADINI

VALUTAZIONE DELLE INIZIATIVE EFFETTUATE E SUL PROSEGUIMENTO

Assemblea21 ha lo scopo di condurre un’indagine indipendente e popolare sul debito del Comune di Torino, per contrastarne concretamente la legittimità e liberare risorse in direzione del soddisfacimento dei bisogni fondamentali della nostra comunità territoriale…”

VEDI AGGIORNAMENTI: http://assemblea21.blogspot.it/

https://www.facebook.com/assemblea21/?fref=ts

MARTEDÌ 3 NOVEMBRE

ORE 21 presso Manituana Laboratorio culturale autogestito

Largo Vitale 113/A (al fondo di Corso Brescia, vicino a Corso Regio Parco)

(DA VERIFICAR PRIMA DI PARTECIPARE)

ASSEMBLEA NOTAV organizzata da NOTAV Torino e Cintura, aperta a tutti, per discutere le prossime iniziative a Torino e in Val Susa.

Come sempre l’odg verrà deciso all’inizio della riunione.

ALTRE INIZIATIVE SU:

https://gancio.cisti.org/

https://radioblackout.org/eventi/

https://www.facebook.com/radioblackout105250fm/

EVENTI CSA GABRIO: https://gabrio.noblogs.org/

https://www.facebook.com/pg/csoa.gabrio/events/?ref=page_internal

EVENTI MANITUANA Laboratorio Culturale Autogestito

https://www.facebook.com/ManituanaTorino/

PER AGGIORNAMENTI E DOCUMENTAZIONE NOTAV:

www.notav.infowww.notavtorino.orghttp://www.autistici.org/spintadalbass/?cat=2

www.notav.eu www.notav-valsangone.eu – http://www.presidioeuropa.net/blog/?lan=2

https://www.notavterzovalico.info/ http://noterzovalico.wordpress.com/www.ambientevalsusa.it

https://www.facebook.com/notavtorino.org/https://www.facebook.com/controsservatoriovalsusa/

ARCHIVI FOTOGRAFICI LUCA PERINO: http://lucaxino.altervista.org/

AGGIORNAMENTI IN EVIDENZA:

Vedi anche su:

TG Vallesusa: http://www.tgvallesusa.it/?page_id=135

Facebook Festival Alta Felicità: https://www.facebook.com/festivalaltafelicita/

Attualità, Diario Tav, Libri, Dischi, X Files: www.mavericknews.wordpress.com

Centro di documentazione Invicta Palestina: https://invictapalestina.wordpress.com/

Rete Ambientalista – Movimenti di Lotta per la Salute, l’Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

https://www.rete-ambientalista.it/

SOLIDARIETÀ A CHI NON SI NASCONDE

Se stiamo insieme non ci sconfiggeranno mai

Campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni Dal Basso a sostegno di Dana Lauriola, nostra amica e collega, condannata a due anni di reclusione per aver parlato al megafono durante un’azione dimostrativa pacifica.

SOSTIENI DANA, SOSTIENI CHI NON SI NASCONDE

Link alla campagna con tutte le info, il testo completo e indicazioni per donare:

https://www.produzionidalbasso.com/…/dana-libera-tutti…/

VIDEO DI PRESENTAZIONE: “DANA LIBERA TUTTI”

28 ottobre 20 NOTAV Info: “IL TRIBUNALE BOCCIA LA SOSPENSIVA PER DANA: PROSEGUE L’INGIUSTIZIA

Il Tribunale di sorveglianza di Torino ha bocciato la richiesta di sospensiva della carcerazione di Dana, presentata dai suoi legali, che hanno contestato accuratamente le motivazioni che hanno portato lo stesso tribunale a scegliere l’esecuzione della pena in carcere, bocciando qualsiasi forma alternativa, nonostante vi fossero tutte le condizioni…

La giusta opposizione che i legali hanno mosso nei confronti della scelta del tribunale, ha preso in considerazione tutti gli aspetti più illogici di questa vicenda, che vedono “premiare” le segnalazioni della Digos rispetto a tutti i presupposti per scontare in altre forme, come ad esempio la posizione lavorativa, la relazione dei servizi sociali, il reato di per sé.

La Digos ha minuziosamente ricostruito ogni partecipazione di Dana alle iniziative degli ultimi 10 anni, e il tribunale ha dato lo stesso peso ad alcune segnalazioni come se fossero condanne definitive di un processo, con il fatto che la maggior parte di esse non hanno visto nemmeno un processo aprirsi nel merito ed altre si trovano nello stato di condanne di primo grado.

Sono inquietanti le motivazioni che spingono il tribunale a sostenere la detenzione in carcere come “urgenza di un trattamento rieducativo” nei confronti di Dana, che non “merita” le misure alternative non solo per “la gravità dei delitti di cui la condanna” (parlava ad un megafono!) ma anche perché la sua attività politica, è sintomatica di “una contrapposizione all’ordine democratico e alle sue istituzioni…”

https://www.notav.info/post/il-tribunale-boccia-la-sospensiva-per-dana-prosegue-lingiustizia/

MARTEDÌ 20 OTTOBRE SI È SVOLTA UNA PERQUISIZIONE DEGLI SPAZI DEL CENTRO SOCIALE RIVOLTA A MARGHERA (VE) sfondando l’ingresso pedonale

Comunicato del Centro Sociale Rivolta:

GRAVE PROVOCAZIONE CONTRO I MOVIMENTI PER LA GIUSTIZIA CLIMATICA.

PERQUISITO IL CENTRO SOCIALE RIVOLTA

No alla vendetta di ENI! Oggi pomeriggio iniziative di solidarietà davanti agli ENI store in tutta Italia.

L’operazione è conseguente alla seconda edizione del Venice Climate Camp, nell’ambito del quale lo scorso 10 settembre attiviste e attivisti hanno bloccato l’impianto di Eco-progetto di Veritas, in cui dovrebbe sorgere il nuovo inceneritore, e il 12 settembre la neonata rete Rise Up 4 Climate Justice ha sanzionato la raffineria ENI di Porto Marghera.

Decine di uomini in assetto antisommossa e diversi blindati hanno bloccato l’accesso mentre la perquisizione è iniziata senza nessuna comunicazione preventiva e non in presenza di alcun responsabile…

Già nei giorni seguenti all’iniziativa erano state registrate durissime reazioni da parte degli apparati istituzionali: media, sindacati, Confindustria ed esponenti politici nell’immediato hanno invocato la più dura reazione nei confronti del neonato percorso Rise Up 4 Climate Justice.

L’operazione si è conclusa, come prevedibile, con un grande buco nell’acqua.

È invece evidente il tentativo di fare un’intimidazione politica: gli apparati giudiziari e polizieschi, su chiaro mandato di ENI e Veritas, rispondono all’esigenza di colpire e reprimere chi sta toccando il cuore del problema…

https://www.globalproject.info/it/in_movimento/grave-provocazione-contro-i-movimenti-per-la-giustizia-climatica-perquisito-il-centro-sociale-rivolta/23053

VENERDÌ 23 OTTOBRE SI È SVOLTO LO SCIOPERO NAZIONALE IN MOLTE CATEGORIE

VIDEO DI ALDO MILANI PER LO SCIOPERO DEI LAVORATORI DELLA LOGISTICA:

https://www.youtube.com/watch?v=u-kvWAiSSyU&feature=youtu.be&fbclid=IwAR0SiuqDAUB1cXpDyHO6-0cQDM4qHd_0dVip3Fso4y_oivR3MsedvxynpgA

PRESIDIO DEI LAVORATORI A TORINO IN PIAZZA PALAZZO DI CITTÀ AL COMUNE E IN CORSO FANCIA 15 ALLA CONFCOOPERATIVE

ALCUNE FOTO:

Lavoratori della Scuola in Corso Francia: https://www.facebook.com/photo?fbid=1246725485691083&set=pcb.1246725539024411

Lavoratori della sanità in Piazza Palazzo di Città:

https://www.facebook.com/photo?fbid=1246723892357909&set=pcb.1246725539024411

23 ottobre 20 Torino today

TORINO MANIFESTAZIONE SCUOLA BLOCCATA PIAZZA DEL COMUNE
Torino, lavoratrici e lavoratori dei nidi e delle scuole primarie bloccano il traffico

Bus e tram deviati per una quarantina di minuti circa davanti a Piazza Palazzo di Città

di Gioele Urso

Le lavoratrici dei nidi e degli asili comunali bloccano Piazza Palazzo di Città.

Oggi, venerdì 23 ottobre, a Torino chiuse 29 scuole su 37 per lo sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici.

Bloccato il transito ai bus e ai tram in via Milano per oltre 40 minuti…”

VIDEO:

https://www.torinotoday.it/video/protesta-scuola-blocco-piazza-palazzo-citta-23-ottobre.html?fbclid=IwAR0I_rTlvWUNQuKGVWl-5QSzKm-x6TnES_FM10tfWs8zuGHEwgsjzqT8Wmo

SABATO 24 OTTOBRE SI È SVOLTA L’ASSEMBLEA NAZIONALE ONLINE DELLA CONVERGENZA “PER LA SOCIETA’ DELLA CURA”

LA DIRETTA AL MATTINO: https://www.facebook.com/societadellacura/videos/718367469038086

LA SESSIONE POMERIDIANA:

https://www.facebook.com/societadellacura/videos/1315217205488033

SABATO 24 OTTOBRE IN MOLTE CITTA’ D’ITALIA MANIFESTAZIONI CONTRO CONFINDUSTRA E GOVERNO

https://www.facebook.com/sicobas.torino/photos/a.877522382410153/1774679476027768/

SABATO 24 OTTOBRE PRESIDIO A TORINO:

NON SIAMO CARNE DA MACELLO, É ORA DI RIPRENDERE LA LOTTA”

Intervento di Mahmoud – lavoratore del coordinamento S.I. Cobas di Torino – alla manifestazione di lavoratori, studenti e disoccupati nella Barriera di Milano, a fronte di un dispiegamento di polizia sproporzionato.

Senza una ripresa delle lotte e del protagonismo dei lavoratori, entro l’inverno, assisteremo a un’ondata di licenziamenti e a un massacro sociale senza precedenti…”

VIDEO: https://www.facebook.com/sicobas.torino/videos/367900921118195

24 ottobre 20 Napolimonitor:

NAPOLI, DUE GIORNI DI MANIFESTAZIONI CONTRO LA GESTIONE DELL’EMERGENZA COVID

Venerdì sera sono partiti due cortei dal centro storico di Napoli in direzione della sede regionale a Santa Lucia.

Uno era organizzato da giorni in opposizione al lockdown notturno, promosso da commercianti, imprenditori dei servizi, lavoratori della notte, tutte categorie già al loro interno estremamente variegate, che sarebbe superficiale liquidare come “di destra”.
“TU CHIUDI, TU PAGHI”, diceva lo striscione.

L’altro, più spontaneo e messo in piedi perlopiù nella giornata di venerdì, si è concentrato nella piazza antistante l’università Orientale. “‘A SALUTE È ‘A PRIMMA COSA, MA SENZA SORDE NUN SE CANTANO MESSE”, diceva lo striscione…

Il refrain delle infiltrazioni camorriste è uno strumento pronto all’uso ogni volta che a Napoli la piazza si muove per davvero, esattamente come un tempo non lontano lo spauracchio del black block

Oggi pomeriggio intanto ha avuto luogo un’altra manifestazione. Anche questa era già organizzata – da una piattaforma nazionale anticapitalista che è scesa in piazza in diverse città – e anche questa si è giovata di una partecipazione probabilmente più numerosa del previsto, a causa degli eventi che si sono susseguiti dal pomeriggio di ieri.

In piazza c’erano circa trecento persone, appartenenti a organizzazioni sindacali di base, movimenti di disoccupati e gruppi della sinistra antagonista. Il presidio è rimasto per quasi due ore a piazza dei Martiri.

A un certo punto è stata lanciata vernice rossa contro il portone di Confindustria.

Rispetto a ieri le rivendicazioni hanno ribadito in maniera più esplicita una linea: se chiusura deve essere, che ci siano garanzie economiche per le fasce più deboli della popolazione…”

https://napolimonitor.it/napoli-manifestazioni-emergenza-covid/

25 ottobre 20 Laboratorio Politico Iskra:

CHI C’ERA IERI A CONFINDUSTRIA? PERCHÉ MANIFESTAVA?

Insieme ad altre città in Italia (Milano, Roma, Brescia, Viterbo, Torino, Messina, e altre) lavoratori e lavoratrici combattivi, disoccupati, precari, studenti, scendevano in piazza contro chi durante questa crisi sta mettendo il profitto prima della salute.

Una manifestazione distanziata, in sicurezza, fatta da lavoratori e lavoratrici, che lottano con un piano per la ripresa chiaro, e messa a repentaglio da una gestione pericolosa per la salute dell’ordine pubblico.

La crisi scaturita dalla pandemia è grave, il lockdown senza soldi lo sarebbe ancora di più. Abbiamo un piano per la ripresa: prelievo forzoso di 400 miliardi dai più ricchi del paese, potenziamento di trasporti, sanità e istruzione, sostegno al reddito e garanzia del salario pieno.

Non pagheremo noi questa crisi! Organizziamo e partecipiamo, il cambiamento passa per il te!

VIDEO VERITÀ SU MANIFESTAZIONE A NAPOLI:

https://www.facebook.com/laboratoriopoliticoiskra/videos/1735496433274805

24 ottobre 20 Fanpage:

COVID, NAPOLI ANCORA SCONTRI: GUERRIGLIA A CHIAIA, CARICHE SOTTO LA SEDE DI CONFINDUSTRIA
Dopo la nottata di scontri sotto la sede della Regione Campania, dopo l’annuncio di un nuovo lockdown da parte del presidente della Regione Vincenzo De Luca,
nel pomeriggio si sono radunati sotto la sede di Confindustria i precari del sindacato SI Cobas, lavoratori dello spettacolo, disoccupati e studenti, per chiedere misure sociali prima del lockdown.

Dopo aver tirato uova e vernice contro la sede di Confindustria, i manifestanti hanno tentato di partire in corteo verso Piazza Plebiscito.

A quel punto è partita una prima carica delle forze dell’ordine a cui i manifestanti hanno risposto con lancio di bottiglie e bombe carta.

I poliziotti hanno tirato diversi lacrimogeni per disperdere la folla.

I manifestanti si sono rifugiati nel vicoli del quartiere Chiaia per poi ricompattarsi in Piazza Amedeo. Qui sono state erette barricate con i cassonetti dei rifiuti.

Le forze dell’ordine sono arrivate in massa nella piazza e solo dopo una lunga trattativa è stato concesso ai manifestanti di proseguire in corteo verso il lungomare e disperdersi”.

https://youmedia.fanpage.it/video/aa/X5RmQOSwzjVfk_rN

24 ottobre 20 Infoaut:

NAPOLI, UNA RIVOLTA PER NON MORIRE

Abbiamo scritto a caldo nella notte su quanto stava succedendo a Napoli su Facebook: “La piazza di questa notte a Napoli forse è stata di pancia, contraddittoria, ambigua, stratificata come la società in cui viviamo, come il suo rovescio. Ma a Napoli stanotte si è rotta l’ipocrisia dietro cui si nasconde l’incapacità di chi ci governa, il fallimento di questo modello economico di fronte al virus, la violenza che per mesi chi è stato lasciato indietro ha dovuto subire.”…

E molta della sinistra educata di questo paese si è accoccolata in questa comoda narrazione razzista e coloniale. Una narrazione lineare che senza cogliere tensioni, contraddizioni e istanze della protesta sotto sotto intende dire: in fondo sono i soliti napoletani. Esorcizzare la ribellione.

Il problema è che ogni volta che si dà un fenomeno autonomo di conflittualità sociale allargata in questi tempi, che siano i Forconi, o i Gilet Gialli, questo emerge in forme spurie, ambivalenti e contraddittorie…”

https://www.infoaut.org/editoriale/napoli-una-rivolta-per-non-morire

SCONTRI A NAPOLI: “SENZA SORDE NUN SE CANTANO MESSE”
https://www.facebook.com/infoaut.org/photos/a.10150119959964604/10159151531254604/

25 ottobre 20 Noinonabbiamopatria:

NAPOLI 23 OTTOBRE, STA PER FINIRE IL TEMPO DELLA LOTTA IN GUANTI BIANCHI

Durante la tarda serata del 23 ottobre questo blog ha commentato a caldo (senza troppe preoccupazioni) sulla sua pagina Facebook quanto stava accadendo nelle strade e nelle piazze di Napoli:

“… E se si chiude tutto, il proletariato e i disoccupati napoletani, abituati ad “inventarsi la fatica”, non sapranno come mettere il pane a tavola.

Ci potrà essere dietro la rivolta la lunga mano della camorra o dei soliti poteri forti da sempre collusi con la camorra. Ma se in piazza c’è questa notte la rabbia proletaria di Napoli, nessun lockdown e nessuna strumentalizzazione la potrà contenere.

Governo Conte, De Luca, Confindustria e camorra non LA POTETE CONTENERE, prima o poi vi scoppierà come una bomba in mano…”

Sotto il palazzo della Regione Campania si è data la manifestazione di qualche centinaio di commercianti “onesti” e “per bene”, i quali se la sono data a gambe levate appena sono iniziati i disordini…

Una seconda presenza, sempre nella stessa piazza, (che è rimasta sotto il palazzo della Regione Campania fino oltre l’una di notte) è composta dallo stesso settore sociale di bottegai e piccoli commercianti, magari quelli dei mercatini di strada, dai connotati più “plebei” diretti da ben individuabili soggetti ammaestratori, i quali scoppiati i casini sono rimasti sotto il palazzo della Regione…

Intorno alla piazza e per i viali del lungomare di Mergellina una improvvisa discesa di (come direbbero gli americani) di “motherfucker” di “figli di puttana” giovani e giovanissimiImmagini evidenti. Ci possono piacere o non piacere. Ma ce lo possiamo spiegare, perché per questi soggetti sociali che vivono tra contratti a chiamata e piccolo spaccio, esercizi commerciali abusivi e piccole botteghe in via di fallimento, non c’è cassa integrazione in prospettiva, né bonus baby-sitter, tantomeno assegni sociali per i possessori di partita IVA…”

https://noinonabbiamopatria.blog/2020/10/25/napoli-23-ottobre-sta-per-finire-il-tempo-della-lotta-in-guanti-bianchi/

SABATO 24 OTTOBRE PRESIDIO ANTIFASCISTA ALLA SEDE ALIUD

Dopo un anno dall’apertura della sede di Aliud in via Sestriere, questo gruppo studentesco sovranista-nazionalista di ispirazione fascista si riunisce con altre realtà identitarie italiane a Torino.

Oltre i delegati delle varie realtà territoriali ci sarà anche Gabriele Marconi, ex-militante della formazione di estrema destra Terza Posizione.

Aliud, attiva in università grazie al sodalizio con il Fuan, è stato protagonista della contestazione all’incontro su Fascismo-Colonialismo-Foibe, organizzato dall’Anpi e da altre realtà antifasciste lo scorso febbraio.

In quell’occasione tant* student* si sono mobilitat* opponendosi alla presenza fascista in università.

La polizia, che da sempre li protegge, ha risposto caricando i/le manifestant* e arrestando 3 antifascist* portati in tutta fretta al carcere delle Vallette.

Mesi dopo, la repressione della questura ha colpito nuovamente costringendo 22 student* antifascist* a diverse misure cautelari.
Aliud rivendica apertamente patriarcato e razzismo come propri valori fondamentali…”

https://www.facebook.com/events/373647993826899

Da CSOA Gabrio:

UN SABATO DI ORDINARIO ANTIFASCISMO

Ieri gli Antifascisti e le Antifasciste di Torino hanno difeso con la pratica, la memoria della Resistenza che più di settanta anni fa ha liberato la nostra città.

Un corteo che ha accolto persone di tutte le età determinate a ribadire che i fascisti in zona San Paolo, quartiere storicamente antifascista ed operaio, così come in tutti gli altri quartieri, non sono i benvenuti…

Abbiamo attraversato le strade di San Paolo con i nostri corpi e le nostre parole per denunciarlo in quartiere, per smascherare le vostre attività culturali, siamo riusciti e riuscite ad arrivare molto vicini a via Sestriere 9, per urlargli tutto il nostro disprezzo .

FUORI I FASCISTI DAI QUARTIERI!

FUORI I FASCISTI DA SCUOLE E UNIVERSITÀ!

L’ANTIFASCISMO NON SI DELEGA!

FOTO di Robi Colarullo

https://www.facebook.com/csoa.gabrio/posts/1777421015747706?notif_id=1603794405717537&notif_t=page_highlights&ref=notif

DOMENICA 25 OTTOBRE AL PRESIDIO PERMANENTE DEI MULINI INCONTRO “LOTTE DEI LAVORATORI E LOTTE AMBIENTALI: STESSA REPRESSIONE” con esponenti dei SI Cobas. e del movimento NOTAV, si è discusso sul tipo di lotte che si sviluppano in questo periodo di pandemia, delle misure repressive e di obiettivi comuni

ALCUNE FOTO: https://www.facebook.com/notav.info/posts/3853890851312216?notif_id=1603794405717537&notif_t=page_highlights&ref=notif

LUNEDÌ 26 MANIFESTAZIONI DI PROTESTA IN TUTTA ITALIA CONTRO LA GESTIONE DELL’EMERGENZA SANITARIA E IL NUOVO DPCM.

27 otobre 20 Radio Onda d’Urto:

DPCM, LA PROTESTA SI DIFFONDE DA NORD A SUD. COSA STA SUCCEDENDO?

ALCUNE VOCI DALLE PIAZZE:

Migliaia in piazza a Napoli, un migliaio a Torino, centinaia a Milano. Manifestazioni anche a Palermo e Catania. A Torino e Milano scontri con la Polizia.

https://www.radiondadurto.org/2020/10/27/dpcm-la-protesta-si-diffonde-da-nord-a-sud-cosa-sta-succedendo-alcune-voci-dalle-piazze/

28 le persone portate in Questura a Milano e denunciate in seguito alle proteste contro i provvedimenti per il contenimento del Covid. Circa 400 i presenti, che si sono mossi in zone centrali della città, come Corso Buenos Aires. Il corteo è poi arrivato sotto la Regione Lombardia, dove ha trovato davanti a sé la polizia, che ha sparato diversi lacrimogeni per allontanare i presenti.

Abbiamo intervistato Ilaria, compagna del centro sociale Lambretta.

https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2020/10/Ilaria-lambretta-Milano.mp3

Sempre sulla manifestazione spontanea milanese Roberto Maggioni, giornalista di Radio Popolare.

https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2020/10/Roberto-maggioni-Milano.mp3

5 arresti a Torino, dove sono state due le piazze: i commercianti in piazza Vittorio, mentre in piazza Castello si sono ritrovate le componenti più giovanili. Un migliaio le persone scese in strada, con scontri nel centro cittadino e alcuni negozi di lusso – come Gucci – che si sono ritrovati le vetrine sfondate. Sulla piazza torinese Umberto, della redazione torinese di Infoaut

https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2020/10/umbe-torino.mp3

Sempre su quanto accaduto nel capoluogo piemontese, il sociologo e politologo Marco Revelli.

https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2020/10/Revelli-Torino.mp3

A Napoli in migliaia hanno raggiunto la Regione dietro lo striscione “reddito e salute per tutti: la crisi la paghino i ricchi”Da Napoli Salvatore, dell’Ex-opg Je so pazzo.

https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2020/10/salvatore-jesopazzo-napoli.mp3

Video La Stampa: “SCONTRI A TORINO DOPO IL NUOVO DPCM, LANCIO DI FUMOGENI E BOTTIGLIE CONTRO LA POLIZIA”
https://video.lastampa.it/torino/scontri-a-torino-dopo-il-nuovo-dpcm-lancio-di-fumogeni-e-bottiglie-contro-la-polizia/123228/123353

Video Repubblica: “TORINO, LE DEVASTAZIONI IN VIA ROMA DOPO LA RIVOLTA IN PIAZZA CASTELLO”
https://www.youtube.com/watch?v=ss7Vkz3h11E

TORINO, TENSIONE DOPO I CORTEI ANTI RESTRIZIONI: IDRANTI CONTRO MANIFESTANTI
https://video.repubblica.it/edizione/torino/torino-tensione-dopo-i-cortei-anti-restrizioni-idranti-contro-manifestanti/369869/370452

27 ottobre 20 Infoaut:

TORINO, UNA GRANDE RABBIA

Da Milano a Napoli, da Torino a Trieste, da Cosenza a Terni migliaia di persone sono scese in piazza in risposta ai provvedimenti del nuovo DPCM. Piazze estremamente composite e ricche di contraddizioni che hanno dato l’impressione che un tappo sia saltato, una mediazione si sia consumata.

La mediazione era quella di accettare le imposizioni del primo lockdown di fronte ad un bene superiore e cioè la salute collettiva della società.

Privarsi giustamente di parte delle libertà individuali (e anche di una significativa parte del proprio reddito) per difendere la propria salute e quella altrui.

Questa mediazione ha retto finché non si è affacciata la seconda ondata e si è scoperto improvvisamente (nonostante i diversi segnali) che nulla era cambiato da quel lockdown.

Che quel “NIENTE SARÀ COME PRIMA” che per mesi era stato sbandierato in TV e sui giornali in realtà è stato una menzogna.

Tutto è rimasto uguale, gli unici interessi tutelati sono stati quelli di Confindustria, mentre poco e niente veniva fatto per i disoccupati, i lavoratori, la prima linea impegnata nella battaglia negli ospedali e molte altre categorie che nella crisi hanno visto peggiorare la propria condizione economica e sociale.

In questo scarto, in questo “NULLA È ANDATO BENE” è maturata una grande rabbia piena di contraddizioni e ambiguità.

Questa rabbia è esplosa come una pentola a pressione senza sfoghi.

La mancanza di supporti al reddito, di adeguate tutele nella crisi è stato il detonatore.

A Torino sono state due le piazze che hanno espresso questa rabbia, a loro modo differenti.

Da un lato piazza Vittorio dove si sono concentrati commercianti e ristoratori, dall’altro piazza Castello dove si è trovata una composizione molto più mista: ultras, giovani proletari metropolitani delle periferie, seconde generazioni, lavoratori dipendenti della ristorazione e dello spettacolo…

Non abbiamo risposte certe, sappiamo bene che per costruircele è necessario vivere la realtà che abbiamo davanti, conoscerne le contraddizioni e pensare a degli itinerari che materialmente sconvolgano gli assetti e i contesti presenti, nella prospettiva che la fase più generale che stiamo vivendo, quella di una pandemia che sta facendo emergere tutta la violenza di questo sistema che contrappone la salute alla possibilità del reddito chiarisca meglio i prossimi passaggi”

https://www.infoaut.org/precariato-sociale/torino-una-grande-rabbia

27 ottobre 20 Napolimonitor:

CRONACA DAL PLEBISCITO. LA MOBILITAZIONE A NAPOLI DI FRONTE A UN BIVIO

TU CI CHIUDI, TU CI PAGHI”.

Questa la parola d’ordine della manifestazione indetta tramite reti sociali a Napoli, in Piazza del Plebiscito, alle ore 18 di lunedì 26 ottobre 2020

Nel Plebiscito illuminato dalle sirene dei mezzi delle forze dell’ordine si incontrano baristi e bariste, danzatrici/tori, il gestore di locale, cameriere/i, spedizionieri, attrici e attori, teatranti, tecnici del suono, facchini, laureati impiegati a progetto, gestori e operatori di fitness center, animatori di feste per bambini, musicisti (dai raffinati agli strumentisti da matrimonio), videomaker, operatori dei servizi audiovisuali, ma anche badanti, babysitter, disoccupati, operai tessili o della logistica, cassiere/i, proiezionisti di sala così come gruppetti di tifosi organizzati, parcheggiatori abusivi, magliari, piccoli pusher e altre figure, in modo diverso, accomunate dalla precarietà economica e sociale.

Donne e uomini che, per la prima volta, condividono un momento di conflitto collettivo motivato dall’incombere di un nuovo confinamento.

In grande maggioranza lavoratrici e lavoratori che per anni hanno accettato impieghi a nero e rinunziato a contributi e altri diritti in nome del guadagno maledetto e immediato

Un nutrito gruppo di solidali si addensa intorno ai militanti di Casa Pound inducendoli a sloggiare dalla piazza…

Rivendicare un ristoro non è la stessa cosa che pretendere diritti che vanno oltre l’emergenza, così come superare le generiche richieste di reddito universale per rivendicare percorsi di emancipazione e cura che abbiano come protagonisti coloro che sono costretti, loro malgrado, nella marginalità. Se da un lato è importante riuscire a mantenere questa eterogeneità in un unico contenitore, dall’altro diventa urgente creare una piattaforma che si fondi su rivendicazioni articolate e unificanti…”

https://napolimonitor.it/napoli-mobilitazione-bivio/

23 ottobre 20 Comunicato stampa Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

FORUM MONDIALE DELL’ACQUA 2024, NON IN NOSTRO NOME, NON IN ITALIA

Abbiamo appreso con una certa preoccupazione della candidatura ad ospitare in Italia il Forum Mondiale dell’Acqua nel 2024 promosso dalla Scuola di Alta Specializzazione e Centro Studi per la Manutenzione e Conservazione dei Centri Storici in Territori Instabili e sostenuta dal Governo, attraverso il Ministero degli Esteri, dal Dipartimento della Protezione Civile, dall’ISPRA e da associazioni, organismi ed enti non meglio precisati della società civile.
Ci teniamo a evidenziare che, a dispetto del nome, il Forum Mondiale dell’Acqua (WWF – World Water Forum) creato dal Consiglio Mondiale dell’Acqua è un organismo a cui i Governi sono chiamati a partecipare e a discutere sotto l’egida delle più grandi multinazionali del settore che tentano di ottenere il via libera alla definitiva mercificazione del diritto all’accesso all’acqua e la definitiva privatizzazione dei servizi idrici integrati…
Nei primi incontri mondiali movimenti, ONG, popolazioni ma anche premi Nobel e personalità come Danielle Mitterand o Maude Barlow, Riccardo Petrella non sono riusciti a far sentire la propria voce perché respinti e a volte espulsi anche con la forza dagli incontri elitari organizzati dal WWF. Anche per questo tutti gli ultimi Forum Mondiale dell’Acqua hanno visto in campo i movimenti per l’acqua mediante l’organizzazione di “contro Forum” chiamati “Forum Alternativi Mondiali per l’Acqua” (FAMA)…

In forza di tutto questo e di fronte al dramma presente e futuro rappresentato dalla carenza d’acqua, dai suoi usi impropri e speculativi che la sottraggono al benessere collettivo, sosteniamo decisamente l’illegittimità del Forum Mondiale dell’Acqua, come luogo rappresentativo delle politiche globali in merito all’acqua.
Per questo ribadiamo la nostra
netta e inequivocabile contrarietà alla candidatura dell’Italia a ospitare il Forum Mondiale dell’Acqua nel 2024”.

https://www.acquabenecomune.org/notizie/nazionali/4000-forum-mondiale-dell-acqua-2024-non-in-nostro-nome-non-in-italia

Ottobre 20 Petizione per Spazi di Studio delle studentesse e studenti della Val di Susa:

LA DIDATTICA A DISTANZA NON È EQUA, VOGLIAMO SPAZI DOVE STUDIARE
Ci troviamo tutti e tutte d’accordo nel riconoscere le intrinseche differenze di classe che contraddistinguono la nostra società, che solo in parte vengono appianate in università da un diritto allo studio frutto di anni di mobilitazioni studentesche e da noi costantemente vigilato.

La Didattica a distanza (DAD) in questo senso, va contro questo strumento, creando fruitori e fruitrici di serie A e B.

Per fare qualche esempio, basti pensare di cosa necessita una persona per poter seguire in modo sufficiente le proprie lezioni.

Un computer personale, da non dover condividere con i propri familiari, specialmente durante le lezioni in diretta. Una camera privata, senza soggetti terzi che disturbino, possibilmente arredata con scrivania e sedia, ammesso di disporre dello spazio sufficiente.

Un wi-fi privato con una banda larga, in modo da sopportare il traffico dati di una famiglia intera connessa in contemporanea…

Ad oggi, gli atenei torinesi hanno ricominciato le lezioni in modalità mista, fornendo parzialmente le lezioni in presenza ed aprendo poche aule studio con numeri molto ristretti e code di prenotazione infinite. Lo stesso vale per le aule studio di proprietà del Comune di Torino.

Chi vive in Val di Susa si trova a dover scegliere se rimanere a casa, con i problemi sopra elencati, oppure scendere a Torino quando possibile, aumentando il rischio di esposizione al virus e pagando treno e bus a prezzi pieni, data l’impossibilità di acquistare i, già cari, abbonamenti Formula.
Alla luce di ciò, riteniamo più che mai importante che le nostre amministrazioni, in particolare quelle dei grandi centri valsusini come Avigliana, Bussoleno, Susa ed Oulx, ci ascoltino e vengano incontro alle nostre esigenze…”

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeKEIiuVSqar7zSsFD4NSOscoko5FJmbbVK2mV7EQyrmWzhWQ/viewform

27 ottobre 20 Lettera aperta inviata da A21:

alla Sindaca, alla Vice-sindaca, all’Assessore all’Urbanistica, e alle/ai Consigliere/i comunali di Torino

CAVALLERIZZA, UN PIANO ENTRO LA FINE DELL’ANNO”???

In questi giorni i “portatori di interesse – PURA Cavallerizza Reale” fanno sapere tramite Facebook che stanno trattando l’assegnazione della gestione del Salone delle Guardie. E l’Assessore all’Urbanistica conferma, attraverso il quotidiano cittadino che quei “portatori di interesse”, che avevano accettato lo “sgombero dolce” della Cavallerizza, ottengono ora il premio di buona condotta: proprio il Salone delle Guardie (ristrutturato con € 300.000 per un muro divisorio e due bagni), tramite la stipula di un «patto per i beni comuni» previsto dal Regolamento n. 391 del 2 dicembre 2019.

È questa la vostra priorità in tempi così difficili di emergenza abitativa?

Mentre si diffonde nuovamente la pandemia da Covid-19, mentre si aggravano le difficoltà economiche di moltissimi cittadini/e torinesi, e cresce il dramma degli sfratti incombenti, riteniamo che la priorità del momento debba essere data alle famiglie che hanno occupato uno stabile perché non hanno una casa…

Formuliamo questa proposta applicando – e chiedendo che sia applicato – l’ Art 3.3.b) del Regolamento n. 391 citato, che impegna l’Amministrazione comunale a garantire la massima conoscibilità delle opportunità di collaborazione, delle proposte pervenute, delle forme di sostegno assegnate, delle decisioni assunte, dei risultati ottenuti e delle valutazioni effettuate…”

https://www.facebook.com/assemblea21/photos/a.1281032051972925/3386534124756030/

 



RASSEGNA STAMPA

Ecco, in chiusura, la rassegna stampa selezionata da Doriella e Renato per il periodo dal 22 al 28 ottobre 2020 (con la pubblicazione di petizioni nazionali e internazionali), scaricabile in formato pdf da questo link:
28_ott_20_ALTRI_SERVIZI_TV_QUOTIDIANI_E_APPELLI

(il pdf apre in nuova scheda)

Appuntamento alla prossima newslettera!

Vai alla newsletter Doriella e Renato precedente (dal 22 ottobre 2020)