Prima mossa per dichiarare illegittimi i debiti imposti dal neoliberismo: cancellare i debiti d’investimento delle piccole e medie imprese

In piena crisi sanitaria e sociale, intervista di LeMédia a Bernard Friot

Da LeMédia (Parigi), 13 marzo 2020 – Intervista di Théophile Kouamouo a Bernard Friot.

Bernard Friot (1946), professore emerito in sociologia, già ordinario a Paris Ouest Nanterre La Défense, economista del lavoro, è specialista nel sistema di sicurezza sociale francese. Egli sostiene che la sicurezza sociale non è un portato neutrale del capitalismo fordista, ma un’istituzione di natura anticapitalistica basata sulla socializzazione. È promotore del salario a vita incondizionato.

Purtroppo non possiamo sottotitolare in italiano l’intervista, ma ne riassumiamo sotto i punti essenziali, con link diretti al canale youtube di LeMédia che aprono in nuova scheda.

Critica del piano Macron di sostegno alle imprese e della irresponsabilità del progetto di diminuire o eliminare il cuneo fiscale che paga la sanità.

Per sostenere le PMI bisogna decretare che i debiti d’investimento non saranno rimborsati.

Le fragilità dell’economia reale sono generate dai mercati finanziari.

Uscire dalla 5a Repubblica, un simulacro di democrazia costruito sulla deresponsabilizzazione.

La creazione monetaria della BCE va agli azionisti non all’economia reale.

Affrontare la crisi in modo positivo: i debiti di investimento devono essere cancellati perché non c’è ragione di indebitarsi per lavorare.

Il cuneo fiscale deve produrre servizi sociali e non profitti finanziari che mettono in difficoltà l’economia reale.

L’ospedale pubblico è la prova che non c’è bisogno di investitori finanziari. La Cassa Depositi e Prestiti, la Cassa malattie hanno finanziato gli ospedali attraverso la sovvenzione: questo ha generato lavoro, valore, accantonamenti.

Una logica comunista in quanto movimento reale di uscita dal capitalismo.

Aprire un dibattito politico sulla illegittimità del debito di investimento, sostituire il ciclo profitto-credito con il ciclo accantonamento-sovvenzione.

I segnali di allerta si moltiplicano: non si può più affidare al capitale la produzione dei beni e dei servizi.

Ho una fiducia limitata nello Stato.
Una forma di democrazia economica da ridisegnare: dispositivi collettivi nelle mani dei cittadini.

Il crimine dell’invasione del capitale finanziario nella ricerca.

Orientare la produzione verso il valore d’uso.

 

14 marzo 2020