TAV - DEVASTAZIONI IN FRANCIA A MONTE DI MODANE

TELT ostenta la propria mostruosa efficacia ambientale

TELT è il promotore
del secondo, devastante
tunnel Lione-Torino (TAV)
USQUE TANDEM?

Associazione per la Salvaguardia del Sito del Moulin (F), traduzione Trancemedia.eu

L’Associazione per la Salvaguardia del Sito del Moulin, agisce in Francia, al confine con la Valle di Susa. In Alta Val Maurienne, a Villarodin Bourget, comune del parco nazionale della Vanoise, si trova il sito del “Mulino”, sulle rive dell’Arc.

Qui TELT, il promotore del secondo, devastante tunnel Lione-Torino (TAV), ostenta la propria mostruosa efficacia ambientale.

Il cantiere del Lione-Torino si appropria di due siti sulle rive dell’Arc: il Mulino e le Tierces.

Il sito del Mulino è una terrazza alluvionale di 4 ettari, attraversata da una bialera che alimenta il mulino, oggi devastata dal cantiere del nuovo percorso Lione-Torino.

Il sito del mulino è classificato come zona importante ornitologica (ZICO) e zona d’interesse ecologico faunistico e fioristico (ZNIEFF).

È una zona umida, che dà rifugio a specie protette come l’orbettino e l’assiolo.

Da 20 anni il promotore del Lione-Torino s’impiega a snaturare questo sito, per costruire una piattaforma di cantiere non inondabile.

Questi limoni di giardini ancestrali, curati da generazioni, espropriati dallo Stato per il mega-corridoio europeo, ora sono offerti alle devastazioni dei bulldozer.

Per indigare il sito, i macchinari lavorano accanto alla riva, scavando una trincea nel letto principale del fiume e inquinando la nappa freatica.

La zona vegetativa degli argini, la difesa dai fenomeni di erosione, questa zona di boscaglia ripida è resa fragile, e sarà travolta dalla prossima piena.

Questa zona umida è un campo naturale di espansione delle piene.

Situato a monte della città di Modane, il sito è interamente inondabile – come lo prova il piano di previsione dei rischi d’inondazione.

A partire dal 1995 il cantiere del Lione-Torino si è appropriato del letto maggiore dell’Arc a monte di Modane (immagini a confronto prima-ora).

Gli abitanti del lungo-fiume sono impauriti dalla zona di respiro del fiume sul sito del mulino, perché aumenta i rischi a valle.

Ma TELT aumenta il cumulo delle ricalibrature del letto principale del fiume.

I lavori sono in svoglimento, malgrado il nostro ricorso contro il permesso di costruire.

I lavori sono destinati a creare una piattaforma di cantiere non-inondabile sul sito del mulino, per stoccarvi definitivamente le macerie del tunnel di base sulla riva sinistra dell’Arc, sulla zona naturale del sito delle Tierces.

Nel suo codice etico [ah ah, ndr] TELT s’impegna a promuovere la cultura della salvaguardia ambientale, ma nello stesso tempo, e a qualsiasi prezzo, conferma le proprie opzioni ecocide.

Domande alla République

Di fronte a TELT, qual è la volontà dello Stato per difendere la necessità imperitava di:
– Conservare i campi di espansione delle piene.
– Far applicare la legge sull’acqua.
– Preservare le zone identificate ZNIEFF e ZICO.
– Rispettare lo statuto delle specie protette.
– Rispettare l’integrità dei paesaggi montani.
– Riconoscere il patrimonio e l’autenticità ancestrale dell’agricoltura montana.
– Rispettare il quadro di vita di ciascuno, delle cittadine e dei cittadini di questo paese.

[sottotitoli del filmato in traduzione italiana]

2 aprile 2021