L'ACQUA DI MONTAGNA SABOTA I GREEN WASHER

tav ordine di servizio asciugare

Notav.info - Newslettera Doriella e Renato - aggiornato 6 ottobre 2021

HOUSTON ABBIAMO UN PROBLEMA: ABBIAMO FATTO UN BUCO NELL’ACQUA‼️

Solo ieri il Vice Presidente Commissione Europea, a Milano, affermava che la prima emergenza di tutti i governi è quella della sicurezza della popolazione e oggi il pericolo più grave è il cambiamento climatico.

Nel mentre nei meandri del tunnel geognostico di Chiomonte, gli addetti ai controlli, notavano un rivolo di acqua che in pochi secondi è diventato un bel ruscello che velocissimo ha allagato i 7 km di lavori fin’ora svolti. Così hanno chiamato i Pompieri che in tutta risposta gli hanno detto “siamo attrezzati per svuotare cantine e non montagne”.

Le imponenti pompe idrauliche, infatti, 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno “prelevano le acque dalle vasche di raccolta, e le rigurgitano all’esterno dello scavo verso la Val Clarea, spingendole per km come in una gigantesca siringa” come si legge su La Stampa di oggi.

Quindi questi fenomeni di Telt hanno devastato una montagna, per un tunnel che serve proprio per vedere cosa c’è al suo interno, hanno trovato solo acqua, la stessa che ora gli ha occupato i loro 7 km di cratere mortifero.

[Continua sul sito editore dell’articolo,  NOTAV.infoapre in nuova scheda]

La conclusione dell’articolo: Vogliamo Telt fuori dalla Valsusa.


Aggiornamento 6 ottobre 2021

(ANTEPRIMA dalla newslettera di Doriella e Renato ora in preparazione, che potrete leggere per intero su Trancemedia.eu domani giovedì 7)

UN VIDEO DI 13 ANNI FA, MOLTO MOLTO ATTUALE, dal canale Ambiente Valsusa (2min e mezzo):

Caverna-cattedrale idroelettrica di Port Ventoux (TO). La foto collega al sito Tunnelbuilder.it (apre in nuova scheda).

L’IMPIANTO IDROELETTRICO PONT VENTOUX-SUSA DELL’IREN
“……La centrale idroelettrica Pont Ventoux-Susa è entrata in funzione a fine 2006 con circa due anni di ritardo. Ciò a causa dei problemi idrogeologici incontrati nella sua realizzazione.  

Il progetto è stato ampiamente modificato e la sua localizzazione spostata più valle di 600 m.  

Nel massiccio d’Ambin i lavori avevano infatti incontrato un grande lago sotterraneo (circa 30 milioni di metri cubi di acqua salina contenente solfati, gessi e carbonato) che aveva provocato molte difficoltà e che era stato necessario svuotare al ritmo di 380 l/sec…”

Le citazioni sopra sono tratte dalla scheda sull’impianto idroelettrico Port Ventoux nel sito sviluppista-estrattivista denominato tunnelbuilder.it  – un articolo encomiastico come d’obbligo, che cerca invano di offuscare la percezione del gigantesco danno alla montagna e all’acqua, della cementificazione, del vulnus al diritto pubblico (de-regolamentazione impatto ambientale) e del debito a lunga scadenza.

5 ottobre 2021