riconoscere che il nemico non è certo la Cina e nemmeno un virus

Uno dei notiziari più influenti nell’apertura di giornata in Italia è il gr3-radiotre-Rai delle 8.45 – situato tra le rassegne della stampa e le segnalazioni culturali. Il direttore Luca Mazzanti, giovedì 16 aprile 2020, attraverso la voce stentorea della speaker di veline calate dall’alto, ha irradiato gli ascoltatori con una notizia da far inacidire il caffè: il covid l’han fatto i cinesi e gli è scappato dal laboratorio virologico di Wuhan. Ascoltate qui il tono da radiogiornale 1938, sullo sfondo di Loren e Mastroianni nella Giornata particolare:

L’obbedienza, nei media, è la norma; però diventa patologica se si considera che, dieci giorni prima, la rivista americana Nature aveva chiesto scusa per le accuse anticinesi, antiscientifiche e razziste circolanti negli States (editoriale apre in nuova scheda dal sito nature.com).

Ma il GR3 si disinteressa di editoriali di riviste scientifiche, segue supino CNN e rilancia il suo contenuto di virologia popolare spiegata con la geopolitica di propaganda. Nature può chiedere scusa di nuovo, se proprio ci tiene.

Ora noi dobbiamo soddisfare una curiosità perversa: diamo una scorsa all’articolo-compilation che CNN dedica cum plot all’argomento (apre in nuova scheda dal sito cnn.com): leggiamo per esteso quanto Rai ci ha autorevolmente riassunto mentre il caffè si scontrava, inacidito, con la spremuta. Di fronte a tanta autorevolezza e credibilità, la giornata di isolamento si annuncia agra.