LENGUA FRANCA PER AFFRANCARSI

Li Jingjing intervista Vijay Prashad

Conversazione in Inglese Liberto e non biforcuto:
una giornalista cinese e un ricercatore indiano
parlano di AUKUS, di media e propaganda,
con una visione tricontinentale, sud-sud,
in preparazione di una conferenza zoom
globale - sabato 25/9 dalle ore 15

En.Wikipedia presenta così Vijay Prashad: an Indian historian, journalist, commentator, and a Marxist intellectual. He is an executive-director of Tricontinental, Institute for Social Research, and the Chief Editor of LeftWord Books.

Li Jingjing si presenta così nel suo canale youtube (che alimenta dagli Stati Uniti): I’m a traveler, a diver, a story-teller, a journalist and a Chinese. Join my journey, I’ll show you the fantastic stories and amazing people along the way as I travel around the world.

titolo del video

A Talk on AUKUS, the West’s Propaganda Tactics, and its Hybrid War on China, with Vijay Prashad

durata – 43 minutes

pubblicato oggi da Li Jingjing 李菁菁 nel suo canale youtube

Questa volta nessuna traduzione: ci vuole uno sforzo per stare alla pari con i liberti del mondo (e così cogliere perché, nonostante la pigrizia e l’avarizia dei suoi pur attenti lettori,  Trancemedia.eu continui indeflettibilmente il proprio ostinato lavoro di ricerca delle alternative glocal alla guerra e alle ingiustizie sociali e climatiche).

Prendetela come una sessione di lengua franca globale, tanto euro- quanto asiatica, che vale il gusto. Se non fluite con l’inglese, ascoltatela due volte!

Potete continuare con Vijay Prashad sabato 25 settembre 2021, dalle 15 ora italiana:

Clic per l’iscrizione al forum zoom (gratuito) sul sito NoColdWar.org

Aggiornamento 30 settembre 2021

Registrazione del webinar NO COLD WAR – Towards a Multipolar World (v. sopra), dal canale youtube NO COLD WAR (video qui sotto)

Interventi di:
* Sacha Llorenti (Segretaria Esecutiva, ALBA)

* Fred M’membe (Fondatore, Partito Socialista, Zambia)

* Issa Shivji (Professore Emerito di Diritto Pubblico, Università di Dar es Salaam)

* Ajamu Baraka (organizzatore nazionale, Black Alliance for Peace)

* Jenny Clegg (Autore, La strategia globale della Cina: verso un mondo multipolare)

* Radhika Desai (Docente di Studi Politici, Università di Manitoba)

* Madison Tang (organizzatore, CODEPINK)

* Mikaela Erskog (No Cold War)

* Li Bo (Professore, China Research Institute, Fudan University, Cina)

* Moderatore: Kate Hudson (Segretaria Generale, Campagna per il Disarmo Nucleare, Gran Bretagna)

* Coordinatore: Vijay Prashad (Direttore Esecutivo, Tricontinental Institute)

 


Sul tema della lotta contro una nuova guerra fredda mirata a soffocare la Cina, ecco un’altra intervista di Li Jingjing, pubblicata da CGTN nel marzo 2021, con uno degli iniziatori del movimento NO COLD WAR, lo scrittore e ricercatore Carlos Martinez, da Londra (autore di The End of the Beginning: Lessons of the Soviet Collapse – LeftWord, 2019). Video in inglese, durata 20 minuti.

Apre in nuova scheda da Il Post; la scena della storica menzogna è al minuto 7 del video.

Trancemedia.eu dedica l’intervista qui sopra ai funzionari di  RAI e Prix Italia che per oltre due anni, con zelo servile, hanno fiancheggiato la campagna diffamatoria sul Xinjiang, cercando di far credere a un surreale “genocidio”  nella regione, proprio mentre lo Xinjiang si riprendeva dal terrorismo islamista d’importazione e otteneva la costante ascesa di  tutti gli indici di qualità della vita. Funzionari del servizio pubblico tv italiano si fecero così complici di una campagna comunicativa che pare il remake di quella provetta agitata da Colin Powell all’ONU nel 2003 prima dell’invasione in Iraq [il collegamento apre in nuova scheda, con la misurata sintesi de Il Post]. Sostennero raffazzonati reportage pseudo investigativi di produzione anglo-australiana,  dando una mano asimmetrica alla preparazione di  AUKUS – che oggi vuol portare squadre di sommergibili nucleari a un tiro di schioppo dal popoloso litorale cinese e crea un vulnus grave ai patti di non proliferazione. Resta per l’Italia il danno di immagine, di commercio, di credibilità. Dov’è finito Marco Polo?

Pagina aggiornata il 30 settembre 2021 con la videoregistrazione di NO COLD WAR – Towards a Multipolar World

 

23 settembre 2021